Senti Come Suona*, ovvero canzoni alle prese con la gente e i fatti di vita vissuta, questa volta vi fa ascoltare una canzone per imparare l’italiano senza piangere.
La canzone è ‘I tuoi occhi sono pieni di sale’ di Rino Gaetano. Ovvero, proprio non potevo immaginare che per te questa fosse una canzone d’addio.
A presto.
* il nome viene dall’omonimo brano dei Sangue Misto.
Un paio di settimane fa sono venuti a trovarci i Schonwald, il duo de Ravenne en Italie composto da Alessandra Gismondi e Luca Bandini. Alessandra tra l’altro era già stata nei nostri studi come co-conduttrice ed è una delle menti dietro al progetto Vessel.
Insieme ai ragazzi abbiamo parlato del nuovo lavoro, uno split 7″ con i The Perris abbinato alla rivista Youthless Fanzine… e visto che non ci facciamo mancare niente abbiamo sentito al telefono Enrico, uno dei curatori dell’iniziativa, per farci raccontare tutto ma proprio tutto!
Poi è arrivato il live, e che live, tre pezzi suonati dagli Schonwald nei nostri studi che ci hanno subito trasportato in un locale fumoso e scuro di Berlino!
Quando si dice “due piccioni con una fava”: venerdì abbiamo chiamato al telefono Corrado Nuccini, e con un’intervista sola abbiamo “coperto” due cose.
La prima è successa venerdì stesso: a Carpi si è svolto un tributo a Transformer, secondo meraviglioso album di Lou Reed. Numerose persone sono state chiamate per rifare il disco dal vivo, con i Julie’s Haircut a fare da “resident band”. Insieme a loro Angela Baraldi, Violante Placido, Alessandra Gismondi e tanti altri.
Sabato, il giorno dopo, la band nella quale milita Corrado, i Giardini di Mirò, è stata protagonista insieme ai Massimo Volume di una delle serate per i festeggiamenti del trentennale del Covo. Le due band hanno suonato i loro album d’esordio: Rise and Fall of Academic Drifting, e Stanze. Abbiamo chiesto a Corrado cosa provasse nell’affrontare quel lavoro del 2001 dal vivo. Buon ascolto!
Da qualche giorno ho fatto il grande passo: il cambio di stagione nel mio armadio. In città l’aria è frizzante e la sera si vede tanta gente che se ne sta all’aperto. Sembra proprio che la primavera sia arrivata. Quello di cui c’è bisogno è una bella musica libera da utilizzare come colonna sonora. Ci vuole qualcosa di solare, melodico e sognante come i Magic Man.
Il duo di Boston ha composto i dieci brani del loro debutto su Arcade Sound Ltd in un’estate francese, durante la quale i due “facevano i volontari in alcune fattorie biologiche. Canzoni scritte nella terra del formaggio e del vino”! Una volta tornati dall’altra parte dell’Atlantico si sono dedicati a lavorare sulle canzoni, aggiungendo l’elettronica e tutto l’apparato di effetti che rende zuccheroso questo “pop francese”.
Il disco si trova in download gratuito sul sito dell’etichetta e su Bandcamp, una sito del quale bisogna che prima o poi scriviamo qualcosa, perché comincia a essere un punto di riferimento importante in questo mondo virtuale. Intanto godetevi questi suoni sprindie.
Per il festival che celebra i 30 anni del Covo, giovedì scorso sono venuti a Bologna i Rain Machine. La band è il progetto di Kyp Malone dei TV on the Radio. Il disco omonimo, uscito per la anti lo scorso anno, è allo stesso tempo assimilabile e distante dai temi e dalle atmosfere della band di Brooklyn.
Al telefono con noi di Maps, Kyp Malone ci ha raccontato della nascita dei Rain Machine, del rapporto che il suo progetto ha con i TVOTR e ha anche scelto una canzone (che vi diamo da scaricare) che ama particolarmente suonare dal vivo.
Oh, è sempre un piacere avere in studio il nostro terzo conduttore Bob Corn, lui può fare come vuole, sta in giro per il mondo quasi tutto l’anno ma poi ogni tanto si ricorda e torna a condurre qualche puntata di Maps.
Quando lo fa ci porta sempre degli amici…e a questo giro ecco arrivare due troubadour pieni di talento: da una parte la dolce Majirelle, dall’altra l’ombroso Rella the Woodcutter.
I tre si sono cimentati con un brano a testa inframmezzando il tutto con chiacchiere sull’Olanda, il Capodanno e le bevute.
Mercoledì scorso Dente è di nuovo passato da Bologna: il Teatro Perla ha infatti ospitato la tappa cittadina del suo tour teatrale.
Cosa offre il musicista in questa parte del tour infinito che lo vede in giro per l’Italia da più di tre anni? Era questo che volevamo sapere, ma la stanchezza del conduttore e la naturale follia dell’intervistato hanno prodotto un’intervista bizzarra in cui ha fatto capolino anche la DeLorean di Ritorno al futuro. Per sapere com’è accaduto, cliccate play!
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