Fabio Zuffanti: omaggi al Maestro

Fabio Zuffanti è un uomo felice: ha appena pubblicato un album intitolato La Foce del Ladrone e ha finalmente avuto l’opportunità di fare un disco interamente e completamente pop.
Durante la chiacchierata, abbiamo scoperto che Fabio è sia un cantante solista che un bassista e che la sua carriera è iniziata già nel lontano 1994. Fa parte di numerosi progetti musicali e collabora con i più svariati artisti del panorama italiano. Questo non è il suo primo album da solista, ma con La Foce del Ladrone è arrivata l’opportunità di poter comunicare meglio attraverso la sua musica, scrivendo canzoni più solari e, appunto, più pop.
Come avrete capito, fedeli ascoltatori di Maps, il titolo e l’artwork dell’album di Fabio, rispecchiano e si rifanno ad un capolavoro di Franco Battiato, La Voce del Padrone. Questo non è un caso, bensì un omaggio che il nostro ha voluto dedicare al grande Maestro.
Oltre a farci raccontare dell’ultimo album, abbiamo chiesto a Fabio di analizzare un po’ i suoi testi: sono pop o non lo sono? e se li leggesse Franco, ne sarebbe contento? Il centro di gravità permanente l’avrà poi trovato?
Questo ed altro nell’intervista che potete ascoltare qui sotto, ed un brano “Musica Strana”: un titolo che è tutto un programma!










