Una decina di giorni fa si è ripetuto un fatto curioso: come nel settembre 2007, abbiamo avuto ospite in “Aspettando MAPS”, Cristina Donà. L’abbiamo acchiappata mentre percorreva l’A1 in direzione di Modena, dove avrebbe tenuto il concerto quella sera. Durante la telefonata, non abbiamo parlato solo di musica: già che c’era, Cristina ci ha aggiornato sulle condizioni del traffico autostradale di metà pomeriggio.
Torna questa nostra rubrica che a dir la verità l’anno scorso avevamo un po’ lasciato in sospeso…
Oggi parliamo dei Women, strano quartetto canadese, che arriva da Calgary, città non sempre nota per la sua proposta musicale. Il loro disco di debutto su Flemish Eye e ora in uscita per la ben più nota Jagjaguwar ci ha completamente folgorato. Un s/t che lascia a bocca aperta per freschezza e capacità di frullare musiche che negli ultimi anni sono quasi diventate “convenzionali”. Provando a descrivere il suono ad amici abbiamo tirato in ballo This Heat meets Sebadoh meets Animal Collective. Non so quanto sia azzeccato, ma non importa, ci sono melodie di voce incredibili, quasi anni ’60 (The Zombies??), che sovrastano strutture punk-garage-noise sgangherate a tratti quasi matematiche. Sembrerebbe un controsenso ma a volte è così. Il disco è brevissimo, un fulmine, un nucleo di 5-6 “canzoni” ed una serie di brani strumentali che sono parte integrante del lavoro. L’album è stato registrato interamente da Chad VanGaalen, artista che piano piano lontano dai riflettori (nonostante la Sub Pop) si sta costruendo un suo percorso a base di ottimo cantautorato ed esperimenti lo-fi in studio.
Non c’entra quasi niente ma scrivendo dei Women ho subito pensato al percorso dei misconosciuti Welcome (una band da recuperare!). Ora però godiamoci questi due brani sperando di vederli presto in Italia. Buon ascolto.
La tensione è ormai palpabile, qui negli studi della radio. Jonathan Master of Puppets Canadian Boy Clancy indossa un antico amuleto dei nativi dell’Ontario (anche se non è dell’Ontario, ma chi se ne importa), io non ho chiuso occhio tutta la notte.
Tra un’ora, insomma, va in onda la prima puntata della seconda stagione di Maps. Sempre che riesca a montare la sigla, invece di stare qui a scrivere idiozie. Comunque, come si dice, new features:
una presenza maggiore del suddetto Jonathan MoP CB, eccetera, che sarà spesso con me in studio a battibeccare su dischi e altro;
nuove rubriche, sul cinema in tv, sulla musica, le sue tecniche e i suoi strumenti, usi e costumi, passato, presente e futuro;
Maps diventa sempre più social network oriented (Iddio mi perdoni): oltre a sito e a pagina di Last.fm, abbiamo anche il MySpace. Iscrivetevi, diventate nostri amici sulla Grande Rete;
rassegna stampa delle testate musicali, curata mensilmente da quei matti di Magazzeno Bis;
premi, live, tricche e tracche, e presto una festa con gadget: davvero.
Il tutto, tra un’ora o poco più. Sapete come, sapete dove. Vado a montare la sigla.
Con la puntata di oggi si è conclusa la prima stagione di MAPS.
Questo breve post serve a ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile il programma: tutti i musicisti che hanno partecipato – dal vivo o al telefono – alla trasmissione, gli uffici stampa, le etichette discografiche, le agenzie di booking e promozione dei concerti, i locali di Bologna e non solo che hanno ospitato i concerti, gli autori dei libri e dei blog con cui abbiamo parlato, tutti gli amici e i colleghi di Città del Capo – Radio Metropolitana.
E ovviamente voi ascoltatori della trasmissione e lettori del sito: sembra retorico, ma tutto questo non avrebbe senso senza la vostra calorosa e affezionata presenza.
Infine, un ringraziamento particolare alla duDAT, che vi permette da dieci mesi di leggere, ascoltare e riascoltare quello che abbiamo prodotto in 200 puntate di trasmissione, avendo creato il sito su cui siete e dando a MAPS uno strumento in più per farsi conoscere e conoscere nuovi artisti, ascoltatori, autori.
Insomma, grazie.
Ma grazie soprattutto al destino, che ha fatto sì che nei nostri studi non capitasse mai quello che è successo nei locali della NPR con i Sigur Ros.
Il sito verrà aggiornato ogni tanto, durante il mese di agosto. MAPS ritorna, prima o poi, tranquilli. Ciao!
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