Venerdì sono tornati in città gli Amor Fou, riempiendo il Covo Club, nonostante il concerto fosse il terzo in città in pochi mesi: una prova del fatto che l’ultimo album della band, I Moralisti, continui ad essere apprezzato.
Mentre i quattro erano per strada li abbiamo chiamati al telefono: questa volta abbiamo parlato con Leziero Rescigno, batterista e pianista della band, che ci ha raccontato tutto quello che è accaduto intorno al gruppo dall’ultima volta che ci siamo sentiti. Non ascoltate solo quello che ci siamo detti, ma guardate qua il “blitz” alla chiesa di Sant’Apollinare a Roma di cui si parla nell’intervista.
Dei Cani è il titolo del nuovo album dei Non Voglio Che Clara, musicisti veneti che il 12 ottobre hanno fatto uscire il nuovo lavoro molto atteso dagli amanti di certe sonorità pop e sofisticate tutte italiane.
Abbiamo intervistato al telefono proprio il cantante del gruppo: il bellunese d.o.c Fabio De Min che, dopo averci dato alcune coordinate geografiche su dove si trovava, ci ha detto qualcosa di più sul titolo dell’album che ufficialmente è un complemento d’argomento, ma in realtà può voler dire qualcos’altro…
Fabio ci ha inoltre confessato la difficoltà logistica di andare in tour con un’orchestra al seguito e ci ha spiegato le nuove necessità della band di riscoprire il piacere di un tour in quattro. Ovviamente ha partecipato anche al tema del giorno di Maps…ma non vi sveliamo tutto, per scoprirlo ascoltatevi l’intervista e un mp3 direttamente dal disco canino!
Oggi vi portiamo alla scoperta di una band che si dichiara pop, senza indugi. Vengono da Brescia, sono in tre e si chiamano Ovlov. Come ci ha raccontato il bassista Gigi, l’esperienza musicale che ha portato alla formazione del gruppo è di tutt’altro tipo rispetto a quella che potete sentire nel disco di debutto della band, Margareth, Frank and the Bear(di cui vi regaliamo una traccia, in attesa della data ufficiale di uscita, il 12 novembre). Ma la volontà precisa con la quale è iniziata la nuova avventura musicale di Lù, Michele e Gigi è stata proprio all’insegna della leggerezza e di una maggiore schiettezza dal punto di vista melodico e armonico.
Buon ascolto e aspettiamo di vederli a Bologna nei primi mesi del prossimo anno, come ci hanno promesso!
Conosciamo Luca Cavina principalmente per essere il bassista dei Calibro35. Ma Luca, in realtà, è attivo musicalmente da molto tempo. Proprio dalle ceneri di una band, i Transgender, nascono gli Zeus! (con punto esclamativo). Insieme a Luca, c’è alla batteria Paolo Mongardi.
Che musica fanno gli Zeus!, vi chiederete. Violenta, di sicuro. Contaminata e contaminante. Senza compromessi. Insomma, se vi piace, bene, se no, affari vostri. Ma è meglio se vi piace. Il loro disco di debutto si chiama come loro e ha una copertina con un bel cavo orale in primo piano. A chi appartiene il cavo orale? A Mongardi.
Abbiamo parlato con Luca al telefono e, oltre all’intervista, come di consueto ecco un brano per voi.
Ok, le barbe vanno molto di moda. E forse è solo per questo che qualcuno ascolta Band of Horses. A differenza di questi ultimi, e di tante altre band, le barbe dei nostri amici (che stanno lì forse più per pigrizia che per altro) hanno qualcosa da dire, o da ululare, a seconda dell’evenienza!
Ultimo live della passata stagione: un classico brano country-bolognese estratto dal disco Are You Crazy or Crazy Crazy (ricordiamo prima uscita per Locomotiv Records) che ha il pregio di non focalizzarsi su di un unico genere. Come al solito guardate e scaricate!
Hanno inaugurato lo “You Kill Me Tour” giovedì scorso al T.P.O., riproponendo dal vivo l’album del 2001: potevamo non intervistare i One Dimensional Man? Qui sotto trovate una chiacchierata con Pierpaolo Capovilla, che ci ha raccontato come la band non si sia mai sciolta e che questo ritorno sulle scene, in realtà, ha anche una palese (e vitale) motivazione economica.
Ma non ci siamo accontentati di ripercorrere insieme a Pierpaolo la storia della band o il rapporto particolare che ha con la nostra città (relazione confermata dal pienone del concerto di giovedì): l’abbiamo anche coinvolto nel tema della puntata. Per scoprire quale fosse, premete play e, già che ci siete, scaricate la title-track di quel bel disco di una decina di anni fa.
E’ uscito ufficialmente venerdì, ma noi da lunedì della scorsa settimana vi abbiamo fatto sentire il nuovo disco dei Massimo Volume, intitolato Cattive abitudini. Come hanno detto in tanti, un ritorno eccellente, quello della band di stanza a Bologna, dopo la reunion di due anni fa e una serie di date (culminate in un disco dal vivo) di cui vi abbiamo parlato numerose volte.
Un disco intenso, registrato con mezzi analogici e in presa diretta in uno studio sulle rive del Po, quest’estate: sin dal primo minuto i suoni dei Massimo Volume ci sono, e si intersecano alla perfezione con le parole (ancora una volta magistrali) di Clementi.
E’ proprio con Mimì Clementi e Vittoria Burattini che abbiamo chiacchierato, questa volta: una lunga intervista per sapere tutto (o quasi) di uno dei dischi italiani dell’anno. E, come regalo, una traccia del nuovo disco, quella “Mi piacerebbe ogni tanto averti qui” di cui parliamo nell’intervista.
Le cose vanno decisamente bene ai My Awesome Mixtape! Dopo una serie di date in Francia (dove hanno registrato il video qua sopra), sono stati addirittura chiamati a Nuova York per suonare come opening band per il concerto di Elisa!
Ma abbiamo scoperto che l’unica cosa che, ancora una volta, interessa a Maolo è il cibo. Godetevi questa rilassatissima chiacchierata!
Io lo so che tanti fra voi appena hanno visto il volto sulla copertina di Live@MAPS vol. 3 si sono domandati: ” Ma questo? Ha suonato al Covo?! Forse era al Locomotiv mentre ero al mare!”
Chi si è domandato ciò era proprio fuori strada… Perché, nonostante la strepitosa improvvisazione acustica che ci ha regalato in studio, va precisata la sua non primaria attitudine alla musica, bensì ad un altro tipo d’arte. Abel Ferrara, regista cinematografico, newyorkese di nascita, seppur d’origine italiana, ci ha fatto l’onore di venirci a trovare e di farci assistere ad una tra le ospitate più esaltanti della stagione. Genio e sregolatezza subito chiare al nostro occhio e presto evidenti anche a voi non appena vedrete il video. In quei giorni era venuto a presentarci Napoli Napoli Napoli, in visione alla Cineteca di Bologna: il docufilm sui luoghi e personaggi più atipici della città partenopea.
Poi così, dal nulla, durante l’intervista, sorpresa fra le sorprese: in programmazione una partecipazione in un suo prossimo film di 50 Cent. Non dico altro. Anzi aggiungo che il brano improvvisato per noi da Abel è un omaggio a Dylan e Stones da lacrime! Guardate e scaricate.
Sabato scorso è ricominciata la rassegna Segnale Audio, ospitata come di consueto dallo SpazioSì di via S. Vitale, qui a Bologna. E la prima data è stata una vera chicca: si sono esibiti, infatti, gli EL, formazione jazz di altissimo livello, e hanno presentato dal vivo un disco (che forse è anche qualcosa di più) chiamato Electric Leak.
Noi ne abbiamo parlato con Alberto Fiori, tastierista (ma forse anche qualcosa di più) della band, che ci ha raccontato il concetto che sta dietro al disco, proprio mentre i suoi colleghi provavano per il concerto-spettacolo. E oltre all’intervista, come di consueto, un estratto del disco!
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