Benché non sia esattamente my cup of tea, l’elettronica nelle sue varie sfumature occupa sicuramente un bella fetta della musica pubblicata dalla galassia di netlabel che popolano il web. In tale galassia bisogna sicuramente inserire anche Bologna, dove ha sede una realtà assolutamente interessante, la Homework Records. Si tratta di un’etichetta nata, come raccontano loro stessi sul sito, dall’omonimo collettivo di musicisti elettronici con il preciso intento di creare una rete aperta di continuo scambio di idee musicali e non. E se questo non è un modo di essere MPFree, che cosa lo è?
Visto che tra pochi giorni si svolge l’Homework Festival, l’evento che il collettivo organizza sotto le due torri, mi sembra il minimo farvi ascoltare qualcosa dal loro catalogo. Tra le ultime release, merita sicuramente una sottolineatura Fireworks di Grillo. Ma invece di accomodarvi tra le tracce dell’album (di cui si parla bene già da tempo e un po’ ovunque, in rete e su carta) ho scelto un brano dalla raccolta di remixes che i beat di Grillo hanno subìto. Si tratta di Brown Box trattata dal francese Fulgeance, un vero fuoriclasse, che con il suo carico di funk la manda definitivamente in orbita (sempre per rimanere in tema di galassie e affini).
Chiudiamo la nostra rassegna (quasi completa) dell’edizione 2010 dell’Express Festival parlando della giornata di domenica 11. Sul palco del Locomotiv Club, dopo un set di Stefano Pilia, è stata la volta dei Massimo Volume.
La band, però, non ha fatto un concerto normale, bensì ha sonorizzato dal vivo il meraviglioso film del 1928 di Jean Epstein La caduta di casa Usher, uno dei capolavori del muto. Un film che non ha solo importanza enorme nella storia del cinema, ma anche nella storia dei Massimo Volume, come ci ha raccontato al telefono Mimì Clementi,che abbiamo sentito al telefono domenica stessa durante Pigiama Party.
Dopo tanto tempo dall’ultima volta, Maps vi regala un po’ di canzoncine nuove, che anticipano dischi in uscita o quasi.
Iniziamo con un ritorno delle vecchie glorie Cypress Hill: il nuovo disco, Rise Up, esce il 20 di questo mese e vede diverse ospitate, come, nel brano che vi diamo da scaricare sotto, il caro (vecchio?) Tom Morello. E si sente.
Torna anche Blank Dogs: l’omino che non dimentica il primo post punk ha fatto uscire da poco un ep, Phrases, che ci fa ben sperare per il nuovo disco.
Il nuovo disco dei Band of Horses, Infinite Arms, esce a metà maggio. Il primo singolo, “Compliments”, ci ha lasciato un po’ perplessi. Proviamo con la b-side, “Factory”.
E ancora: amici tra poco esce High Violet dei The National, qua siamo in fibrillazione, per tenerci buoni ecco una seconda anticipazione del disco, Afraid of Everyone.
Non potevamo non mettere anche un brano di Dum Dum GirlsBaby Don’t Go.
Per concludere, anche se l’avete già ascoltato tutti, il singolo che anticipa il nuovo (e ultimo?) disco di LCD Soundsystem: “Drunk Girls”.
Ancora Express Festival: continuiamo a parlare dell’edizione 2010 appena conclusa, con i These New Puritans. Venerdì scorso sono stati, insieme a Wild Beasts, sul palco del Locomotiv Club, per un doppio set eccezionale.
Avevamo già intervistato la band inglese due anni fa, in occasione dell’uscita del loro primo disco, quel Beat Pyramid che ci aveva storditi a colpi di chitarra. Immaginatevi la sorpresa nel sentire, a gennaio scorso, Hidden, nuovo lavoro dei These New Puritans, sempre su Domino Records.
Con Jack Barnett abbiamo parlato del passaggio da un disco all’altro, della composizione dei nuovi brani, e di come la band fa a portare dal vivo due dischi così diversi. E oltre all’intervista, un “compendio” del disco, come ci ha detto Jack.
Two Dancers, il secondo disco dei britannici Wild Beasts è stato osannato davvero da tutti, l’anno scorso, finendo regolarmente nelle classifiche degli album migliori dell’anno di tutti, fanzine, blog e stampa.
In occasione del loro arrivo a Bologna, per la giornata di venerdì dell’Express Festival, abbiamo colto al volo l’occasione di fare due chiacchiere con Tom Fleming, bassista e voce (una delle due) della band. E’ stato proprio lui a rivelarci che il successo dell’ultimo disco è stato davvero inaspettato, un po’ perché più cupo dell’esordio (Limbo, Panto, del 2008) e poi perché davvero fatto con pochi soldi.
L’intervista, che si chiude con una domanda “alla Mojo“, è qua sotto, insieme al singolo “Hooting and Howling”.
Sempre per l’edizione 2010 dell’Express Festival, giovedì scorso è stata la volta dei Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra: questo è l’ultimo nome con il quale il collettivo di musicisti canadesi, di casa presso la Constellation e capitanati, in qualche modo, da Efrim Menuck, ha firmato il disco uscito qualche mese fa, il bellissimo Kollaps Tradixionales.
Ogni disco dei Mt. Zion è una sorpresa, e in questo caso noi di Maps ci siamo stupiti della diversità dell’album rispetto, ad esempio, all’uscita del 2008. Partendo da questa caratteristica, abbiamo fatto una lunga chiaccherata con Efrim, facendoci raccontare i modi che lui e i suoi compari hanno di affrontare composizione, registrazione e concerti.
Noi, un po’ sciovinisticamente, pensavamo che i britannici Cesarians avessero preso il nome dal nostro passato… E invece no. Non vi sveliamo la sorpresa, ma possiamo dirvi che l’arcano è stato svelato dal cantante della band, Charlie Finke, in tour in Italia con gli altri cinque musicisti la scorsa settimana.
Il primo disco del gruppo, un self titled, è ricco di suggestioni e ha fatto pensare a più di qualcuno a sonorità alla Bad Seeds. Noi siamo stati molto curiosi della registrazione dell’album, effettuata nel mitico studio 2 di Abbey Road. Tutto questo e molto di più nell’intervista (e il brano è là per voi).
Mercoledì scorso è iniziata l’edizione 2010 dell’Express Festival, con un appuntamento speciale: una data “teatrale” (al Duse di Bologna) di Le luci della centrale elettrica.
Vasco Brondi ci ha raccontato in diretta telefonica tutti i retroscena di questa operazione, che vede coinvolti, insieme a lui, diversi musicisti noti a noi e a voi pubblico di Maps. E siamo riusciti a strappargli anche due parole sull’attesissimo seguito di Canzoni da spiaggia deturpata. Buon ascolto!
Martedì pomeriggio gli studi di Maps sono stati invasi da luce, ottimismo e positività: no, non ci siamo drogati, abbiamo solo sentito al telefono Kris Reichart, che, insieme a Anna Di Pierno, forma The Jains.
La band è giunta al terzo disco, intitolato Holy Changing Spirit!, ed è proprio di questo spirito di cambiamento che abbiamo parlato con Kris. Ma la collega radiofonica ci ha anche raccontato di come hanno conosciuto il produttore del disco, Amaury Cambuzat degli Ulan Bator e della nuova piega che ha preso la musica delle Jains. Buon ascolto!
E’ uscito il nuovo disco dei triestini Trabant: impreziosito da un artwork davvero raffinato, il “self titled” contiene 13 tracce, molto colorate e diverse tra loro.
Per saperne di più della band, della sua storia e dell’ultima uscita, abbiamo sentito al telefono Michele, bassista della band. E, oltre all’intervista, un pezzo del disco da scaricare. E daje!
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