Dopo aver ospitato Corrado e Jukka in mille occasioni per raccontare le tantissime iniziative che mettono in campo è stato un vero piacere ospitare la band in cui suonano al completo, ovvero i Giardini di Mirò.
Si è parlato principalmente di musica, di testi, di cosa vuole dire essere una band che ha dieci anni assieme alle spalle, di come si cambia nel tempo e di come si affrontano i progetti in maniera diversa. Abbiamo chiacchierato de Il Fuoco e di come ogni data di questo nuovo tour è divisa in due parti, canzoni vecchie e nuove della band e sonorizzazione del film.
I ragazzi ci hanno fatto un vero regalo, preparando un set variegato con chitarre, batteria, violino, flauto, percussioni, ma soprattutto facendoci sentire due brani nuovi, completamente inediti, tant’è che non hanno nemmeno un titolo.
Partiamo dal nome: si narra che quando Paul McCartney scrisse la prima versione della celeberrima “Hey Jude”, il nome del protagonista fosse Jules, perché la canzone era indirizzata a Julian, figlio di Lennon. Poi scelse “Jude” perché suonava meglio.
I Jules Not Jude, invece, “scelgono” il nome originario, e fanno uscire un ep niente male, intitolato Clouds of Fish, cinque tracce che non possono non fare venire in mente il pop. Proprio di pop, e di lavori particolari, abbiamo parlato con Simone, metà della band – Mirza è l’altro componente. Subito sotto intervista e la traccia che apre l’ep. Buon ascolto!
I Black Lips sono passati nei nostri studi come un tornado: una ventina di minuti e tre canzoni di cui una inedita! A rappresentare la band di Atlanta il batterista e cantante Joe (qui con la chitarra) e il chitarrista Ian. Gli altri due in furgone a dormire qualche ora, dopo il devasto della sera prima!
Prima del concerto sold-out al Covo i due hanno fatto in tempo a raccontarci assurde collaborazioni con GZA del Wu-Tang Clan, il tour conclusosi in fretta in India, la presunta bagarre con Wavves e la voglia di ritornare nel paese a forma di stivale (per il cibo e le ragazze).
Cosa succede con The Calorifer Is Very Hot? Il loro ultimo disco, Evolution on stand-by, è appena uscito, con tanto di video notturno per il primo singolo “Lester”. C’è stato un release party, date varie programmate qua e là, eppure…Basta andare sul loro blog o sul sito del collettivo We Were Never Being Boring per arrivare, nel giro di un paio di click… su eBay! Che c’entra la band con le aste? L’idea è geniale: molto semplicemente i “Caloriferi” si sono messi in vendita al miglior offerente. Chi vince l’asta si porta a casa (o dove vuole lui o lei) la band al completo, con tanto di set acustico o elettrico.
Ci ha spiegato tutto Alessandro Paderno, membro dei Le Man Avec Les Lunettes, del collettivo We Were Never Being Boring nonché produttore del disco dei Calorifer. Buon ascolto!
Finalmente un po’ di Sardegna a Maps: sono arrivati in studio i Diverting Duo per raccontarci il loro album di debutto Lover/Lover.
I due ragazzi che pubblicano sulla Zahr Records, si muovono su territori sognanti, melodie dolci e atmosfere desertiche non lontane dallo spleen di band come Galaxie 500. Sara e Gianmarco hanno già portato la loro musica in Inghilterra e oltre a tantissime date italiane si apprestano a compiere un bel tour tra Germania, Francia e Belgio.
Se volete scopire cosa nasconde il nome della band ma soprattutto che lavoro fanno i ragazzi quando non sono impegnati a suonare… Ascoltate!
Se uno vi dicesse: adesso ascoltiamo un disco di Brown and the Leaves, a voi cosa verrebbe in mente? E quando vorreste ascoltarlo? Il progetto di Mattia Del Moro, friulano di nascita e veneziano di adozione, sembra proprio fatto per questa stagione e per questo clima uggioso. Come non farlo disco della settimana? E come non essere contenti di averlo in studio lunedì prossimo per un live?
Abbiamo sentito Mattia proprio mentre era nascosto in un anfratto della biblioteca dello IUAV: con lui abbiamo parlato di Landscapes, il disco d’esordio, che sta avendo un buon successo e una forte rotazione su diverse emittenti. E poi, visto le quasi comuni origini con una metà della redazione di Maps, ci siamo soffermati sui luoghi immaginati ed evocati da Brown and the Leaves, urbani, ma soprattutto naturali.
L’altra sera i Motorpsycho sono stati ancora una volta protagonisti (all’Estragon) di un concerto favoloso, confermandosi come una delle migliori band psichedeliche in attività. In particolare, uno dei vertici della scaletta è stata una versione iperdilatata di All Is Loneliness, contenuta in origine nel loro album del 1993, Demon Box. Una canzone la cui storia merita di essere raccontata.
Se ne era già parlato qualche settimana fa in diretta radio mentre su internet si innescava il tam tam di “via” (pare che i primi siano stati quelli di NME, i Filatelici di Norvic non si contano).
La notizia è l’uscita dei 10 francobolli da collezione che la Royal Mail ha voluto dedicare alle copertine di altrettanti dischi di artisti inglesi. Nessuno però, eccetto i Filatelici di Norvic, si è preso la briga di investigare un po’ sulla faccenda, anziché cimentarsi a riconoscere una copertina a ogni battito di ciglia da un’immagine di 13k (dimensione francobollo appunto).
La Classic Album Covers in uscita il 7 gennaio 2010 non è che sulla scia del successo della British Design Classic 2009, i dieci francobolli delle icone del design britannico del XX sec.
Ci abbiamo provato in tutti i modi, volevamo sapere qualcosa in più del nostro passato disco della settimana, e così abbiamo aspettato un po’ di tempo per raggiungere Christopher Owens voce e mente dei Girls, la band di San Francisco che ha da poco pubblicato il disco di debutto, intitolato semplicemente Album.
I ragazzi sono stati svegliati dalla nostra chiamata mentre si apprestavano a oltrepassare il confine tra Stati Uniti e Canada dove erano stati trattenuti la sera prima, facendo saltare la data di Montreal. Abbiamo colto l’occasione per levarci un bel po’ di curiosità riguardanti la lavorazione del disco, la perfezione della scelta dell’ordine dei brani e la semplicità e purezza dei testi.
Tra citazioni di Alex Chilton, note di Elvis e assoluto amore espresso da Christopher per i suoi idoli come David Bowie, i Felt, Suede e Billy Corgan, la chiacchierata è stata lunga e piena di riferimenti. Proprio per questo oltre a sentire i file potrete rileggere l’intervista integralmente su Polaroid blog. Sinergie a go-go!
Visto che se ne parla ampiamente, sentitevi anche Headache, prima canzone scritta dai Girls. Buon ascolto!
Lo scorso mese è uscito Revenge of Doormats and Coasters, il secondo disco degli Action Dead Mouse.
La band, che si definisce semi strumentale, non con poca fatica ha licenziato l’album con l’etichetta francese Greed Recordings, ma non si è accontentata di questo. Nelle immediate vicinanze di un tour francese, gli ADM hanno lanciato una curiosa iniziativa: mettere in contatto i fan che vogliano seguirli in una o più date, creando (magari) amicizie e (perché no) amori nuovi.
Ci ha spiegato tutto Filippo, nell’intervista che potete ascoltare e/o scaricare qua sotto. E in omaggio una traccia del disco!
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