Secondo alcuni il calcio è sacro, non si tocca. Non si capisce bene come queste persone vivano il calcio di oggi, a dire il vero. Forse è per questo che Peppe Servillo, Natalio Mangialavite e Javier Girotto, appassionati di calcio e musicisti, hanno voluto rifarsi alla raccolta di racconti dell’argentino Osvaldo Soriano, intitolato Futbòl.
Il titolo del disco dei tre, edito da il manifesto, è lo stesso, e spesso anche i testi sono direttamente legati alle parole del grande scrittore. Per parlare di tutto questo abbiamo intervistato il sassofonista Javier Girotto. Buon ascolto!
In occasione della data al Covo siamo riusciti ad invitare in studio per una bella session i Noah and the Whale. La band di Twickenham-Londra ha avuto un bel successo nel corso del 2008 grazie a Peaceful, The World Lays Me Down ma soprattutto con il singolone 5 Years Time che ha fatto la fortuna di un paio di pubblicitari in Inghilterra.
Il quartetto molto simpatico e completamente a suo agio nei nostri studi ci ha aiutato a capire meglio la complicata tabella di marcia delle proprie uscite discografiche…e poi con un nome così i ragazzi non potevano non parlare di cinema e della loro passione per i video. Tra l’altro pare che il prossimo album, in lavorazione al momento, sarà accompagnato da un film girato proprio dal cantante Charlie Fink.
Ascoltate l’intervista per sentire quali sono i dischi da isola deserta per il combo indie-folk e poi passate subito a scaricare i due brani che ci hanno regalato live!
Video lo-fi dal Sxsw ad Austin. Oggi tocca ai Women , già disco del 2008 per metà della redazione di Maps. Qua li troviamo dal vivo in uno degli showcase più caldi di tutto il festival ovvero il party di Jagjaguwar. La band ha letteralmente spezzato i presenti, suonando anche un paio di canzoni nuove che avevano un non so che di Zombies (?). Ecco lo strumentale tratto dal disco omonimo di debutto.
“Vengono dalla Scozia, e pare ci abbiano messo degli anni solo per decidersi come chiamarsi: ironico che, alla fine, il risultato di questo lunghissimo brainstorming sia stato The Phantom Band. Il loro disco Checkmate Savage, uscito l’anno scorso per la Chemikal Underground, è un frullato di suoni. Bisogna però arrivare al penultimo pezzo per sentire davvero di tutto: si parte da un riff che più guitar rock non si può, per arrivare a una sorta di doo-wop. Ascoltare per credere!”
Ecco un paio di video molto lo-fi raccolti al SXSW ad Austin: in questa occasione davanti avevamo i Grizzly Bear al Cedar Street Courtyard. Durante il loro incredibile set hanno chiamato sul palco la splendida voce di Victoria Legrand dei Beach House per eseguire Two Weeks, un grande momento di cui si sta parlandoonline da qualche giorno. Veckatimest ti prego arriva presto!
Si intitola Metti un tigre nel motore, ed è un volume edito dalla Coniglio editore che raccoglie più di duecento immagini pubblicitarie apparse su diversi periodici e rotocalchi italiani tra il 1960 e il 1973. Sfogliando il volume si rimane colpiti dal senso di innocenza, per così dire, che traspare dalle pagine. La pubblicità si rivolge all’Italia del boom, con un misto di formule retrò e di sapori contemporanei, tra una grafica tradizionale e qualche accenno pop, ondeggiando tra un messaggio rassicurante e “familiare” e i primi accenni di aggressività che formeranno il linguaggio pubblicitario degli anni a venire, fino ai giorni nostri.
Ci ha guidato alla scoperta del libro uno dei curatori, Antonio Veneziani, che insieme a Francesco Coniglio ha messo insieme questa bellissima testimonianza prima di tutto culturale di un Paese che ci appare sempre più lontano.
Max Manfredi, genovese, è quello che si può definire un cantautore di classe. Vincitore, tra gli altri, del Premio Tenco, Max sta avendo un ottimo successo con il suo ultimo disco Luna Persa, uscito lo scorso settembre, ultima tappa di un percorso iniziato nel 1985. In questi anni Max si è assicurato un pubblico fedele e sempre crescente, è stato elogiato da grandi nomi della canzone italiana come Roberto Vecchioni, e ha collaborato anche con il suo amico Fabrizio De Andrè.
Una delle chicche contenute in Luna Persa è proprio una canzone praticamente inedita, ma che aveva avuto lunga vita in rete, intitolata “La fiera della Maddalena”, che esce come bonus track in questo disco. Max, che è venuto in studio prima della sua apparizione in Magazzeno Bis, ci ha raccontato un gustoso aneddoto: molti hanno pensato che, a cantare con De Andrè, non fosse lui, ma Guccini: chitarra alla mano, tra un pezzo e l’altro del suo set acustico, ci ha dimostrato che Guccini avrebbe cantato quella canzone in maniera del tutto diversa!
Moltheni è stato ospite nei nostri studi tempo fa, in occasione dell’uscita del suo ultimo disco, e ci ha regalato dei brani in acustico (trovate tutto qua). Poco prima del suo concerto all’Estragon di Bologna l’abbiamo sentito al telefono, per capire come stava andando il tour, per fare il punto su I segreti del corallo e anche, visto che c’eravamo, per capire come fosse stata la sua esperienza a Sanremo.
E scatta la polemica!
Infatti Moltheni, oltre a dirci di quanto sia stato importante anche per lui il trampolino del Festival, ci ha detto che si è divertito un sacco, quando ci è stato. E ha aggiunto – e ribadito – che, nonostante quello che ci ha detto Manuel Agnelli, gli Afterhours in Riviera non si sono divertititi per niente. Ohibò!
Un altro appuntamento imperdibile per Murato: la rassegna curata da Giovanni Gandolfi ha portato sul palco del Locomotiv Club, insieme a Bologna Violenta, gli Offlaga Disco Pax. La band, reduce dal successo del secondo disco Bachelite, è venuta in studio, per raccontarci del tour lunghissimo che li ha visti toccare decine e decine di città. Non solo: ci hanno regalato l’anteprima assoluta di una versione orchestrale di “Onomastica”, secondo singolo tratto dall’ultimo lavoro.
Eh sì, era da un po’ che volevamo sentire questi giovani ragazzi torinesi di cui si sta parlando molto bene. Ce l’abbiamo fatta finalmente dopo che la Circolo Forestieri ci ha passato l’ultimo ep, il secondo della carriera deiDid.
Al telefono Giancarlo, bassista della band, ci ha svelato qualche anteprima del nuovo album al momento in lavorazione tra Torino, Bologna e Londra.
E’ stata anche una bella occasione per capire cosa bolle in pentola a Torino e per parlare dell’ottimo lavoro che fanno alcuni membri dei Did sul territorio con le loro serate dj.
Grazie alla intervista su polaroidblog abbiamo anche approfondito il discorso sui remix intrapreso con i Crimea X.
Speriamo di sentire un album presto… Come dice Giancarlo alla Delta 5 che suonano i pezzi dei Rapture!
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