Vi proponiamo oggi una delle interviste più divertenti della stagione di Maps in corso che ha avuto come protagonista mattatore WinstonMcNamara. Se non lo conoscete ancora, l’ascolto dei file qui sotto vi aiuteranno a capire chi è il menestrello con la maschera da elefantino che, chitarra e proboscite, è venuto ad animare con ironia e melodie salmastre gli studi di Radio Città Del Capo.
Lo straripante WinstonMcNamara tra le mille cose ci ha raccontato com’è bello andare in tour lungo le coste marchigiane, come si è concretizzato Amore E Iodio, il suo primo album pubblicato dall’etichetta 24 (la figlia digitale della 42 Records) e ha persino rispettato una tradizione da queste parti, rispondendo senza esitazione alcuna alla temibile domanda dei dischi dell’isola deserta.
Prima si chiamavano The Record’s, ora si chiamanoThe R’s… e non stanno fermi un secondo. Non è un caso che, alla fine della scorsa settimana, siamo riusciti ad acchiappare Pier al telefono approfittando delle pulizie autunnali del suo studio. Eh, già, perché lui e la sua band, negli ultimi mesi, non hanno fatto altro che portare in giro De Fauna et Flora, l’ultimo album uscito l’anno scorso per Foolica Records.
Pier ci ha raccontato quest’ultimo anno di vita della band, e con lui ci siamo soffermati particolarmente sulla parentesi americana dei The R’s: il disco, infatti, è uscito anche negli USA grazie all’etichetta musicale legata alla National Geographic. E’ bastato il titolo a convincerli o c’è stato qualcosa in più? E quale prezzo hanno dovuto “pagare” i ragazzi per essere accettati dalla label? Saprete tutto ascoltando l’intervista qua sotto (e vi regaliamo anche una canzone del disco, toh!).
L’esordio dei pisani Venus in Furs pare essere molto chiaro negli intenti anche solo guardando la copertina del disco: un amo su sfondo blu e il titolo Siamo pur sempre animali. Noi abbiamo parlato con Zorro, bassista della band, per saperne di più del gruppo e del disco.
E quindi, come potrete sentire nell’intervista qua sotto, spuntano fuori improbabili debutti a tredici anni in sedi di associazioni sportive, il barone von Masoch che ha concesso gentilmente il nome alla band, le influenze anni ’60 e ’90, l’uso del violino e… tutto il resto. Il disco è in streaming su SentireAscoltare, qui c’è l’intervista, ora sta a voi scoprire perché siamo pur sempre animali.
Parlare con gli autori del nostro disco della settimana è sempre un privilegio: un po’ come accade sentendo il commento audio del regista durante un film, parlare con i musicisti del disco che più mandiamo dal lunedì al venerdì è avere accesso immediatamente ai retroscena del disco stesso, ai suoi motivi e, perché no, alle sue difficoltà.
Lunedì abbiamo parlato di They Know con Umberto dei News for Lulu: avevamo conosciuto la band qualche anno fa, ma dal disco d’esordio al nuovo lavoro ne è passata di acqua sotto i ponti. “Siamo forse stati pigri“, ci dice Umberto nell’intervista che potete sentire, ma i cinque anni che separano l’uscita di They Know dal predecessore sono anche serviti a focalizzare meglio idee e suoni, a provare nuovi strumenti e ad affrontare le complicazioni che i cambi di formazione portano inevitabilmente nelle band.
Buon ascolto, quindi: oltre all’intervista, come è consuetudine, un brano dal disco!
Dopo un concerto, a cui ne è seguita una serie, è arrivato anche un cd a consacrare il live di Massimo Zamboni e Angela Baraldi,Solo una terapia: dai CCCP all’estinzione. Per parlare del disco, che raccoglie tredici brani live presi da diverse date del tour e appartenenti al repertorio di CCCP, CSI e di Zamboni solista, abbiamo avuto Angela in studio e Massimo al telefono. Sebbene distanti, si è ricreata subito tra i due quell’empatia che è percepibile sul palco e nelle tracce del disco: Angela e Massimo hanno iniziato a chiacchierare con noi della scelta di riportare dal vivo queste canzoni, dimostrando che “la terapia” è stata onnicomprensiva: ha investito il pubblico, le canzoni e loro stessi.
Vi lasciamo all’ascolto di questa intervista: non vogliamo rivelarvi molto, ma troverete aneddoti gustosi anche sul passato dei CCCP, con alcuni ricordi personali di Massimo legati ai primi passi della band, alle prime prove e alla nascita di una delle loro canzoni più famose, “Curami”, che trovate qua sotto reintrepretata da Angela Baraldi e Massimo Zamboni.
Metà della band viene da Torino, l’altra metà dalla confinante Val d’Aosta, ma tutti e quattro i componenti de I treni all’alba hanno in comune l’amore per il punk e l’hardcore dei primi anni ’90. Ci ha raccontato queste cose un membro della band, Sabino, che abbiamo sentito al telefono qualche giorno fa, mentre I Treni all’Alba erano sul furgone diretti qui a Bologna, per fare da spalla al concerto di Linea 77 e Bianco.
I Linea 77 hanno un ruolo importante nella storia del gruppo: infatti è sull’etichetta gestita da due componenti della band, la INRI, che è uscito l’ultimo 2011 A.D., del quale vi facciamo sentire una traccia, “AttilA”, che è un buon esempio di quello che questa band “nordoccidentale” fa dal vivo e su disco. Buon ascolto!
Quante volte abbiamo ospitato al telefono o dal vivo, per un live o una semplice intervista, Giuseppe Peveri, meglio conosciuto come Dente? Un sacco. Eppure lui pare non ricordarsene.
Ci abbiamo provato, quindi, ancora una volta: qualche giorno fa abbiamo parlato con lui dell’ultimo discoIo tra di noi, uscito da poco, ma che sta già riscoutendo un notevole successo di pubblico e critica, come si dice in questi casi.
Abbiamo colto Dente al Fillmore di Piacenza, sede della prima data del tour, che parte proprio oggi: ci ha raccontato della produzione dell’album, affidata a Tommaso Colliva, di come e quando l’ha scritto, della scelta del singolo “Saldati” e anche del relativo video. Insomma, tutto quello che avreste sapere su Io tra di noi è qua sotto, insieme a una traccia scelta proprio dal musicista, “La settimana enigmatica” (che però pare sia già stata ampiamente risolta dai suoi fan).
E finalmente la band-di-cui-tutti-parlano arriva a Maps. Due date al Covo, entrambe sold-out, confermano che il successo de I Cani è qualcosa di concreto. Noi abbiamo voluto parlare a fondo del disco, della musica e delle parole dell’esordio uscito per 42 Records, sia in radio che fuori dalla radio (grazie alle camere di Less Tv). Ma, com’è ovvio, non ci siamo limitati solo a quello: l’onda del successo, seppur di nicchia, ha travolto Nicolò come uno tsunami e, quindi, abbiamo anche voluto avere il suo punto di vista più personale – oltre che sui temi trattati e le spesso inutili polemiche che sono derivate dai testi – anche su cos’è stata la storia di queste canzoni e questa band.
La chiacchierata con Niccolò inizia proprio così, come ogni storia che si rispetti: dall’inizio de I Cani. Insieme all’intervista c’è anche per voi una traccia del disco, scelta personalmente dal musicista, che ci spiega anche il perché di questa “preferenza”.
Giovedì scorso ha fatto tappa al Bravo Caffè una delle voci più belle e importanti nella musica degli ultimi quindici anni: Martina Topley-Bird, che ha debuttato in un disco minore come il primo album di Tricky, Maxinquaye e che, successivamente, ha collaborato con Gorillaz e Massive Attack, partecipando anche ad alcune tracce dell’ultimo Heligoland.
Ma Martina non è solo un’ospite di eccezione in dischi di altri musicisti: ha anche una sua carriera solista il cui ultimo capitolo, l’album Some Place Simple del 2010, è legato a gente come Damon Albarn e Mike Patton. Giovedì abbiamo parlato di questo, ma anche delle origini del trip hop e del rapporto con la musica che ascoltano… i vicini di casa di Martina. Premete play e godetevi anche “Phoenix”, una traccia dall’ultimo album.
Ogni volta che Simon Reynolds fa uscire un nuovo saggio, desta scalpore: le brillanti intuizioni del giornalista musicale britannico, da un paio di anni di stanza a Los Angeles, danno spesso il “la” ad accese discussioni, fanno scoprire e riscoprire band o periodi della storia della musica dimenticati o sottovalutati.
Nel caso di Retromania, però, uscito da poco per ISBN Edizioni, le critiche sono state molte e accese: la tesi al centro del libro (riassumendo: il rock/pop degli ultimi anni riprende, rivisita e rilegge il passato, più che tentare qualsiasi tipo di innovazione) ha suscitato molte polemiche, aumentando al tempo stesso ancora di più il “culto” intorno all’autore.
Come già era accaduto altre volte, Maps ha chiacchierato con Reynolds proprio di Retromania: l’intervista (che qui trovate anche in versione originale) verrà trasmessa oggi pomeriggio e voi potrete vincere una copia del libro. Come? Ascoltateci, dalle 1535!
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