La provincia italiana regala ultimamente piacevolissime sorprese, come quella del disco di Arnoux, intitolato Cascades. Il lavoro solista del bassista di Ten Thousands Bees esce ancora una volta per la Knifeville di Maniago, in provincia di Pordenone, un’etichetta da tenere sempre d’occhio.
Mischiando suggestioni elettroniche e acustiche, con un’occhio al pop, Arnoux crea un buon disco, emozionante e vario, dai toni decisamente “acquatici”, come suggerisce il bell’artwork che lo correda. Ascoltate le due tracce sotto, che provengono direttamente dalla sua pagina su Knifeville.
Abbiamo parlato di tutto questo con Arnoux: buon ascolto.
Vi abbiamo già raccontato quali sono i dischi da isola deserta per il sig. Geoff Farina ma ora vogliamo sentire il perchè del nuovo progetto Glorytellers, vogliamo sapere se è vero che l’ultima fatica del chitarrista di Boston è stata composta in mezzo alle Dolomiti, vogliamo sapere se tornerà mai la chitarra elettrica al suo fianco, se i Karate…cosa?
Ecco le risposte a molte di queste domande, inframezzate da 3 brani bellissimi chitarra e voce, un brano dei Secret Stars, uno dei Glorytellers ed un inedito strumentale.
Ha conquistato copertine, grazie al suo ultimo disco Di vizi di forma virtù, imponendosi come una delle voci più in vista del nuovo rap italiano. Si chiama Jacopo, ma in arte è Dargen D’Amico, viene da Milano (e ha fatto parte di Sacre Scuole, da cui vengono i Club Dogo), ma ha origini eoliane. Con il suo doppio cd ha coniugato le tendenze del nuovo rap con il pop, l’electro e chi più ne ha più ne metta.
12 settembre 2008: terza data in un anno esatto per Elio e le storie tese in città. Ancora una volta all’Arena Parco Nord e di nuovo gratis (quanto amiamo questa parola, quanto).
In questa occasione, abbiamo parlato non solo con Elio, ma anche con Faso, e gli argomenti toccati sono stati tantissimi. Abbiamo parlato dell’uomo ingannatore che alla fine piace alle donne, di modellismo aeronautico, di piazzali, fiati e voci femminili. E alla fine abbiamo rivolto a entrambi l’ormai storica domanda sui “dischi da isola deserta”: le risposte sono state sconcertanti.
Non ci credete? Premete play e poi vedremo, ah, chi aveva ragione…
Tra qualche giorno vedrete e sentirete la session registrata nei nostri studi da Geoff Farina in occasione del concerto dei Glorytellers. Intanto potete leggere qui quali sono i cinque dischi da isola deserta del grande chitarrista e cantante dei Karate, Secret Stars e ora Glorytellers.
Una decina di giorni fa si è ripetuto un fatto curioso: come nel settembre 2007, abbiamo avuto ospite in “Aspettando MAPS”, Cristina Donà. L’abbiamo acchiappata mentre percorreva l’A1 in direzione di Modena, dove avrebbe tenuto il concerto quella sera. Durante la telefonata, non abbiamo parlato solo di musica: già che c’era, Cristina ci ha aggiornato sulle condizioni del traffico autostradale di metà pomeriggio.
E’ tornato a trovarci Egle Sommacal, chitarrista dei Massimo Volume e recentemente musicista per il collettivo Wu Ming con il reading musicale Pontiac, storia di una rivolta. Dopo un bellissimo disco completamente acustico, uscito l’anno scorso per Unhip Records, Egle dovrebbe bissare a breve con un album totalmente elettrico…accompagnato da fiati, anzi ottoni! In studio ha suonato due brani che finiranno nel nuovo lp e ci ha raccontato come è nata l’idea dei fiati. Noi non potevamo non fargli una domanda sulla reunion dei Massimo Volume. Sentite cosa ha risposto!
La leggenda è nota: qualche anno fa Tricky è di passaggio a Roma, e una ragazza gli lascia un promo con qualche traccia. Il musicista rimane colpito dalla voce della sconosciuta e dalle melodie incise, la chiama… e le fa registrare uno dei suoi dischi, Vulnerable.Da allora la ragazza, Costanza Francavilla, di strada ne ha fatta: è andata, tornata e riandata a vivere negli Stati Uniti, ha inciso diversi lavori, ha creato una sua etichetta, ha un disco in uscita (Sonic Diary) e ha creato un nuovo progetto Marco Messina. Abbiamo parlato di tutte queste cose proprio con Costanza, che ci ha regalato in anteprima assoluta un assaggio proprio di questa collaborazione con Messina.
Dopo essere stati tra gli autori del nostro disco della settimana, Alessandra Contini e Gianluca De Rubertis, cioè Il Genio, sono stati protagonisti di un concerto bello e divertente alla Manifattura. In un’ora di set hanno proposto il loro disco d’esordio, giocando su ammiccamenti, sensualità, sospiri e condendo tutto con imprescindibile ironia e divertimento. Indimenticabile Alessandra che, dopo avere avuto per un bel po’ un fotografo che la riprendeva dal basso, ha ringraziato “il feticista” e si è preoccupata del fatto che le unghie dei suoi piedi fossero tagliate a dovere.
Abbiamo avuto modo di intervistare qualche giorno fa Gianluca, che ci ha raccontato come è nato questo progetto e ha lodato, ancora una volta, le grandi doti del cazzeggio…
Venerdì 27 giugno è stato uno di quei giorni, qui a Maps, che difficilmente si scordano. Interviste, live, personaggi, imprevisti: una giornata divertente come poche.I primi personaggi che vi presentiamo sono i Matmos, guest star a sorpresa del concerto di quella sera di Murato, usciti da poco su Matador con Supreme Balloon. Il duo elettronico statunitense si è prestato a una sorta di “intervista doppia” al telefono, realizzata con veloci e continui cambi della cornetta telefonica. Ma noi, senza timore alcuno, abbiamo fatto loro la domanda dei dischi dell’isola deserta. E uno di loro ha pure tentato di fregarci, provando a portare con sè un cofanetto di decine di dischi…
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