
Two Dancers, il secondo disco dei britannici Wild Beasts è stato osannato davvero da tutti, l’anno scorso, finendo regolarmente nelle classifiche degli album migliori dell’anno di tutti, fanzine, blog e stampa.
In occasione del loro arrivo a Bologna, per la giornata di venerdì dell’Express Festival, abbiamo colto al volo l’occasione di fare due chiacchiere con Tom Fleming, bassista e voce (una delle due) della band. E’ stato proprio lui a rivelarci che il successo dell’ultimo disco è stato davvero inaspettato, un po’ perché più cupo dell’esordio (Limbo, Panto, del 2008) e poi perché davvero fatto con pochi soldi.
L’intervista, che si chiude con una domanda “alla Mojo“, è qua sotto, insieme al singolo “Hooting and Howling”.
… e se ancora non ne avete abbastanza:
Il MySpace dei Wild Beasts
Noi, un po’ sciovinisticamente, pensavamo che i britannici Cesarians avessero preso il nome dal nostro passato… E invece no. Non vi sveliamo la sorpresa, ma possiamo dirvi che l’arcano è stato svelato dal cantante della band, Charlie Finke, in tour in Italia con gli altri cinque musicisti la scorsa settimana.
Il primo disco del gruppo, un self titled, è ricco di suggestioni e ha fatto pensare a più di qualcuno a sonorità alla Bad Seeds. Noi siamo stati molto curiosi della registrazione dell’album, effettuata nel mitico studio 2 di Abbey Road. Tutto questo e molto di più nell’intervista (e il brano è là per voi).
… e se ancora non ne avete abbastanza:
Il MySpace dei Cesarians
Mercoledì scorso è iniziata l’edizione 2010 dell’Express Festival, con un appuntamento speciale: una data “teatrale” (al Duse di Bologna) di Le luci della centrale elettrica.
Vasco Brondi ci ha raccontato in diretta telefonica tutti i retroscena di questa operazione, che vede coinvolti, insieme a lui, diversi musicisti noti a noi e a voi pubblico di Maps. E siamo riusciti a strappargli anche due parole sull’attesissimo seguito di Canzoni da spiaggia deturpata. Buon ascolto!
… e se ancora non ne avete abbastanza:
Il MySpace di Le luci della centrale elettrica

Martedì pomeriggio gli studi di Maps sono stati invasi da luce, ottimismo e positività: no, non ci siamo drogati, abbiamo solo sentito al telefono Kris Reichart, che, insieme a Anna Di Pierno, forma The Jains.
La band è giunta al terzo disco, intitolato Holy Changing Spirit!, ed è proprio di questo spirito di cambiamento che abbiamo parlato con Kris. Ma la collega radiofonica ci ha anche raccontato di come hanno conosciuto il produttore del disco, Amaury Cambuzat degli Ulan Bator e della nuova piega che ha preso la musica delle Jains. Buon ascolto!
… e se ancora non ne avete abbastanza:
Kris alle prese con l’iPod Casino di Pronti al Peggio
Il MySpace di The Jains
E’ uscito il nuovo disco dei triestini Trabant: impreziosito da un artwork davvero raffinato, il “self titled” contiene 13 tracce, molto colorate e diverse tra loro.
Per saperne di più della band, della sua storia e dell’ultima uscita, abbiamo sentito al telefono Michele, bassista della band. E, oltre all’intervista, un pezzo del disco da scaricare. E daje!
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Il MySpace dei Trabant
Foto di Skaramantia
Quando si dice “due piccioni con una fava”: venerdì abbiamo chiamato al telefono Corrado Nuccini, e con un’intervista sola abbiamo “coperto” due cose.
La prima è successa venerdì stesso: a Carpi si è svolto un tributo a Transformer, secondo meraviglioso album di Lou Reed. Numerose persone sono state chiamate per rifare il disco dal vivo, con i Julie’s Haircut a fare da “resident band”. Insieme a loro Angela Baraldi, Violante Placido, Alessandra Gismondi e tanti altri.
Sabato, il giorno dopo, la band nella quale milita Corrado, i Giardini di Mirò, è stata protagonista insieme ai Massimo Volume di una delle serate per i festeggiamenti del trentennale del Covo. Le due band hanno suonato i loro album d’esordio: Rise and Fall of Academic Drifting, e Stanze. Abbiamo chiesto a Corrado cosa provasse nell’affrontare quel lavoro del 2001 dal vivo. Buon ascolto!

Per il festival che celebra i 30 anni del Covo, giovedì scorso sono venuti a Bologna i Rain Machine. La band è il progetto di Kyp Malone dei TV on the Radio. Il disco omonimo, uscito per la anti lo scorso anno, è allo stesso tempo assimilabile e distante dai temi e dalle atmosfere della band di Brooklyn.
Al telefono con noi di Maps, Kyp Malone ci ha raccontato della nascita dei Rain Machine, del rapporto che il suo progetto ha con i TVOTR e ha anche scelto una canzone (che vi diamo da scaricare) che ama particolarmente suonare dal vivo.
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Il video di “Holy Shit” dal vivo al Covo
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