Prima o poi li avremo nei nostri studi per un vero e proprio live, ma per ora ci dobbiamo accontentare di sentire i Buzz Aldrin al telefono. I ragazzi in pochi mesi sono arrivati sulla bocca di tutti grazie al loro live incendiario e un pugno di ottime canzoni.
E a voi toccherà tirar fuori il vecchio mangianastri per sentire i pezzati! Infatti la piccola ma già autorevole Secret Furry Hole ha da poco pubblicato su cassetta il debutto degli astronauti. Oltre ai brani che già avevamo sentito c’è una bellissima cover dei Silver Apples.
E’ stato Giallo, bassista e voce dei Buzz, a spiegarci i motivi di questa strana scelta oltre a darci qualche anticipazione sul futuro del gruppo. Chi vivrà vedrà!
Metà della redazione di Maps è andata a Milano a vedere una delle tappe italiane del tour dei Massive Attack e ha portato a casa foto e video, tra cui questo. Il nuovo album della band britannica è all’orizzonte…
Sono stati tra i protagonisti del party di Halloween del Bronson di Ravenna, e abbiamo ascoltato parecchio il loro disco Summer of Hate: sono i Crocodiles, duo statunitense, che abbiamo intercettato in una rumorosissima telefonata, mentre si spostavano in furgone da un posto all’altro tra le date della tranche italiana del loro tour.
Con Charles abbiamo parlato dell’ultimo disco (scaricatevi la title track qua sotto!), di cosa vuol dire essere una band di due persone e di cosa si aspettano dalle varie date e dai vari pubblici di fronte ai quali si esibiscono.
Un fan video per Don’t Lie bellissimo pezzo dei Mantles (via GvsB). Volete sapere tutto sulla band di San Francisco? Leggete la recensione di Polaroid!
Barbie sta per compiere 50 anni e va a festeggiarli a Shanghai.
Il primo flagship store dell’intramontabile bambola ha aperto i battenti in Huai Hai Lu, una delle principali vie dello shopping.
Da un progetto Mattel, Ogilvy & Mather e Slade Architecture NYC, la Barbie DreamHouse è diventata realtà. I cinque piani di pareti morbide e sinuose dedicati a Barbie is hero si sviluppano attorno ad una scala elicoidale per l’esposizione degli ultimi modelli, come un caleidoscopio di bambole in scatole trasparenti. Un intero piano è riservato alle bambole per tutte le novità, i pezzi da collezione, gli abiti da sposa Vera Wang e l’angolo Design Center per creazioni personalizzate. Per le ragazze invece Everything girl ha pensato a tutto: abiti, gioielli, acconciature, trucco e infiniti gadgets marcati con la B rosa e il profilo ponytail; e poi il muro delle caramelle, i set per foto e video, la Barbie® SPA ed il Barbie® Café.
Devo avvisarvi, cari ascoltatori di Maps, che la rubrichina Gods Of Mainstream non è sempre così leggera e frivola come potrebbe sembrare. Questa settimana infatti con Francesco abbiamo omaggiato e parlato del Re Del Pop, l’indimenticato Michael Jackson, tra l’altro idolo d’infanzia della sottoscritta e autore di centomila, ma cosa dico…millemila singoli che sono andati sparati dritti al numero uno di tutte le classifiche mondiali.
Mi sembrava doveroso celebrare questo cantante dalla vita privata a volte controversa, che ha saputo comunque regalarci qualcosa di grande. E poi del resto, se c’è un God of Mainstream, quello è indubbiamente Michael!
Anche in occasione dell’uscita del film-documentario This Is It lo abbiamo ricordato, con ironia e con la consapevolezza che anche dopo la sua morte, resterà sempre e comunque il Re. La canzone che ho scelto è Beat It, e dato che il video di Beat It lo conoscete tutti, godetevi il tributo danzereccio (proprio su questo pezzo) che la città di Stoccolma ha realizzato per Jacko.
P.S – Mi rendo conto che questo post è terribilmente parziale e intriso d’amore, perdonatemi!
Era dalla prima puntata della prima stagione che aspettavamo questo momento, e finalmente l’occasione è arrivata: i Maps a Maps!
Abbiamo chiamato James Chapman, l’uomo dietro al progetto Maps, mentre era in studio con i musicisti per le prove dell’imminente tour britannico. Divertito dall’omonimia, dalla sala prove sperduta in Scozia, James ha chiacchierato con noi del suo rapporto con il pubblico europeo e statunitense, del nuovo disco Turning the Mind, uscito da poco, e dell’importanza di fare conoscere le canzoni prima di portarle in giro per i palchi di tutto il mondo.
Buon ascolto, in attesa che la quadratura del cerchio si compia, quando avremo Maps nello studio di… Maps.
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