So che la scorsa settimana avete sofferto tremendamente per la mancanza del nostro Gods Of Mainstream, so anche che grazie a questa nuova rubrica sempre più ascoltatori richiedono canzoni di Lady Gaga, e sappiate che di questo vado molto orgogliosa.
Per ripagarvi del fatto che mercoledì scorso non siamo andati in onda (e se ricordate vi avevo promesso che la protagonista sarebbe stata una vera Diva) questa settimana abbiamo fatto due chiacchere su quella gran donna di Beyoncé Knowles, songwriter, musicista, stilista, attrice di film e di pubblicità e chissà cos’altro si inventerà in futuro.
Dopo aver appurato con il nostro uomo di casa Francesco che Beyoncé è indubbiamente un bel pezzo di ragazza, ci siamo ricordati che oltre le gambe c’è di più, ed è spuntata fuori una collaborazione con la sopra citata Lady Gaga, sono stati fatti elogi sulla sua potente voce e presenza scenica, ma soprattutto abbiamo scoperto un forte amore tra Beyoncé e gli odori naturali di una persona.
A questa giovane donna piace davvero sentire e vedere l’alone di ognuno di voi, come lei stessa ci canta nel singolo scelto per questa settimana: Halo, che i più sentimentali possono tradurre con Aura.
Vasco Brondi, noto anche come Le luci della centrale elettrica, è sicuramente uno dei nomi più chiacchierati del panorama musicale degli ultimi anni. Il suo disco d’esordio Canzoni da spiaggia deturpata ha avuto un successo pazzesco, replicato dai numerosissimi live che Vasco ha portato in giro per l’Italia.
Ma con lui, questa volta, abbiamo parlato relativamente di musica: già, perché è uscita, per la Baldini, Castoldi e Dalai, una riedizione diCosa racconteremo di questi cazzo di anni zero, stampato grazie al benemerito Modo Infoshop e subito esaurito nella sua prima tiratura di mille copie. Vasco, influenzato, ci ha raccontato cosa c’è di nuovo in questa riedizione e cosa sta ascoltando in questo momento di relativa pausa.
Dieci anni di carriera, da qualche anno la formazione dei The Marigold si è stabilizzata: fanno parte della band Stefano Micolucci, Giovanni Lanci e Marco Campitelli, che abbiamo sentito al telefono.
Ci siamo fatti raccontare la storia della band e tutto sul nuovo disco, Tajga, uscito di recente: partendo dal curioso e freddo artwork, perfetto contraltare dei suoni cupi del gruppo, siamo finiti a parlare delle opportunità musicali nell’Italia del centro e del sud.
Domani inizia un nuovo ciclo di appuntamenti: si chiama Off Maps @ Modo Infoshop, e nasce dalla sinergia tra la nostra e vostra trasmissioncina e la bella libreria (e non solo) di via Mascarella a Bologna. Una serie di incontri tra autori di libri che parlano di musica, musicisti veri e propri e altri personaggi affini e noi di Maps.
Il primo appuntamento è per domani alle 2130: parleremo con l’autore Luca Castelli del suo libro La musica liberata, che fa il punto (con eleganza e brillantezza) della situazione della musica, dei p2p, blog, filesharing, eccetera, negli ultimi dieci anni. Capite che è un argomento che interessa, e infatti ne parleremo anche domani in onda con Luca.
E, a questo proposito, ecco qualcosa di gratis (e di gustoso) per voi: un’intera performance dei Nine Inch Nails a New York, con l’esecuzione dall’inizio alla fine del capolavoro The Downward Spiral. Roba pirata o carbonara? No: grazie ai meravigliosi fan dei NIN e all’altrettanto meravigliosa attitudine alla condivisione di Trent Reznor, potete scaricarvi l’intero concerto in diversi formati (dal DVD al video per iPod). Qua. Sotto una preview.
Sfogliando la pagina di Wikipedia dedicata al britannico Patrick Wolf ci sarebbe bisogno di una ridefinizione dell’aggettivo “precoce”: Patrick ha iniziato a suonare, registrare e fare concerti da adolescente, quindi non ci stupisce il fatto che, a meno di trent’anni, abbia già un buon numero di album nel suo curriculum.
Patrick Wolf viene spesso in Italia, e noi l’abbiamo intercettato mentre si recava a Firenze, dove ha tenuto un concerto all’interno del Festival della Creatività. Tra una domanda e l’altra, Wolf ci ha raccontato perché non prova più i nuovi pezzi dal vivo, ci ha raccontato il progetto legato al suo ultimo disco The Bachelor e ci ha svelato quali sono i suoi cinque dischi dell’isola deserta…
Si chiamerà The Winter Of Mixed Drinks il terzo e nuovo album degli scozzesi Frightened Rabbit. Ad un anno di distanza da The Midnight Organ Fight, disco acclamato più oltre oceano che qui in Europa, la band di Glasgow ritorna con una traccia in ascolto sul sito della Fat Cat che fa ben sperare, accompagnata da un video che sposa perfettamente l’andamento liquido delle note e le parole della canzone.
Già presentata al pubblico durante il tour che li ha portati ovunque tranne che in Italia, Swim Until You Can’t See Land fonde la melancolia acustica dei FR con un’enfasi romantica che ricorda gli inarrivabili Fanfarlo. Come sempre, l’ottimismo non è proprio alle porte in casa Hutchinson, ma già nuotare per riuscire a toccare terra sembra un incredibile passo avanti.
Sono stati i primi a fare un live da noi, quando eravamo un’imberbe e neonata trasmissione radiofonica: era appena uscito La stagione del cannibale, e noi lo avevamo fatto disco della settimana. Ne è passata di acqua sotto i ponti, ma alla fine gli Amor Fou sono tornati a Maps, tra la pubblicazione dell’ep Filemone e Bauci e il nuovo disco, previsto per marzo.
Oltre ad Alessandro Raina e Leziero Rescigno sono entrati in pianta stabile nella band anche Giuliano Dottori e Paolo Perego: in occasione della loro data al Covo, i quattro sono passati dai nostri studi, per un bellissimo set acustico in cui hanno anticipato anche un paio di canzoni dal nuovo lavoro. Godetevi musica, video e chiacchiere!
Sono giovani, marchigiani e simpatici: qualche giorno fa sono stati a Bologna per una data al Locomotiv Club. Lo scopo? Presentare Crippled Cute, il loro nuovo disco. Stiamo parlando, ormai l’avrete capito, dei Damien, che forse pronunciate “demien” e magari avete visto il nome della band scritto con un asterisco alla fine. Quanti misteri, eh! Ma noi siamo qui per risolverli.
Insieme alla band abbiamo parlato del disco, il secondo, molto diverso dal primo, abbiamo fatto loro i complimenti per un premio che ritireranno alla prossima edizione del MEI di Faenza e abbiamo commentato qualche canzone del nuovo album. Una, “Confidants” la trovate bella pronta da scaricare!
Last.fm
Facebook
Flickr