Il nome del disco di Barbara De Dominicis dovrebbe già farvi capire molto: si intitola Anti-Gone. Scegliete voi se pronunciarlo all’inglese o all’italiana, entrambi i significati funzionano. Ce l’ha confermato la musicista napoletana, in visita nei nostri studi, e ci ha raccontato anche di come il disco abbia avuto variegate vicissitudini produttive, del ruolo di Marco Messina, dei giri che Barbara ha fatto in diverse città, raccogliendo suoni e registrando le canzoni che compongono l’album.
Insomma, ci siamo fatti davvero una bella chiacchierata. Buon ascolto!
Eccoci qua, finalmente a parlare delle nuove leve in città. Questa volta tocca ai What Contemporary Means, band che ci ha portato in studio il nostro talent scout Maolo dei My Awesome Mixtape.
I ragazzi hanno da poco pubblicato l’ep Like Swimming che contiene brani in acustico e rivisitazioni del repertorio della band… Se ne è accorta pure la rivista Blow Up!
Nei nostri studi i WCM si sono presentati con due chitarre acustiche, basso acustico e percussioni. Se volete vederli in formazione elettrica potrete farlo a breve al Boombap Live Sessions Festival. Buon ascolto!
In Italia per un tour e con una data bolognese al Covo siamo riusciti ad intercettare gli Hatcham Social per una session nei nostri studi.
La band capitanata da Tobias Kidd si è presentata completamente stravolta dal caldo ma ha trovato riparo ben presto nel fresco del nostro “acquario”. Abbiamo così avuto tempo per parlare del loro debutto You Dig The Tunnel, I’ll Hide The Soiluscito da poco per Fierce Panda e di affrontare anche l’argomento “influenze” e “dischi da isola deserta”.
I ragazzi ci hanno ripagato con due bellissime versioni di Crocodile e Sidewalks, chitarra elettrica e tastierina. Ascoltate, scaricate e diffondete!
Inizia l’estate e, inevitabilmente, si concludono gli appuntamenti musicali al coperto. Noi di Maps, curiosi di capire come sia andata questa stagione 2008-2009 e, in genere, di saperne di più su come si organizzano eventi culturali e musicali, abbiamo creato una specie di piccolo incontro. Al telefono Michele Giuliani del Locomotiv Club, che insieme agli altri del circolo ARCI ha appena concluso l’esperienza dell’Express Festival. In studio Flavia Tommasini del TPO, con la rassegna Indietrotutta alle porte.
Il dibattito, ovviamente, non si esaurisce qua: fateci sentire che ne pensate degli argomenti trattati con un commento o una mail. Intanto, sentite l’intervista, che comincia con un bilancio che Michele traccia del festival concluso ai primi di giugno.
Oggi e domani, a Bologna e Trento, si svolge IndieTroTutta!, un festival musicale, ma non solo. Il ricchissimo programma prevede infatti, oltre a numerosi concerti, anche dibattiti, tavole rotonde e presentazioni, soprattutto in ambito fumettistico, e in generale vuole proporre una riflessione sulle autoproduzioni, partendo dalle sedi del festival, il centro sociale Bruno di Trento e il TPO di Bologna.
Flavia Tommasini del Teatro Polivalente Occupato è stata con noi in studio per parlare di questo fine settimana denso di eventi. C’è anche una gara di torte!
E dopo tante menate ce l’abbiamo fatta ad avere in studio i nostri gagliardi Gazebo Penguins, che hanno da poco pubblicato The Name Is Not The Named su Suiteside.
I ragazzi, armati di chitarre e basso, sono arrivati pieni di perle di saggezza da snocciolare ai nostri microfoni, ma noi li abbiamo distratti e ci siamo fatti raccontare la lunga gestazione del loro primo full-length. Addirittura si narra che il disco fosse già in preparazione otto anni fa!
Maps tra l’altro ci tiene a precisare che sostiene le magliette di cotone biologico dei Gazebo Penguins. Andate a comprarne una insieme al nuovo disco in una delle numerose date live della band. Olè.
Si definiscono una band musical-teatrale, e per confondere le acque, il loro primo disco è anche un libro. Parliamo dei Superlowed, band napoletana, che ha dato alle stampe per le edizioni Scuola di Pitagora un libro/disco, appunto, dal titolo Storia illustrata dei mezzi di trasporto.
Per presentare questo lavoro, i Superlowed hanno ideato una doppia formula, mantenendo poliedricità nel fare, come avrete capito. Una elettronica, serale, da concerto. L’altra più da reading, acustica e intima, ed è quella che hanno proposto nei nostri studi. Buon ascolto!
Dopo aver avuto nel 2008 i Black Mountain è stato un onore potere parlare nuovamente con una delle tante formazioni legate al gruppo di Vancouver. In questo caso si è trattato dei Pink Mountaintops, progetto principalmente di Stephen McBean, che hanno da poco pubblicato il loro terzo album su JagjaguwarOutside Love.
Al telefono abbiamo parlato con Matt Camirand e per una volta è stato interessante parlare con qualcuno che potesse dare un giudizio “esterno” sul lavoro della propria band. Matt ha infatti raccontato che mentre nei Black Mountain la musica è frutto di un lavoro di squadra, qua nei Pink Mountaintops si tratta di assecondare McBean.Matt ha definito Outside Love come il disco in assoluto più pop e leggero della formazione, vagamente influenzato da Phil Spector e dai Beach Boys:la registrazione di John Congleton ha fatto il resto.
E’ bello avere ogni tanto qui a Maps delle band che non siano britanniche, statunitensi o… scandinave. I Monotonix vengono da Israele, e si sono fatti notare da subito per i loro live set infuocati, in cui camminano brandendo gli strumenti tra la gente, si denudano, eccetera eccetera. Hanno all’attivo un ep dal suono decisamente robusto, come potete notare dalla traccia che vi regaliamo qua sotto, e un nuovo disco in uscita a settembre.
In occasione della data romana, abbiamo raggiunto al telefono un componente del trio, Ami, che – più che per l’imminente concerto – era eccitatissimo dall’idea di essere a Roma nel giorno della finale di Champions League! Ce l’avrà fatta, poi, a vedere la partita?
Non facevano un disco dal 2000 e non suonavano dal vivo da poco dopo l’uscita, appunto, di Whiteout, ma sono tornati. Stiamo parlando dei Boss Hog, band formata dai coniugi Jon Spencer e Cristina Martinez.
Proprio poco prima della loro data bolognese, in occasione dell’Express Festival, abbiamo sentito al telefono Cristina: simpatica e disponibile, ha risposto alle nostre domande nonostante si fosse… svegliata da poco. Ma evidentemente il riposo le ha fatto bene, perché il concerto che la band ha tenuto quella sera stessa al Locomotiv Club è stato a dir poco straordinario!
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