Sonny c’è poco da fare, proprio lo adoriamo, quindi non ci facciamo nessun problema a farvelo vedere due volte in questa calda settimana. Qualche giorno fa vi abbiamo presentato il reportage/intervista dalle strade di Bologna… eccolo invece comodo nei nostri studi a raccontarci qualsiasi cosa gli passi per la testa.
I Sonny & The Sunsets hanno da poco pubblicato per Fat Possum il godibilissimo Hit After Hit e la chiacchierata verte su questo e sul progetto dei 100 singoli. Ascoltate per saperne di più ma soprattutto non perdetevi i video dei tre pezzi acustici filmati da Less tv. Ciao bella gente!
In occasione dell’Area51 Summer festival, che si è svolto all’Hana-Bi nello scorso fine settimana, abbiamo intervistato al telefono una delle band che si sono esibite nella serata organizzata dal nostro Madesi: i Be Forest, da Pesaro.
La band, nata da poco e composta da musicisti giovanissimi, ci ha convinto con la sua rivistazione di sonorità appartenenti al post-punk più cupo e ossessivo, tendente allo shoegaze: il brano (seconda traccia dell’album di esordio Cold) che vi diamo insieme all’intervista dovrebbe convincervi del valore di uno degli ultimi acquisti della We Were Never Being Boring. Ecco a voi la chiacchierata con Nicola: buon ascolto!
E’ uscito da poco l’ultimo lavoro di Paolo Cattaneo, musicista lombardo attivo da metà anni ’90. L’ep si chiama Il gioco e ve lo facciamo sentire in streaming qua sotto. Si tratta di un disco molto diverso dai precedenti album di Cattaneo: più aperto e allegro. E, se non odiassimo l’abuso dell’aggettivo, diremmo solare. Ma no, evitiamo.
Nell’intervista che segue, realizzata qualche giorno fa, abbiamo parlato con Paolo della sua carriera, del video promozionale per l’ep, ma anche di Rete e di come la musica si ascolta attraverso internet: nel bene e nel male una realtà con la quale tutti devono (ovviamente) confrontarsi sotto ogni punto di vista.
Si intitola Love, Tears and Spiritual Blessing, ed è un ep in free download: si tratta del debutto dei Karibean, tre ragazzi marchigiani che vi faranno sentire ancora di più in estate, con le cinque tracce del disco, pop, surf e “da spiaggia” nel senso più nobile del termine. Ma forse le cose non sono come sembrano: la traccia che vi regaliamo qua, per esempio, “X-Mas Vibrations”, ha poco a che fare con la stagione nella quale viviamo. E perché c’è un rinoceronte nell’artwork del disco?
Per sedare i dubbi abbiamo chiamato il bassista della band, Enrico, con il quale abbiamo scoperto diverse cose rispetto al concetto di “riviera”, all’importanza del Natale e, ovviamente, a proposito della band stessa. Insieme a me sentirete anche l’esimio dott. Federico Pirozzi alla sua puntata d’addio per questa quarta stagione di Maps (grazie, Fede!). Buon ascolto e buone onde!
Dan Bejar, nelle vesti di Destroyer (il suo progetto solista) ha aperto i concerti del giovedì di Bolognetti on the Rocks: nel pomeriggio del giorno del concerto l’abbiamo intervistato, a qualche mese dalla pubblicazione del suo ultimo disco, Kaputt. Per chi di voi l’ha sentito, si tratta di un album assai diverso dai precedenti: dominato da un suono molto anni ’80, con tanto di sassofono, è chiuso da una canzone “Bay of the Pigs”, lunghissima, differente dalle altre e, soprattutto, uscita molto prima del disco.
Siamo partiti proprio da questo brano per saperne di più di Destroyer e del suo lavoro: Dan è stato prodigo di informazioni e ci ha raccontato la travagliata lavorazione dell’ultimo disco e il senso di mettere proprio quel brano in scaletta a conclusione dell’album. Buon ascolto, quindi, e se non avete idea di chi stiamo parlando, cominciate dalla canzone che vi regaliamo: l’ha scelta Dan stesso, giustificando la sua preferenza con il fatto che “Song for America” è il brano che riassume e sintetizza tutto il disco.
Quando, tre anni fa, abbiamo intervistato i Battles, le cose per la band erano assai diversa da ora: innanzitutto era ancora con loro Tyondai Braxton, che contribuiva non poco al suono (dal vivo e in studio) della band. Qualche tempo fa è arrivata la notizia che Braxton aveva lasciato i Battles, ma che il futuro del gruppo non era oscuro o incerto, anzi: la prova è stata il buon disco Gloss Drop, che è uscito nel mese scorso.
I Battles sono stati di nuovo a Bologna il 24 giugno: per l’occasione siamo riusciti a sentire al telefono Ian Williams, uno dei due chitarristi della band, già nei Don Caballero. Nella lunga chiacchierata fatta con Ian ci siamo fatti raccontare tutto: come la band si è formata, quale metodo usa per comporre, l’effetto della dipartita di un suo membro e i modi in cui diversi cantanti (da Matias Aguayo a Gary Numan) abbiano contribuito alle composizioni del disco. Per scoprire tutto, non dovete fare altro che premere play: il brano cantato proprio da Numan ve lo regaliamo!
D’accordo, gli mp3: ma quando uno si trova in mano il nuovo disco di N.A.N.O., nome con cui firma i suoi album Emanuele Lapiana, si tocca con mano ciò che rende prezioso un oggetto come un cd. I racconti dell’amore malvagio, uscito a metà giugno, ha un packaging bellissimo che rende il possesso del disco stesso qualcosa di molto desiderabile.
Sarà per questo che quando abbiamo chiamato al telefono Emanuele, già voce e chitarra dei C.O.D., l’abbiamo beccato mentre stava andando alle poste a spedire dei cd? Forse in coda, o forse fuori dall’ufficio postale, Emanuele ha chiacchierato amabilmente con noi, incuriositi dalla quantità di collaboratori d’eccezione che gli si affiancano nelle dodici tracce del disco (ve ne regaliamo l’ultima): tra gli altri Pacifico, Federico Fiumani, Max Collini e Sara Mazo. Intervista e canzone, come al solito, per voi.
Più che un titolo, sembra un esperimento di scrittura automatica. Ed è proprio un esperimento (“L’ho scritto tutto sui treni“, sentirete nell’intervista) che ha fatto nascere l’ultimo romanzo di Gianluca Morozzi, edito da Castelvecchi e intitolato Bob Dylan spiegato a una fan di Madonna e dei Queen.
Lo scrittore è stato ancora una volta nei nostri studi, qualche ora prima della presentazione bolognese del romanzo, e ci ha raccontato molte cose sullo stesso e, soprattutto, sulle sue origini. Ma con Morozzi non si può, alla fine, evitare comunque di parlare di musica: gli abbiamo chiesto una canzone, e una sola, con la quale spiegherebbe Dylan a una fan… eccetera. Be’, la sua scelta è sotto l’intervista. Buon ascolto!
Chissà se siamo stati irriverenti, qualche giorno fa, quando abbiamo avuto al telefono Ale del Pan del Diavolo. Il duo siciliano era appena arrivato in città per il live nella rassegna Bolognetti on the Rocks: la giornata era calda e ci siamo fatti prendere la mano iniziando l’intervista, come potete sentire qua sotto, con ghiacciuoli e derivati.
La chiacchierata, però, è proseguita su temi meno alimentari e più musicali: siamo stati aggiornati sulle ultime novità della band e abbiamo discusso della possibilità di fare un disco live, vista il forte impatto della band dal vivo. Buon ascolto!
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