La provincia italiana regala ultimamente piacevolissime sorprese, come quella del disco di Arnoux, intitolato Cascades. Il lavoro solista del bassista di Ten Thousands Bees esce ancora una volta per la Knifeville di Maniago, in provincia di Pordenone, un’etichetta da tenere sempre d’occhio.
Mischiando suggestioni elettroniche e acustiche, con un’occhio al pop, Arnoux crea un buon disco, emozionante e vario, dai toni decisamente “acquatici”, come suggerisce il bell’artwork che lo correda. Ascoltate le due tracce sotto, che provengono direttamente dalla sua pagina su Knifeville.
Abbiamo parlato di tutto questo con Arnoux: buon ascolto.
Vi abbiamo già raccontato quali sono i dischi da isola deserta per il sig. Geoff Farina ma ora vogliamo sentire il perchè del nuovo progetto Glorytellers, vogliamo sapere se è vero che l’ultima fatica del chitarrista di Boston è stata composta in mezzo alle Dolomiti, vogliamo sapere se tornerà mai la chitarra elettrica al suo fianco, se i Karate…cosa?
Ecco le risposte a molte di queste domande, inframezzate da 3 brani bellissimi chitarra e voce, un brano dei Secret Stars, uno dei Glorytellers ed un inedito strumentale.
Ha conquistato copertine, grazie al suo ultimo disco Di vizi di forma virtù, imponendosi come una delle voci più in vista del nuovo rap italiano. Si chiama Jacopo, ma in arte è Dargen D’Amico, viene da Milano (e ha fatto parte di Sacre Scuole, da cui vengono i Club Dogo), ma ha origini eoliane. Con il suo doppio cd ha coniugato le tendenze del nuovo rap con il pop, l’electro e chi più ne ha più ne metta.
“Non so se anche i Ruby Suns essendo neozelandesi possono essere definiti kiwi-pop ma non importa, rincarano la dose di divertimento e insieme all’originale di El Guincho non riusciamo a levarci di testa questi brani.”
Gli autori del nosto disco della settimana in una delle loro rare performance live: Fred Nicolaus e Daniel Rossen direttatamente dal quartiere Dumbo a Brooklyn suonano In Ear Park, title track del bellissimo album. (via GorillaVsBear )
12 settembre 2008: terza data in un anno esatto per Elio e le storie tese in città. Ancora una volta all’Arena Parco Nord e di nuovo gratis (quanto amiamo questa parola, quanto).
In questa occasione, abbiamo parlato non solo con Elio, ma anche con Faso, e gli argomenti toccati sono stati tantissimi. Abbiamo parlato dell’uomo ingannatore che alla fine piace alle donne, di modellismo aeronautico, di piazzali, fiati e voci femminili. E alla fine abbiamo rivolto a entrambi l’ormai storica domanda sui “dischi da isola deserta”: le risposte sono state sconcertanti.
Non ci credete? Premete play e poi vedremo, ah, chi aveva ragione…
Ci piacerebbe essere i primi a coniare questa parola che unisce “cheap” a “psychedelic”, ma siamo sicuri di arrivare dopo la puzza.
Però, vedendo i video di due brani (“Time to pretend” e “Beg Waves” – di seguito) di due band non così simili come MGMT e Ponytail, notiamo delle somiglianze abbastanza evidenti.
Un nuovo corso nell’estetica del videoclip?
Tra qualche giorno vedrete e sentirete la session registrata nei nostri studi da Geoff Farina in occasione del concerto dei Glorytellers. Intanto potete leggere qui quali sono i cinque dischi da isola deserta del grande chitarrista e cantante dei Karate, Secret Stars e ora Glorytellers.
Last.fm
Facebook
Flickr