
Che piacere avere al telefono una leggenda come Neil Hannon, leader e praticamente unico membro costante dei The Divine Comedy!
Il ragazzo ne ha fatta di strada e l’ultimo album Bang Goes The Knighthood sta riportando al musicista inglese la fama di una volta. Ai nostri microfoni Neil ha raccontato che quest’ultimo è il suo tour di maggior successo in assoluto, cosa ancora più incredibile visto che i concerti sono tutti in solo, voce e pianoforte.
Dal treno su cui stava viaggiando ci siamo fatti raccontare tutti i segreti dell’ultimo album. Buon ascolto!

In occasione della loro data al Covo abbiamo avuto modo di parlare con una delle nostre band preferite, i Clinic.
La formazione di Liverpool esiste dal 1997 e pubblica ogni due anni bellissimi album che vanno sempre a migliorare la loro formula fatta di pop psichedelico e canzoni malate. Il loro nuovo album Bubblegum cambia un po’ le carte in tavola, i ragazzi volevano concentrarsi maggiormente sulle melodie, usare chitarre acustiche e scrivere un disco pop.
Ade Blackburn, voce dei Clinic, ci ha raccontato il processo di scrittura, ci ha dispensato consigli sulla città di Liverpool ed ha svelato dove hanno preso le “camicie del guatemala” che indossano per questo tour.
Ascoltate l’intervista e la bella Milk and Honey.
Ci sono pochi scrittori italiani così legati alla musica come Gianluca Morozzi: l’abbiamo avuto ospite diverse volte qui da noi a Maps, e con piacere l’abbiamo chiamato qualche giorno fa per parlarci del suo nuovo romanzo Cicatrici, edito da Guanda.
Ci sono diversi elementi quasi inediti in questo libro, considerando la precedente produzione dell’autore bolognese. Intanto una buona dose di mistero, con tinte quasi esoteriche e magiche. C’è anche una discreta quantità di violenza, nella storia che Morozzi narra: tutto parte con un omicidio tanto cruento quanto inspiegabile, almeno in apparenza. Ma soprattutto nelle vicende di Nemo Quegg, protagonista di Cicatrici, non c’è alba di musica, cinema, fumetti. Nulla. Siete curiosi, eh? Allora ascoltate come Gianluca stesso ci racconta la sua ultima fatica!

Quando abbiamo saputo dell’imminente uscita del nuovo lavoro dei Numero 6, band di cui abbiamo parlato altre volte qua a Maps, siamo stati da un lato incuriositi, dall’altro interdetti. Incuriositi perché riteniamo che la band sia niente male. Interdetti perché… Che titolo è I love you fortissimo?
Quale modo più semplice per risolvere i nostri dubbi se non parlare direttamente con i membri del gruppo. Abbiamo quindi sentito al telefono Tristan, che ci ha raccontato, innanzitutto, come hanno usato Twitter per promuovere il nuovo disco e in particolare per fare girare “Maledetta”, canzone che vi regaliamo qua, insieme all’intervista.
Buon ascolto!
… e se ancora non ne avete abbastanza:
Il MySpace dei Numero 6

Non è la prima volta che Beatrice Antolini passa dai nostri studi. Questa volta, però, niente live, ma solo una lunga chiacchierata a proposito del nuovo disco intitolato BioY. Beatrice è venuta in studio con chitarrista e bassista della band che la accompagna dal vivo, proprio il giorno prima della data zero del nuovo tour.
Abbiamo parlato quindi del processo che ha portato al nuovo disco, delle tensioni prima del tour, del contributo creativo dei validi musicisti che collaborano con Beatrice. Oltre all’intervista ecco per voi la seconda traccia dell’album. Enjoy!

Non v’è cosa più bella di una persona appassionata a quel che fa: è fondamentale che il falegname ami chiodi e martello, che il pittore si inebri con l’odore degli olii e che l’autista di autobus ami i rumori della vettura su cui presta servizio. Così, quando abbiamo intervistato Dustin dei Beach Fossils, protagonisti del secondo giorno del Groovy America Festival al Covo, siamo stati davvero felici nello scoprire che ciò che interessa al giovine è la musica.
Lo siamo stati un po’ meno quando abbiamo scoperto che è l’unica cosa che gli interessa. Vi ricordate Carla Signoris in “Hollywood Party”? Ah, la musica, la musica, la musica, la musica, la musica, la musica… Buon ascolto (dai che vi regaliamo anche un traccia del disco di debutto della band)!
Foto di sualk.8

Abbiamo intervistato a Maps una band italiana, con sede tra il Veneto e la Lombardia riuscendoli a fermare al check-in!
Parliamo di Miss Chain & The Broken Heels, e in particolare della cantante Astrid che, tra una valigia e l’altra, ci ha parlato dei progetti del gruppo e dei mille tour che li portano in giro per il globo.
Eh si, perché i ragazzi erano in procinto di partire per un weekend lungo in Norvegia, e sono reduci da un fortunato tour della California e dal paginone centrale di un noto giornale musicale italiano!
Con Astrid abbiamo parlato di come ci si sente ad essere una playmate, delle differenze tra il pubblico dei loro concerti, del loro ultimo album On a Bittersweet Ride e di molto altro, tra una risata e l’altra e con un occhio al gate!
A voi quindi l’intervista e, come sempre un mp3, in questo caso la canzone è “Mary Anne”, have fun!
Michele Pompei. Proprio lui, il conduttore di Bonobo, la firma di diverse testate locali e non, è stato nostro ospite qualche giorno fa e non per parlare di musica. E’ uscito da poco per Morellini editore, infatti, il primo romanzo di Michele, ambientato a Bologna (per la maggior parte) e intitolato Zao, come il saluto sbiascicato che investe la arrabbiatissima protagonista del libro.
Michele è venuto in studio e abbiamo parlato di questo romanzo che, ci tiene a precisare l’autore, non è un noir, non è un thriller e non è un giallo, sebbene sia ambientato sotto le due torri. Ci sono elementi inquietanti nella trama, non c’è dubbio, che non ti aspetteresti da Michele, come un’insofferenza totale verso la città felsinea e… Mango. Il cantante. Volete saperne di più? Comprate il libro!

E’ stato il protagonista di un bel live allo SpazioSì di via San Vitale, qui a Bologna, per la rassegna permanente Segnale Audio: si tratta di Sergio Altamura, chitarrista che ha fatto uscire l’anno scorso il disco Aria Meccanica. E il live di giovedì scorso è basato proprio sulle musiche di quel disco… almeno fino a un certo punto.
Sergio, infatti, ci ha raccontato come il contributo di Antonio Lovato al sound design e di Audrey Coianiz ai visual renda ogni concerto qualcosa di irripetibile. Attraverso luci, suoni, campioni e un sistema di amplificazione in surround, i live di Sergio Altamura e dei suoi collaboratori diventano più di un concerto. Oltre all’intervista, il brano che dà il titolo al disco di cui abbiamo parlato.

E’ una bella annata per la musica italiana: ancora una volta, infatti, è italiano un nostro disco della settimana. Si tratta del debutto dei Buzz Aldrin, band della nostra città di cui abbiamo parlato più e più volte. Dopo tanti live in soli due anni di vita, i Buzz Aldrin si sono sentiti maturi per il debutto, uscito per Unhip Records e Ghost Records, e chiamato come la band.
Tre dei quattro membri del gruppo sono passati nei nostri studi e ci hanno raccontato tutto quello che c’è da sapere sul disco: dalla registrazione al “fattore live” che ha influenzato il risultato finale. E, già che c’eravamo, li abbiamo anche torturati un po’… Buon ascolto e beccatevi anche un pezzo in regalo!
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