E così quando i tempi non sembrano proprio maturi c’è chi ha ancora voglia di fare le cose a modino! In questi giorni è nata 42 Records , etichetta di casa a Roma ma con pied-à-terre a Bologna, che parte con le idee ben chiare e già quattro uscite programmate che si preannunciano molto interessanti:Fake P, Kobenhavn Store, Cat Claws e Late Guest (At The Party). Per presentare la label è uscita una compilation di 15 brani da scaricare gratuitamente, una raccolta che mette assieme anticipazioni sulle prime uscite (vedi sopra) e brani inediti di band italiane apprezzate da 42 records. In questi giorni Rockit ha messo a disposizione in anteprima il mixtape..ma tra pochi giorni si potrà sciacallare direttamente dal sito della 42 records!
Noi oggi sentiremo al telefono Emiliano Colasanti, uno dei fondatori dell’etichetta. Bisognerà chiedergli “ma chi ve l’ha fatto fare!?”
Sono arrivati in radio in duemila, con tutti gli strumenti, ma siamo riusciti a sistemarli e a registrare uno dei live più intensi della breve storia del nostro programma.
Stiamo parlando dei Black Mountain, quintetto canadese su Jagjaguwar, fautori di un rock che ha netti richiami agli anni ’70, tra Sabbath e Led Zeppelin, con un tocco di agreste psichedelia (che probabilmente mi ha contagiato, visto quello che sto scrivendo). In attesa del loro nuovo disco In the Future, ci hanno regalato due brani eseguiti dal vivo nei nostri studi, uno dei quali, “Angels”, sarà proprio nel loro prossimo lavoro, il secondo dopo il debutto omonimo del 2004.
Buon ascolto.
L’altissimo Angus Andrew si dimostra come sempre una persona divertente, scherzosa ed in questo caso legatissima al nostro Bel Paese. Nei nostri studi in occasione del tour italiano dei Liars si è sbottonato anche davanti alla nostra “imbarazzantissima” domanda sui dischi da isola deserta. Ha raccontato agli ascoltatori come per i Liars esiste una rivalità ben più importante di quella beatles-stones: Led Zeppelin vs. Black Sabbath!
Venerdì 16 Novembre è passato a trovarci Mr. Jason Molina aka Songs:Ohia e Magnolia Electric Co. In tour, questa volta completamente da solo, ha avuto tempo di scrivere come al solito mille brani nuovi. E prima di portarli la sera sul palco del Bronson ha ben pensato di provarli nei nostri studi. Questa volta per voi abbiamo il trattamento da gransignori: video ed mp3.
Ed ecco i tre brani inediti di Jason Molina in mp3:
Volevo segnalaravi due cose che qua dal desk di Maps stiamo amando particolarmente . Partiamo dalla new entry, i Vampire Weekend, band di New York già trasmessa da Città del Capo durante l’estate. Una di quelle band che si appresta a fare il botto nel 2008..un botto di quelli strani, musica minimale, riferimenti vaghi al pop africano, un fan che si chiama David Byrne ed un immaginario definito “preppy”, ovvero Lacoste, scarpe da tennis bianche e polo. D’altra parte i quattro Vampire Weekend si sono conosciuti alla Columbia University e definiscono la propria musica (in gag?) “Upper West Side Soweto”!
Siete pronti per salire sul yacht e arrotolare i jeans fino alle ginocchia? (via Stereogum)
Quando invece hai voglia di conferme ecco che si riaffacciano The Futureheads . Scaricati dalla loro etichetta dopo il secondo disco News & Tributes, i quattro di Sunderland tornano in pista con una anticipazione dal prossimo disco. Potete scaricare il brano Broke Up The Timedal loro sito, il download è gratuito. Non siete ancora convinti? Guardatevi in anteprima questo video:
Un mese fa sono passati dal sig. David Letterman i Band Of Horses, disco della settimana qui a Maps. Un vero spasso vedere i sei (o quasi) barbuti alle prese con il primo singolo tratto da Cease to Begin.
I primi ospiti di Murato per questa nuova stagione sono stati i Disco Drive, una band molto legata a Città del Capo, che incide per la bolognesissima Unhip Records. In occasione del concerto il trio torinese è passato dai nostri studi per presentare il secondo album Things To Do Today e oltre alle domande di rito hanno eseguito una versione acustica di Goodbye…sentire per credere!
Anche questa volta i Bloc Party hanno deciso di pubblicare qualcosa a pochi mesi di distanza dall’uscita del proprio album. Già dopo Silent Alarm avevano fatto uscire la tranquilla Two More Years. Ora dopo il fortunato secondo album A Weekend In The City è il momento di sentire Flux, pezzo che spinge l’acceleratore sul versante dancefloor e sulla electro anni ’90.
Ecco il video:
Noi di Maps daremo via un po’ di biglietti per il concerto della band inglese che si terrà il 18 Novembre al Vox Club di Nonantola (MO). Rimanete all’ascolto!
Ha senso parlare di una prima volta, una qualsiasi, per una band che è in giro da vent’anni, è stata due volte da John Peel alla BBC, ha lavorato con Steve Albini, è nota negli ambienti dell’underground musicale globale?
Sì, ha senso dal momento che Jonathan e io abbiamo diabolicamente chiesto agli Uzedadi venire in studio prima del loro concerto al Covo di venerdì scorso proponendo loro di fare un live acustico. Loro non si sono scomposti e ci hanno regalato la loro prima traccia non elettrica e, possiamo dirlo, hanno decisamente superato la sfida.
Oltre al brano musicale, anche chiacchiere varie, divertite e divertenti su John Peel, sul materiale del nuovo disco e sul misterioso Stravijnski Galore.
Gli Amari sono stati nei nostri studi per una chiacchierata sul loro disco Scimmie d’amore (uno dei nostri dischi della settimana) e con loro abbiamo parlato anche di cosa vuol dire pop e della dura vita del musicista on the road.
Stavolta esageriamo: oltre all’intervista, vi doniamo due pezzi live in versione assolutamente inedita e i video dei pezzi stessi.
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