“Lockett Pundt chitarrista dei Deerhunter arriva al debutto con un disco soffice soffice,in cui è facile perdersi e lasciar viaggiare la mente. Noi l’abbiamo fatto eccome…”
Sono in cinque e vengono dalla Toscana, ma, diciamolo, li vedremmo bene in qualche metropoli americana. Quello che colpisce, infatti, degli Hollowblue, è la padronanza di alcuni temi (in senso lato) che sembrano proprio lontani dalla nostra cultura, e che spesso artisti di vario genere che vengono dalle nostre terre scimmiottano male. Calza quindi a pennello la definizione che la band dà di se stessa: pop noir.
Abbiamo parlato di tutto questo con Gianluca Maria Sorace, voce e chitarra della band, che ha dato alle stampe una prima convincente prova “sulla lunga distanza”, un disco intitolato Stars Are Crashing (in My Backyard) che vede una partecipazione speciale nella traccia che lo apre. “First Avenue”, infatti, è scritta e cantata da Dan Fante, figlio di John!
La data insieme al Covo ha portato nei nostri studi due tra le migliori band punk’n'roll della città e dello stivale: Cut e Laser Geyser.
I Cutancora una volta ci hanno regalato una delle loro schegge post-punk in versione acustica e noi li abbiamo interrogati sulla scrittura del nuovo disco (lo vogliamo presto!).
Gigi ha rappresentato benissimo i Laser Geyser e anche lui ci ha snocciolato qualche perla sullo stato di forma della sua band (a quando l’album?).
Cinque dischi in cinque anni: questi sono i numeri dei Uochi Toki. Dal primo Vocapatch all’ultimo Libro Audio il trio ha miscelato a suo modo elettronica, hardcore e rap, creando un ibrido inimitabile e disturbante. Lo scopo dichiarato è quello di provocare e di fare pensare, di non permettere un ascolto passivo e di aggredire le orecchie del pubblico.
Tutto questo si mantiene anche nell’ultimo disco di cui abbiamo parlato con Napo. E siccome siamo buoni, oltre all’intervista potete scaricare e ascoltare il primo brano di Libro Audio, “Il cinico”.
Grazie al nostro amico Madesi ed al suo Area 51 sono venuti a trovarci i Granturismo .
La band romagnola in città per una data al Sesto Senso si è fermata in studio da noi per portarci un po’ di canzone d’autore, di romanticismo e di ottimo spleen pop.
Ancora una volta abbiamo avuto modo di chiacchierare sull’ottimo stato della musica indipendente in Romagna e sul perchè ci sia un ritorno fortissimo da quelle parti (…la Ibiza del Bel Paese!) della tradizione d’autore e della ballata in forma canzone.
I Granturismo hanno suonato un brano dal disco ed un nuovo pezzo inedito! Avanti così ragazzi!
Durante il lunghissimo tour in Italia di Nick Castro & The Young Elders, la band ha deciso di fare tappa anche negli studi di Maps.
E così abbiamo avuto modo di chiedere ai tre losangelini qualcosa sul loro rapporto con gli anni ’70 e con la cultura psichedelica che permea la loro musica. Nick ed i ragazzi hanno una particolare passione per la Turchia e per l’est Europa. Da qua l’idea di un pezzo cantato interamente in turco come Yagmur che hanno eseguito live per noi.
Ci siamo anche divertiti a sentire i dischi da isola deserta…tra un Journey, Uriah Heep ed un po’ di classica non si sbaglia!
Ecco una anteprima tratta dal debutto dei Fanfarlo. Il disco intitolato Reservoir si troverà già dalle prossime date della band inglese. Intanto se vi iscrivete su Fanfarlo.com vi arriveranno un paio di regali. A breve su Maps sentirete l’intero disco…buon ascolto!
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