Alla fine di maggio, grazie alla collaborazione con Massimiliano di Ultima Sigaretta e alla disponibilità di Leggere Strutture, c’è stato un altro appuntamento con offMaps, le “fuoriuscite” della nostra trasmissioncina nella città. Il protagonista della serata è stato, insieme al suo pianista Andrea Alulli, Marco Parente, che ha presentato l’ultimo bellissimo disco La riproduzione dei fiori.
Nel pomeriggio di quel giorno di primavera Marco è passato dai nostri studi per una bella chiacchierata e un live chitarra e voce che l’ha visto interpretare tre brani dell’album. Buon ascolto!
Ma purtroppo, amiche e amici, non si tratta del welfare: quello ce lo possiamo scordare. Parliamo invece di una giovine band felsinea, Lo Stato Sociale, appunto, che è venuta nei nostri studi qualche mese fa, per portarci tre canzoni tratte da un fortunato ep autoprodotto, tuttora scaricabile gratuitamente dal sito della Garrincha, ed eseguite in acustico apposta per noi.
Come sempre, non solo i brani dal vivo, ma anche una chiacchierata folle e forsennata che è andata rimbalzando tra letteratura, precariato e ukulele, a ruota libera. Mp3 e video, grazie al provvido intervento di Pietro Borzì, meglio conosciuto come Less Tv. Enjoy!
I Movie Star Junkies: il loro ultimo album è stato nostro disco della settimana, li abbiamo intervistati e, mesi dopo, sono venuti a trovarci per un live in studio. La puntata inizia e di loro non c’è ombra: che fine avranno fatto? Finalmente arrivano, ma in scivolata: nel senso che piombano letteralmente nello studio-ospiti e… manca un pezzo della band.
Insomma, anche solo ascoltando l’intervista che ha inframmezzato la session live, capirete quanto sono fuori di testa i Movie Star Junkies. Per la cronaca: il membro mancante alla fine è arrivato e loro ci hanno anche regalato un inedito, una canzone che hanno battezzato per noi, in diretta, al momento: MILF!
Li avevamo intervistati mesi e mesi fa: ma mesi e mesi fa sono anche venuti in studio. Ebbene sì, è da febbraio che i Jules Not Jude e i loro fan aspettano di ascoltare e vedere (grazie alla sempre prodiga Less Tv) questa session dal vivo! I ragazzi sono venuti nei nostri studi per parlare del loro disco dal titolo lunghissimo, ma che inizia con All the Apples Are Red e continua con Except for Those Which Are Not Red.
Tra una canzone, un momento di imbarazzo e tanto amore per i Beatles, ecco una piacevolissima chiacchierata con due pezzi eseguiti in acustico per noi!
In attesa della quinta stagione di Maps, vi intratteniamo con le ultime session live che si sono tenute negli scorsi mesi e che ancora non hanno trovato spazio sul nostro sitarello. Oggi vi presentiamo i Baby Blue, una band che ha pubblicato quest’anno per la Trovarobato un disco intitolato We Don’t Know(un’espressione che, sentirete, è al centro della nostra chiacchierata). I ragazzi sono stati particolarmente divertenti in studio, come vi accorgerete dalle interviste.
Insomma, non solo un bel live, che comprende anche la title-track dell’album, ma anche del discreto cabaret, come spesso potete ascoltare a Maps: ormai avete capito che la musica, per noi, è una copertura…
Che emozione avere nei nostri studi, come ultimo live delle quarta stagione, Damon Gough, meglio conosciuto come Badly Drawn Boy! Con sguardo languido e berretto di lana di ordinanza, Damon si è presentato nei nostri studi prima del suo concerto al Bolognetti on the Rocks, armato di chitarra acustica, aneddoti e tenerezza.
Una bella chiacchierata e tre brani in acustico, tra cui una cover degli Smiths, quella “Please Please Please” – uscita in anteprima per Wired.tv quest’estate – che Damon ama tanto da suonarla sempre ai suoi concerti. Be’, premete play, ascoltate e vedete tutto. E se non vi si scioglie il cuore, siete cattivi dentro!
Ci sono band che amano molto Maps, è inutile nasconderlo: noi siamo felici di questo affetto, soprattutto quando è ricambiato. Questa sviolinata iniziale ci serve fondamentalmente a chiedere scusa ai Gazebo Penguins per postare solo ora il live che hanno fatto mesi fa nei nostri studi.
I ragazzi erano già stati da noi in occasione dell’uscita del loro The Name is not the Named, e hanno deciso di presentare con un live anche il loro ultimo, bellissimo, Legna. Ma i Gazebo Penguins non si accontentano di suonare dal vivo i brani del disco: come è accaduto altre volte, hanno “customizzato” la performance per Maps, suonando una versione “medley” del loro disco, contenendolo tuttoin una manciata di minuti.
Quando sentiamo i musicisti prima dei concerti all’HanaBi, c’è sempre un’atmosfera particolare che regna durante l’intervista. Sarà il mare, la spiaggia, il sole, ma ci sembrano tutti felici, rilassati e con l’idea che fare un bagno e stare a prendere il sole sia importante tanto quanto suonare.
Anche Avi degliAvi Buffalo, in concerto il mese scorso sulla spiaggia in provincia di Ravenna, ci ha risposto al telefono più che rilassato. Prima di parlare di musica, infatti, abbiamo comparato le spiagge adriatiche e californiane, e abbiamo scoperto che peli sul corpo e lunghezza dei costumi da bagno fanno la differenza. Poi, che c’entra, abbiamo anche parlato della band e del nuovo attesissimo disco che dovrebbe presto seguire l’acclamato debutto del giovanissimo gruppo. Buon ascolto!
Come l’anno scorso, anche quest’estate abbiamo presentato in radio uno degli appuntamenti più invitanti della stagione dei live “all’aperto”: torna a Gallipoli il 12, 14 e 16 agosto il Cube Festival, con grandissimi nomi della musica italiana in una bellissima pineta nei pressi di Gallipoli.
Afterhours, Caparezza, Ellen Allien, Subsonica: ecco alcuni dei nomi che si alterneranno nella manifestazione curata da Daniele Quarto, che abbiamo sentito al telefono.
E’ stato davvero un bel live quello di Ernest Greene, meglio conosciuto con il nome di Washed Out, che ha suonato il 21 luglio scorso al Bolognetti on the Rocks. Qualche ora prima del concerto l’abbiamo raggiunto al telefono, per chiacchierare un po’ con l’autore di quel Within and Without che, oltre ad essere stato lodato tantissimo da critici, blog, riviste, è stato anche nostro disco della settimana. Una prova, quella dell’album, che conferma quello che si notava nei due ep usciti negli scorsi anni.
Con Greene abbiamo parlato ovviamente del nuovo disco e del suo successo, ma anche della versione live dei suoi pezzi (la band con cui è in tour è formata da cinque musicisti, oltre lui) e dell’equipaggiamento usato per scrivere e suonare le sue canzoni. Come sempre, intervista e una delle tracce dell’album.
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