
C’è una competizione nascosta tra i musicisti che vengono ospiti a Maps: diventare i nuovi conduttori della nostra trasmissione. Se in cima alla lista c’è Bob Corn, subito sotto si accalcano Egle Sommacal e i Blake/e/e/e, con cui peraltro Egle ha collaborato.
Per evitare sanguinose faide, in occasione del concerto della band a Murato estate, non abbiamo chiamato Paolo Iocca e soci in studio: li abbiamo raggiunti telefonicamente in sala prove, mentre mettevano a punto i pezzi della scaletta della sera stessa. Marcella ci ha raccontato un po’ di cose sul futuro dei Blake/e/e/e, sfidando le censure degli altri membri della band…
… e se ancora non ne avete abbastanza:
Il MySpace dei Blake/e/e/e

Abbiamo parlato molto spesso, sulle nostre frequenze, dell’associazione Home Movies, dedita al recupero in senso lato del patrimonio dei filmati amatoriali, un vero e proprio tesoro nascosto nelle case di molti, denso di testimonianze della cultura e della storia del nostro Paese, anche se con un’ottica spesso privata, familiare, domestica.
Per quest’estate l’associazione organizza una scuola, chiamata Old Images, New Films, che si propone di esaminare e riorganizzare un enorme corpus di filmati amatoriali, girati tra il secondo dopoguerra e il 1980, che provengono dall’archivio di Don Artemio Zanni, parroco di Felina, in provincia di Reggio Emilia.
Ai nostri microfoni abbiamo avuto Paolo Simoni, presidente dell’Associazione Home Movies e Wu Ming 2, tra i “docenti” del corso. Mentre ascoltate l’intervista, cliccate sul link qua sopra, avete tempo fino al 31 luglio per iscrivervi!

… potrebbe dire qualcuno: e non sarebbe una falsità. Torniamo al 10 aprile scorso, e all’omaggio a Leonard Cohen di cui vi abbiamo parlato. Tra i vari musicisti che si sono esibiti al Teatro di Carpi c’erano anche due dei Giardini di Mirò, Corrado Nuccini e Emanuele Reverberi e Alessandra Gismondi dei (P)itch.
I tre si sono trovati bene insieme e hanno continuato il progetto, portandolo in diverse date dal vivo, tra cui una anche a Bologna, all’interno della rassegna La Manifattura. Abbiamo parlato di tutto questo con Alessandra, ma con una presenza “telematica” di Corrado…
Dai film alla musica e viceversa: la poliedricità di Angela Baraldi è nota. Una delle voci più belle dell panorama italiano è tornata a esibirsi a Bologna, in una delle date della rassegna La Manifattura.
L’occasione è stata colta al volo da noi di Maps, che, rapidi come furetti, l’abbiamo chiamata per fare due chiacchiere su progetti passati, presenti e futuri…

Abbiamo provato a buttarla sul campanilista, ma non è proprio cosa per noi. Il fatto che i Devocka vengano da Ferrara non è servito a non farci parlare di musica. Un accenno alla salama da sugo, sì, ma poi siamo subito andati al sodo, per scoprire le radici della musica della giovane band, partendo dal titolo del loro ultimo lavoro, Perché sorridere!?
I due membri del gruppo in studio ci hanno donato delle versioni acustiche delle loro canzoni, rivelando così alcuni tratti dei brani ben diversi da come suonano su disco.
Buon ascolto!
… e se ancora non ne avete abbastanza:
Il MySpace dei Devocka
Francesco |
10:17 |
Wednesday 22 July 2009 |
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Avrebbero dovuto suonare ad uno degli appuntamenti de La Manifattura, ma il tempo incerto ha fatto saltare il concerto. I Kiddycar, però, sono venuti nei nostri studi a presentare il loro nuovo disco, in uscita a settembre per RaiTrade, intitolato Sunlit Silence.
L’inquietante artwork è stato la scintilla per la nostra chiacchierata, in cui i membri della band hanno parlato a ruota libera della loro storia, della produzione del loro disco, delle loro influenze di come siano una sorta di “testa di ponte” per RaiTrade, che inizia a puntare agli indipendenti, in qualche modo.
Al solito, premete play e buon ascolto!
… e se ancora non ne avete abbastanza:
Il MySpace dei Kiddycar

Ci stiamo abituando bene, anzi, benissimo. Un altro grandissimo nome della musica degli ultimi trent’anni è in qualche modo passato dai nostri studi. In verità abbiamo sentito Arto Lindsay solo al telefono, in occasione dello spettacolo che ha tenuto di recente al Festival di Sant’Arcangelo. Uno spettacolo di musica e danza intitolato 36 Years in One Night, ispirato alla figura di Simone lo Stilita.
Arto, in realtà, è stato piuttosto “abbottonato” sullo spettacolo, ma noi abbiamo colto prontamente l’occasione per farci raccontare alcuni momenti della sua carriera, in particolare i suoi inizi, nella New York City di fine anni ’70, così ben fotografata dalla fondamentale raccolta No New York.
Buon ascolto!
Fotografia di Oscar Garcia
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