E’ un volume che in libreria si impone, questo The Who: pure and easy – Testi commentati, che è uscito di recente per Arcana edizioni. Più di cinquecento pagine, con copertina rossa e tantissimo da scoprire, conoscere e riconoscere, grazie alla passione dell’autrice, Eleonora Bagarotti.
La nostra, giornalista culturale e musicale, ma anche musicista lei stessa, ha raccontato ai nostri microfoni, con schiettezza, la sua storia d’am0re con la band britannica, iniziata negli anni ’80, non propriamente un periodo splendido per Townshend e soci. Eppure, dopo pazienti appostamenti, anche per lei si sono aperte le porte degli studi della band. Scoprite tutto nella nostra intervista!
“Dio salvi Bologna”: vi ricordate di quest’invocazione? Era salita al cielo con l’urgenza delle cose vere, diverso tempo fa, quando la nostra città stava per attraversare uno dei periodi più bui della sua storia recente. E tra i portavoce di quest’invocazione c’era Enrico Brizzi, con cui avevamo parlato di uno spettacolo messo in scena al Locomotiv nel marzo dell’anno scorso.
Da quell’”urlo”, dagli ultimi libri dello scrittore bolognese e dalla musica di Yu Guerra è nato un disco, La vita quotidiana in Italia, edito da Irma Records questa primavera. La “ciurma” è venuta nei nostri studi verso la fine della quarta stagione per parlare e suonare: intervista, live, video. Pacchetto completo grazie a Less Tv!
La cosa realmente difficile, quando viene qualcuno dalla Nuova Zelanda, è non iniziare a fantasticare intorno al concetto di “antipodi”. Come sapete, alcuni curiosi parallelismi legano il nostro Paese alla nazione dei kiwi. La forma, certo, ma anche la quasi perfetta antipodicità: insomma, Italia e Nuova Zelanda sono esattamente dalla parte opposta della palla sulla quale viviamo.
Siamo riusciti, però, a citare il termine “antipodi” solo una volta con Brooke Fraser, musicista di Wellington, residente a Sidney, che ha però registrato a Hollywood il suo ultimo album, Flags. Proprio per promuovere l’ultimo disco Brooke ha organizzato un tour europeo, che ha toccato anche Bologna: ecco la chiacchierata che abbiamo fatto nei nostri studi prima del concerto al Locomotiv.
Le ragazze sono tornate! Per la terza volta ecco arrivare nei nostri studi le My Bubba & Mi, questa volta in duo e pronte a presentarci il loro ultimo EP. Con loro abbiamo parlato delle tante esperienze che vanno a incidere sulle storie narrate nelle loro canzoni.
Ormai il nostro paese lo conoscono benissimo e infatti tra un po’ cambieranno scenario per un tour negli Stati Uniti. Vedremo che storie ci canteranno… nel frattempo eccole immortalate da Less Tv e in session nei nostri studi. See you next time.
Li avevamo sentiti in occasione dell’uscita di un loro ep e sono tornati a trovarci per una session nei nostri studi; gli Iori’s Eyes continuano a raccogliere consensi e a macinare date dal vivo.
A Maps abbiamo trascorso con la band una mezz’ora bizzarra, partendo da dichiarazioni di Formigoni per arrivare a parlare di tutt’altro: ma non preoccupatevi, c’è anche la musica (e i video, grazie a Less Tv).
Mettete insieme un violino, un pianoforte e una batteria, suonati da tre personaggi dalle grandi capacità musicali: le aspettative sono alte e diversissime, no? Ebbene, a meno che non siate venuti prima a conoscenza dei Very Short Shorts (magari grazie all’intervista che abbiamo fatto alla band qualche tempo fa), siamo certi che comunque i loro brani vi spiazzeranno.
Sono venuti da lontanissimo apposta per suonare per Maps e i suoi ascoltatori, questi ragazzi eccezionali, e ci hanno donato un live bellissimo, con brani tratti dal loro disco di esordio Background Music for Bank Robberies, ma anche con un inedito che, chissà, troverà posto nel prossimo album (ecco un trailer che lo anticipa). Insomma, che dire? Godetevi questi brani eccezionali… ma non andate in giro a delinquere!
Sono in due e vengono dalla splendida isola in mezzo al Mediterraneo: un po’ come i loro corregionali Katsudoji. E anche gli Everybody Tesla fanno elettronica (ma non si mettono dei televisori in testa). Per ora da loro abbiamo avuto un interessante ep: cinque brani che fanno ben sperare, basati su strane voci e live-looping.
In occasione di un concerto a Bologna la band è venuta a trovarci: sotto l’occhio delle telecamere di Less Tv i ragazzi ci hanno donato due pezzi, estratti dall’ep. Da uno di questi è stato tratto di recente un bel video, che potete vedere qua. Insomma, buona visione e buon ascolto!
Scusate il pessimo gioco di parole, ma, considerando quante voltesonovenuti i Calibro 35 nei nostri studi, stiamo finendo i titoli dei post. Nello scorso aprile abbiamo avuto ancora una volta ospite la band, in occasione della sonorizzazione dal vivo di Milano odia, uno dei film più crudi e osannati del poliziesco italiano.
L’occasione, come sempre, è ghiotta: i Calibro, anche nei nostri studi, suonano in maniera perfetta e amano chiacchierare di tutto. Nell’intervista qua sotto, inoltre, i ragazzi ci parlano anche del loro soggiorno negli USA, dove hanno registrato i brani del prossimo, attesissimo disco.
Sono in due, e hanno diverse esperienze musicali alle spalle: parliamo dei Brain In Vain, un duo che è passato dalle nostre parti in primavera e di cui oggi vi proponiamo il live eseguito negli studi della radio.
Stefano Passini e Branco, già in band come Caboto e Supertele, hanno fatto uscire l’album di debutto firmato B.I.V. Inner Crowd, per la Monster Records, proponendo a Maps la title-track del disco e un altro brano. Nel mezzo chiacchiere di varia forma, che comprendono anche la domanda “Ma perché non avere un bassista?”. Musica e video (grazie a Less Tv).
I Quakers and Mormons sono due.
I Quakers and Mormons hanno tunica e cappuccio.
I Quakers and Mormons amano la musica classica e popolare dell’Europa dell’est, tanto da infilarla nei loro pezzi.
La band bolognese (che nasce da una costola dei My Awesome Mixtape) è una bella sorpresa per chi ama le nuove frontiere del rap, quello chiamato “avant” o “post” senza problemi di coerenza. Il disco che segna il debutto dei Q&M, Evolvotron (pubblicato da La Valigetta) è stato molto ben accolto e, in men che non si dica, la band ha girato moltissimi palchi. I due sono passati dai nostri studi mesi da, poche ore prima di salire sul palco del Link: hanno fatto da spalla, infatti, a Gonjasufi (un concerto che tuttora ricordiamo con la frase “Mamma mia, che schifezza”). Sono da tenere d’occhio, i Quakers and Mormons. E voi potete farlo grazie alle camere di Less Tv!
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