Ne avevamo già parlato ieri..ma a tempo di record grazie all’aiuto della nostra Cristina Rosati eccovi il video dei Mixtapes & Cellmates live nei nostri studi. Robert e Matilda hanno eseguito questa Like Something to Remember tratta dall’ultimo album omonimo uscito in Italia per My Honey Records.
E se volete anche la versione mp3 da mettere sul vostro lettore..beh eccovi qua:
Ce l’aspettavamo, ma ecco la conferma. Anche Trent Reznor distribuirà il prossimo progetto a cui ha lavorato con un metodo simile a quello che hanno usato i Radiohead per il loro ultimo disco.
Non si tratta, però, di un disco dei Nine Inch Nails, ma di un album a cui Reznor sta lavorando come produttore da molto tempo: si intitola The Inevitable Rise and Liberation of Niggy Tardust, ed è opera del rapper, poeta e predicatore Saul Williams.
La lezione di In Rainbows è appresa e aggiornata: si può scaricare il disco gratis in mp3 a 192kbs, oppure c’è una quota fissa di 5 dollari, pagati i quali si può scegliere se avere il disco in mp3 a 192 o 320 kbs o addirittura in formato FLAC, una qualità molto vicina al cd.
Il tutto, qua: il disco sarà disponibile dal 1 novembre.
Questa settimana si profila già come una delle migliori qui a Maps! Dopo l’accoppiata stramba ma esaltante di Frog Eyes e Pelle Carlberg ecco arrivare ancora dalla Svezia una band giovanissima: Mixtapes & Cellmates . In giro per il “bel paese” grazie alla ottima etichetta italiana My Honey Records , il quartetto sarà ospite nei nostri studi questo pomeriggio mentre stasera a partire dalle 22 suonerà sul palco del Locomotiv Club .
Lo svedese Pelle Carlberg è stato ospite del secondo appuntamento di Murato e noi di Maps non potevamo farci sfuggire l’occasione di far sentire live dai nostri studio qualche gemma di indie-pop! In due brani o per dirla alla Pelle, “in a nutshell”, si intuisce la scrittura cristallina dell’artista svedese di casa Labrador. Scaricate, scaricate, scaricate….
Quest’oggi arrivano in città i Frog Eyes, la band guidata da Carey Mercer, personaggio ormai “mitico” della scena indie canadese. Negli ultimi anni la quantità di collaborazioni e progetti in cui ha militato è aumentata a dismisura. Basta pensare agli ottimi Swan Lake, una super band con membri di Destroyer, Wolf Parade e Sunset Rubdown. Oggi pomeriggio (alle 16!) i Frog Eyes saranno in studio qui da noi per eseguire alcuni brani tratti dall’ultimo splendido lavoro Tears of the Valedictorian. In serata ci si sposta tutti al Locomotiv Club per la seconda puntata stagionale della rassegna Murato; qui i Frog Eyes potranno esprimere tutta la loro follia e raccontarci musicalmente il mondo pazzesco di favole che hanno creato!
Se intanto volete un assaggio eccovi un paio di brani in download gratuito:
p.s. aprirà questa sera il concerto il cantautore svedese Pelle Carlberg, pop raffinato e melodie elegantissime. Il nostro Enzo/polaroidblog ne ha scritto qui e trovate anche qualche brano in download.
L’esordio degli Amor Fou, La stagione del cannibale,è stato il nostro disco della settimana dei primi di ottobre. Ed è stato bellissimo conoscere e fare conoscere questo intenso lavoro con una lunga chiacchierata con due dei componenti della band, Alessandro Raina e Leziero Rescigno, che nei nostri studi hanno anche proposto in versione acustica ben quattro brani del disco.
E quanto si è parlato di In Rainbows, il nuovo disco dei Radiohead? Molto. Ma soprattutto si è chiacchierato di download, rivoluzioni, business discografico. E la musica?
Per questo abbiamo chiamato al telefono Fabio De Luca e Jukka Reverberi, rispettivamente critico musicale di XL e mille altre testate, e chitarrista/cantante dei Giardini di Mirò, per parlare della musica del nuovo lavoro della band di Oxford.
Timothy Brock è un giovane direttore d’orchestra, conosciuto soprattutto per il lavoro fatto sulle partiture di Charles Chaplin.
Ma noi di Maps abbiamo voluto Tim Brock (già entriamo in confidenza) con noi in studio per parlare di altro, del Tim (sempre di più) dj, conduttore radiofonico, promotore dei primi numeri della fanzineSubPop, amico della K Records e batterista nell’area di Seattle quando il grunge manco esisteva.
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