
Soldiers and Faith è sicuramente un titolo spiazzante. Beh, i Blessed Child Opera l’hanno scelto per il loro nuovo album, in uscita in questi giorni.
Si tratta di un disco intenso e sorprendente, capace di passare da momenti estremamente cupi a sprazzi di luce e poi di tornare giù nel’oscuro.
Con Paolo Messere, leader della band, abbiamo parlato della storia di Blessed Child Opera e, ovviamente, delle nuove canzoni che potremo ascoltare presto.
… e se ancora non ne avete abbastanza:
Il MySpace di Blessed Child Opera

Ammettiamolo: una delle domande più frequenti che si fanno per conoscere una persona riguarda i suoi gusti musicali. Forse non si arriva alla rischiosissima “qual è il tuo disco preferito”, ma il fotografo torinese Luca Saini chiede a noi tutti proprio questo.
Il suo progetto My Beautiful Disco, infatti, consiste proprio nell’invitare nel suo studio o in “studi mobili” in giro per l’Italia persone comuni e VIP, che si possono vestire come vogliono, ma che sono costretti a posare con il loro disco preferito, rigorosamente in vinile.
Luca ci racconta meglio il suo progetto, e ci narra di un curioso ed emozionante incontro: l’abbiamo sentito al telefono in occasione del suo passaggio al negozio Disco d’Oro di Bologna, diventato per un weekend il set del progetto.

Insieme a Tiger! Shit! Tiger! Tiger! sono stati i primi ospiti della serata WhiteOut! al Suono Club di Gualdo, in provincia di Ferrara. Stiamo parlando di una delle band rivelazione italiane, The Banshee.
Il gruppo viene da Genova, ma ha il cuore rivolto alla Gran Bretagna, per i suoni dei loro pezzi e anche, più materialmente, per la produzione tutta inglese dell’ultimo fortunato disco Your Nice Habits, pubblicato quest’anno.
Abbiamo raggiunto Jago e abbiamo parlato con lui della band, delle influenze che ispirano i suoi componenti e delle possibili collocazioni di The Banshee nella scena europea.
… e se ancora non ne avete abbastanza:
Il MySpace di The Banshee

Come sapete, qui a MAPS non ci occupiamo solo di musica, ma anche di cinema. Non ci siamo quindi fatti sfuggire la presenza della regista Alina Marazzi in città, qualche settimana fa. Abbiamo raggiunto l’autrice dell’ultimo Vogliamo anche le rose, ma anche dello splendido Un’ora sola ti vorrei e di Per sempre.
Con lei abbiamo parlato di cosa vuol dire fare un documentario oggi in Italia, e ci ha mostrato come abbia raccontato la donna e il femminile nei suoi lavori.
… e se ancora non ne avete abbastanza:
Il trailer di Vogliamo anche le rose

Quando si parla di Riotmaker si va sul sicuro: da quando è nata, i dischi dell’etichetta friulana sono diventati sinonimo di un abbinamento esplosivo come divertimento e qualità.
Non fa eccezione il Carnifull Trio : con un’occhio alla scena contemporanea e l’altro rivolto “laicamente” al passato, la band udinese prende tutto ciò che è funky, electro e dance, lo macina e lo risputa con sapienza. E siamo sicuri che l’immagine non proprio elegantissima che vi abbiamo appena fornito non dispiacerà al Trio.
Abbiamo intervistato al telefono Luca, cantante e chitarrista della band: aspettando un caffè in autogrill i nostri discorsi sono saltati qua e là, da Heather Parisi alle pubblicità finte. Mettetevi lustrini e paillettes e premete play.
… e se ancora non ne avete abbastanza:
Il MySpace dei Carnifull Trio

Settimo disco per gli Assalti Frontali, band storica dell’hip-hop italiano: come al solito esce per i dischi de il manifesto, al prezzo politico di dieci euro. Si chiama Un’intesa perfetta, e continua, per certi versi, il percorso iniziato con l’ultimo Mi sa che stanotte…: una maggiore attenzione alla forma canzone, produzione Casasonica, testi orientati non solo al politico, ma anche al personale.
In occasione della data al T.P.O. del 4 ottobre scorso, abbiamo parlato del disco con Pol G., uno dei componenti della band. In diretta da S. Lorenzo, Roma, Italia.
… e se ancora non ne avete abbastanza:
Danno (Colle der Fomento) e Militant A (Assalti Frontali) parlano alla nostra radio della storia dell’hip hop italiano

Punk Not Diet colpisce ancora: da qualche tempo è infatti disponibile in download gratuito un altro progetto editoriale simile a quel Milano for Zombies di cui abbiamo parlato tempo fa (qua, per la precisione). Ma Fumana, questo il nome della nuova pubblicazione, è allo stesso tempo qualcosa di molto diverso.
Per capire di che si tratta, abbiamo parlato del progetto con Matteo Serri, che si è occupato della parte grafica e fotografica della “rivista”, accompagnato dalle parole di Corrado Nuccini.
… e se ancora non ne avete abbastanza:
Scarica Fumana gratuitamente
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