Alla fine di febbraio è uscito Studentessi, ultimo disco di Elio e le storie tese, dopo un silenzio di qualche anno. Un album che ha avuto critiche controverse e reazioni divise, e che ha anche nettamente diviso la redazione di Maps. Un disco comunque interessante, suonato benissimo (come è abitudine della band), molto variegato, che spazia dalla samba al metal, dalla canzonetta anni ’30 al progressive.Abbiamo intervistato Elio, chiedendogli, per prima cosa, da dove derivasse il titolo dell’album.
Fragile Forest, il nuovo album degli Yuppie Flu lo stiamo praticamente scoprendo insieme a voi. Nel weekend il tam tam di messaggi e telefonate con la notizia dell’operazione “radiohead style” e della disponibilità quindi del disco dal sito della band ci aveva messo in fibrillazione. Passare la domenica con il disco in cuffia è stato perfetto, un piacere che andava prolungato per tutta la settimana. Per presentare il nuovo lavoro ci siamo fatti raccontare qualcosa da Francesco aka Gabbo, bassista ed a volte voce della band…si è parlato di Beatles, di registrazioni casalinghe e di come sono gli Yuppie Flu ora nel 2008. Speriamo presto di averli qui con noi per una bella session come quella che li aveva visti protagonisti nel 2006 (vedi foto sopra). Buon ascolto!
Che bello quando sentiamo giovani autori che ci piacciono!
Iniziamo con Luca Vanzella, che ha scritto insieme al disegnatore Luca Genovese, Luigi Tenco – Una voce fuori campo. Un racconto a fumetti che ripercorre l’ultimo giorno di vita del cantautore, con flashback che ricostruiscono la vita di Tenco. Un racconto sincero e molto ben documentato, che non specula sulle ipotesi che si sono avvicendate sulla morte dell’artista.
Di tutt’altro genere è Tornerai ogni mattina. Nel suo romanzo d’esordio Samuele Galassi racconta di un uomo che uccide sua moglie. E lo fa più e più volte perché lei “si risveglia”, del tutto ignara di quello che è accaduto, ogni mattina. Un romanzo che non vi farà staccare gli occhi dalle pagine. Per quanto logora e abusata sia questa espressione!
Il titolo di questo post è un gioco di parole di ben infima qualità, rispetto a quelli che si trovano nell’ultimo disco di John De Leo, Vago Svanendo, appunto. Il musicista romagnolo, che da sempre ci ha abituato ad un misto di raffinatezza, ricerca musicale e incredibili qualità vocali, è stato ospite della puntata di Magazzeno Bis, giovedì scorso al Locomotiv Club.
E noi l’abbiamo intervistato, mentre lui si avvicinava alla città felsinea a rispondeva alle nostre demenziali domande girando in tondo per un parcheggio a Imola…
Raccontare in poche righe un pomeriggio come quello di giovedì scorso diventa cosa quasi impossibile, ci sarebbe quasi solo da ascoltare i file; puntate così sono imperdibili quanto inaspettate e ci vorranno due post per sbrogliare la matassa di materiale e follia. Cercherò di spiegarvi però a punti cos’è successo:
3. Durante l’intervista + session con i tre ospiti di Magazzeno è arrivato Benvegnù ed in pochi istanti si è trasformato in co-conduttore di Maps! I tre hanno suonato un pezzo a testa.
(Dal post precendente mancava la continuazione, il punto quattro, eccolo.)
… e:
4. Benvegnù si è poi fermato a sua volta per una bellissima intervista dove si è parlato del suo ultimo lavoro Le Labbra, della situazione musicale in Italia e dei suoi dischi da isola deserta. Ha poi suonato due brani in acustico (chitarra e violoncello), uno tratto dall’album e poi una bella versione di Simmetrie brano dei suoi Scisma.
Uscirà alla fine di aprile Jim, il nuovo disco di Jamie Lidell. Lo choc che si ha ascoltando la musica di Lidell è forte: voce, timbro, ritmi sono quelli della musica nera che più black non si può, mentre Lidell è un inglese doc, nato del Cambridgeshire. Lidell gioca con la voce, e del suo talento si è accorta la Warp che ha pubblicato il suo fortunatissimo Multiply nel 2005. Il cantante, da anni, colleziona collaborazioni con chiunque, da Gonzales a Feist.
Lo abbiamo intervistato per parlare del nuovo disco e di altre cose, e vi diamo la possibilità di sentire l’intervista doppiata (grazie a Beppe Persichella) e in originale. Sì, gli abbiamo fatto la domanda dei “dischi da isola deserta”: aiutateci a uscire dal tunnel.
I Los Campesinos! sono arrivati nei nostri studi in formazione ridotta, quattro su sette. Hanno montato in pochissimo tempo e dopo un breve check sono partiti in quarta e ci hanno conquistato. Dai brani in acustico emerge un lato diverso, un qualcosa che ci ha fatto amare di più l’ultimo Hold On Now, Youngster. Poi scopri quali sono i loro dischi da isola deserta, qual è il motivo per cui si sono formati e ti trasformano subito un venerdì pomeriggio piovoso…
Il nuovo disco degli Offlaga Disco Pax, Bachelite, è uscito da un mese, e i tre reggiani sono impegnati in un denso tour che li vedrà toccare decine e decine di città italiane. Il disco si muove sui territori del precedente Socialismo Tascabile: parole narrate su un tappeto elettronico, racconti che vanno dal gambero di un lago di montagna come metafora del cambiamento a atleti sovietici primatisti del mondo.
Abbiamo intervistato il cantante/narratore Max Collini poco prima della data bolognese del tour degli ODP.
A questo giro Murato porta dalla Scozia i Frightened Rabbit, ottima band che sta per pubblicare il secondo lavoro su Fat Cat. Una band semplice, capitanata da due fratelli, che ha avuto la fortuna di lavorare con il produttore Peter Katis (Interpol, The National) e che porta avanti insieme ai Twilight Sad (altra band su Fat Cat) un suono genuino, “umorale”, pieno di spleen e pathos degno della loro città Glasgow. Il suono che ci piace!
Last.fm
Facebook
Flickr