Dieci anni di carriera, i consueti cambi di formazione, le discussioni iniziali su che musica fare, e poi… I Cosmetic vengono da Rimini e, pur mantenendo un’attitudine pop, creano canzoni che hanno molto a che fare con alcune band USA dalla chitarra distorta degli anni ’90.
L’uscita del loro nuovo disco, Non siamo di qui, edito dall’ormai onnipresente La Tempesta, è l’occasione per fare due chiacchiere con Simone, chitarrista della band, sulla seconda giovinezza dei Cosmetic…
E’ così che spiega tutte le cose che gli sono successe negli ultimi anni Davide Combusti, in arte The Niro . Il musicista romano, che ha cominciato suonando la batteria, ha fondato poi una band e infine ha deciso per una carriera solista, ci ha raccontato – all’interno di Pigiama Party – la sua carriera musicale, in occasione del concerto che ha tenuto domenica scorsa all’Arteria.
Tra un aneddoto e l’altro ci ha anche rivelato che la scadenza per il prossimo album, successore del fortunato debutto omonimo dell’anno scorso, è vicina, molto vicina. Nonostante questo, The Niro non perderà l’occasione di esibirsi a Los Angeles. Riuscirà il nostro eroe…?
A Maps regaliamo spesso a voi ascoltatori biglietti per andare ai concerti. Voi, “in cambio”, ci mandate una breve recensione dei concerti stessi. Marco è andato al Locomotiv a vedere la leggenda della no-wave James Chance.
All’inizio esasperati forse anche dal gruppo spalla e dal ritardo del concerto, quando è apparso James Chance ed ha iniziato il concerto, la noia ha preso il sopravvento e subito si è capito che non era proprio in forma: i segni della sua vita trasgressiva erano ben visibili sul palco, per cui tutto sembrava filare verso la visione del funerale di un grande artista e di una grande band…
Ma invece, all’improvviso James si è svegliato ed è entrato nella sua dimensione migliore, salvando se stesso, la sua band e tutto il concerto con un finale da applausi.
Un po’ come in un dj set non dei migliori, ma con un gran finale. E si sa, tanto serve per lasciare un buon ricordo.
Sing Along to Songs You Don’t Know è il titolo del sesto album in studio, in meno di dieci anni, della band islandese múm. Un disco molto più dolce e pacato dei precedenti, che ha entusiasmato critica e pubblico. Non era scontato, perché i múm hanno cambiato formazione, lasciandosi alle spalle numerosi membri che hanno preferito intraprendere nuove strade.
Abbiamo parlato del nuovo disco, dei misteriosi posti in cui è stato registrato e della storia recente della band con Örvar Þóreyjarson Smárason, uno dei membri fondatori.
Iniziamo subito con una precisazione: il nome della band di Francesco Bottai e Tommaso Novi non ha nulla a che fare con barbare pratiche di sezionamento felino. “Mézzi”, nel vernacolo pisano, vuol dire “zuppi”, “bagnati”. Il vostro conduttore ha scazzato miseramente. Ma poi la chiacchierata con Tommaso è andata avanti senza troppi problemi, per fortuna.
Abbiamo parlato delle origini della band, della loro idea di recuperare la lentezza, e abbiamo scoperto a cosa si riferisce il titolo del disco de I Gatti Mèzzi, cioè Struscioni. Come al solito, intervista e mp3. Buon ascolto!
Parliamo ancora una volta dei Calibro 35: a un anno dall’uscita del disco su Cinevox Records, la band ha raccolto un numero crescente di consensi e plausi della critica, e ormai ogni data del loro tour è popolata di fan in adorazione. E noi siamo tra quelli. Ma si sta aprendo un nuovo capitolo nella storia della band di Luca Cavina, Massimo Martellotta e Fabio Rondanini, capitanata dal deus ex machina Tommaso Colliva.
Ci racconta tutto un altro membro della band, Enrico Gabrielli, il giorno prima del loro concerto al Locomotiv: ecco a voi una lunga chiaccherata con “il maestro”, che ci annuncia il tour americano, ci svela i segreti di ben due colonne sonore che i Calibro hanno composto di recente, sfiora Morricone e ci fa arrossire, svelandoci che la performance dei Calibro 35 a Maps ha fatto decisamente da apripista per una tappa negli USA…
Con l’autunno, a Maps, arrivano le prelibatezze. La prima è la rubrica settimanale Gods of Mainstream, il cui titolo si richiama al celebre evento metal. E come la kermesse musicale mostra i migliori talenti della musica di Satana, anche noi ogni settimana segnaleremo un talento del mainstream, artisti e brani sicuramente apprezzati ma che magari non sentite spesso a sulle nostre frequenze. Per accontentare un po’ tutti gli ascoltatori, iniziamo a dare quindi uno spazio anche a loro, ed in particolare ai loro brani per noi più significativi. Ecco allora personaggi come Katy Perry, Lily Allen, Black Eyed Peas e molti altri…
Ogni settimana vi proporremo un brano di questi loschi figuri del cosiddetto pop e vi faremo scoprire alcune gustose curiosità sull’artista, sui suoi video musicali e sulle bizzarre performances di cui è stato protagonista…
Si inizia proprio questo pomeriggio con… Lady Gaga! Stay tuned.
L’intervista è iniziata parlando con Nancy del suo nuovo album Wrought Iron (letteralmente “ferro battuto”), un disco caratterizzato dalla presenza ridotta di uno strumento per lei fondamentale ovvero l’arpa, vero fulcro strumentale del suo precedente lavoro. Nel nuovo album si può apprezzare invece la semplicità e l’eleganza del pianoforte, che Nancy ha utilizzato per sottolineare proprio l’idea di un emozionante minimalismo che è propria di Wrought Iron, il forte e puro ferro battuto. E questo minimalismo ha fatto sì che la musica della Elizabeth, soprattutto in questo ultimo lavoro, venisse accostata a nomi come Arvo Part, Steve Reich o Leonard Cohen.
Abbiamo poi parlato del video del singolo Feet of Courage (che potete trovare qui) che esprime ancora una volta il concetto di purezza che caratterizza l’album, l’elemento principale del video infatti è l’acqua.
Ascoltate l’intervista della deliziosa Nancy e se non vi bastasse, trovate qui sotto anche il suo nuovissimo singolo Feet of Courage.
…e se non ne avete ancora abbastanza:
Nancy Elizabeth in Italia!
-12 novembre – Diagonal (Forlì)
-14 novembre – Calamita (Cavriago, RE)
-15 novembre – Caracol (Pisa)
-17 novembre – Init (with Woven Hand) (Roma)
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