C’era una volta un film con Monica Vitti, il cui tema è stato ripreso dai nostri amati Calibro 35 e il cui titolo è stato scelto da Matilde Davoli e Populous per il loro nuovo progetto. Tra sonorità vicine alla forma canzone e ibridi di elettronica e acustica, The Girl with the Gun ha pubblicato il primo eponimo disco per la Disastro Records.
Matilde ha chiaccherato con noi di questo nuovo progetto, poco prima del concerto che l’ha vista impegnata nella rassegna La Manifattura.
Sono stati, nella prima metà degli anni ’90, una delle band più chiacchierate dell’underground italiano e non solo: pensate che i loro pezzi li passava anche John Peel. Hanno suonato di spalla a una marea di gruppi, tra cui i Meat Beat Manifesto, e i loro dischi sono stati apprezzati ovunque.
E adesso i Technogod tornano sulle scene, con un disco il cui nome è tutto un programma: Paintrtnment, l’intrattenimento del dolore. Elettronica, ma non solo, la musica dei Technogod trova la sua forza proprio nell’essere poco etichettabile.
George è venuto in studio per parlarci della “seconda vita” della band… e di un bel po’ di altre cose.
Innalziamoci, dai. E basta con questi giovinastri, capelloni, indierocker. Spostiamoci tra le brume dell’astigiano e andiamo direttamente dal Maestro, Paolo Conte. Proprio il secondo Avvocato più famoso d’Italia è al centro di un bellissimo libro edito da Il Saggiatore intitolato Prima la musica. L’autrice, Manuela Furnari, non si limita a una storia della musica di Conte, né a una raccolta di aneddoti: uno dei motivi dell’altissimo livello di questo libro è l’approfondita analisi musicologica di molti brani di Paolo Conte, dai primi successi alle ultime canzoni. Davvero, di un libro così se ne sentiva il bisogno.
Ecco quindi la chiacchierata con Manuela: abbiamo iniziato parlando delle origini del libro. Buon ascolto!
Ormai lo sapete che a Maps amiamo i fumetti e anche i fumettisti. Questi ultimi molto spesso sono anche appassionati di musica: per questi ci piace invitarli nei nostri studi a fare, in qualche modo, i dj, oltre che a presentare i loro lavori.
Dopo Gipi ecco Giacomo Nanni: l’autore riminese ha parlato del suo ultimo libro, Cronachette 2, edito da Coconino Press, e ci ha fatto ascoltare tre brani:
- Velvet Underground – I Can’t Stand It
- Sonic Youth – Expressway to yr. Skull
- Gloria Jones – Tainted Love
Un degno accompagnamento musicale alle splendide avventure del protagonista del libro e della sua gatta…
Tranquilli, non stiamo virando al pruriginoso. E’ che l’occasione per intervistare Pasquale Todisco, meglio noto come Squaz , uno dei più talentuosi e visionari fumettisti italiani, è stato un appuntamento multimediale che si è svolto mercoledì scorso da Betty&Books a Bologna.
Nel negozio/libreria, in occasione della mostra degli originali di Squaz tratti dal suo ultimo lavoro Minus Habens, c’erano anche Giuseppe Palumbo che declamava, Angela Baraldi che cantava, Luigi Lullo Mosso e Alessandro Sorrentino che suonavano.
Abbiamo chiacchierato con Squaz, che al momento della telefonata si trovava… in esilio. Per sapere dove, come e anche perché, premete play!
Gli astri ci vogliono bene, c’è poco da fare. A breve distanza dalla chiacchierata con Julien Temple, solleviamo la cornetta e dall’altra parte c’è Eugene Kelly dei Vaselines.
La band, lo sapete di certo, è tornata sulle scene di recente, dopo una breve carriera durata una manciata di anni, la successiva “riscoperta” da parte di Kurt Cobain e un nuovo tornare in ombra, fino all’ultimo doppio, fondamentale, pubblicato dalla SubPop, Enter the Vaselines, che raccoglie tutta la produzione degli scozzesi, con tanto di live e alternative takes.
Abbiamo tenuto al telefono Eugene per venti minuti, ma del resto l’occasione era imperdibile: gli abbiamo chiesto davvero di tutto e sì, anche i dischi dell’isola deserta. Buon ascolto!
Ci sono dei momenti in cui anche i conduttori di Maps rincoglioniscono completamente. Non quel rincoglionimento che fa sì che sbagliamo spesso nomi e congiuntivi in onda, ma quello stato da stordimento da “fandom” che capita quando un ospite particolare varca le porte della radio.
Un paio di settimane fa abbiamo avuto ospite niente poco di meno che Julien Temple, a Bologna per presentare il libro + dvd The Filth and the Fury e per presenziare all’edizione 2009 del Biografilm Festival.
Per l’occasione video dell’intervista e mp3 da scaricare. Buon ascolto!
Che caos! Arrivano nei nostri studi una mare di persone, è la settimana finale di Maggio ed i festival in giro per la città sono tantissimi. Qua però si parla dell’original fest ovvero Musica Nelle Valli e di tre band/artisti che hanno partecipato ovvero SJ Esau, Atlantic Cable e Andrea Rottin.
I nostri eroi della giornata sono in tour assieme e hanno origini delle più disparate. SJ Esau, inglese di Bristol, si era fatto conoscere con un bel disco su Fooltribe prima di approdare sulla prestigiosa Anticon. Ora è appena uscita una bella raccolta sulla label di Bolzano Riff Records, da cui è tratto il pezzo che SJ suona nei nostri studi.
Gli Atlantic Cable hanno nella formazione un canadese ma provengono dalla Repubblica Ceca. Svariati dischi hanno portato il trio a perfezionare il loro tiro folk-punk-rock guidato da una voce rauca e bassa.
Infine Andrea Rottin, membro fondatore del Madcap Collective, anch’esso di stanza in Repubblica Ceca, ci regala una scintillante Regina, piena di follia e salinscendi nel suo Barrett style.
Ecco la session dei Magpie Wedding, formazione bolognese guidata dalla voce britannica di Grace, che ha debuttato nel marzo del 2009 con l’ep Torches.
I ragazzi, gentilissimi, ci hanno raccontato come si sono ritrovati a suonare assieme e soprattutto come da ascolti diversi sono arrivati a questa formula folk-rock arricchita da una vasta strumentazione che abbraccia il classico ma anche lo sperimentale.Aspettiamo di sentire la band nel prossimo full-length, ma ecco intanto un paio di canzoni completamente nuove. Buon ascolto.
Altra escursione di Maps in Danimarca, questa volta per visitare il mondo di tre fanciulle chiamate My Bubba & Mi.La loro musica è nata con il tempo, piano piano si sono ritrovate casualmente a suonare assieme dentro il loro appartamento e mentre cucinavano hanno iniziato a comporre canzoni.
Così anche nei nostri studi hanno timidamente riproposto due brani di cui uno dedicato al grande Dylan! Ammirate!
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