
Sing Along to Songs You Don’t Know è il titolo del sesto album in studio, in meno di dieci anni, della band islandese múm. Un disco molto più dolce e pacato dei precedenti, che ha entusiasmato critica e pubblico. Non era scontato, perché i múm hanno cambiato formazione, lasciandosi alle spalle numerosi membri che hanno preferito intraprendere nuove strade.
Abbiamo parlato del nuovo disco, dei misteriosi posti in cui è stato registrato e della storia recente della band con Örvar Þóreyjarson Smárason, uno dei membri fondatori.
… e se non ne avete ancora abbastanza:
Il MySpace dei múm

Iniziamo subito con una precisazione: il nome della band di Francesco Bottai e Tommaso Novi non ha nulla a che fare con barbare pratiche di sezionamento felino. “Mézzi”, nel vernacolo pisano, vuol dire “zuppi”, “bagnati”. Il vostro conduttore ha scazzato miseramente. Ma poi la chiacchierata con Tommaso è andata avanti senza troppi problemi, per fortuna.
Abbiamo parlato delle origini della band, della loro idea di recuperare la lentezza, e abbiamo scoperto a cosa si riferisce il titolo del disco de I Gatti Mèzzi, cioè Struscioni. Come al solito, intervista e mp3. Buon ascolto!

Parliamo ancora una volta dei Calibro 35: a un anno dall’uscita del disco su Cinevox Records, la band ha raccolto un numero crescente di consensi e plausi della critica, e ormai ogni data del loro tour è popolata di fan in adorazione. E noi siamo tra quelli. Ma si sta aprendo un nuovo capitolo nella storia della band di Luca Cavina, Massimo Martellotta e Fabio Rondanini, capitanata dal deus ex machina Tommaso Colliva.
Ci racconta tutto un altro membro della band, Enrico Gabrielli, il giorno prima del loro concerto al Locomotiv: ecco a voi una lunga chiaccherata con “il maestro”, che ci annuncia il tour americano, ci svela i segreti di ben due colonne sonore che i Calibro hanno composto di recente, sfiora Morricone e ci fa arrossire, svelandoci che la performance dei Calibro 35 a Maps ha fatto decisamente da apripista per una tappa negli USA…

La settimana scorsa abbiamo avuto il piacere di fare una chiacchierata con l’artista inglese Nancy Elizabeth, una delicata cantautrice che già avevamo ospitato durante un live per Maps in occasione della sua collaborazione con Adem.
L’intervista è iniziata parlando con Nancy del suo nuovo album Wrought Iron (letteralmente “ferro battuto”), un disco caratterizzato dalla presenza ridotta di uno strumento per lei fondamentale ovvero l’arpa, vero fulcro strumentale del suo precedente lavoro. Nel nuovo album si può apprezzare invece la semplicità e l’eleganza del pianoforte, che Nancy ha utilizzato per sottolineare proprio l’idea di un emozionante minimalismo che è propria di Wrought Iron, il forte e puro ferro battuto. E questo minimalismo ha fatto sì che la musica della Elizabeth, soprattutto in questo ultimo lavoro, venisse accostata a nomi come Arvo Part, Steve Reich o Leonard Cohen.
Abbiamo poi parlato del video del singolo Feet of Courage (che potete trovare qui) che esprime ancora una volta il concetto di purezza che caratterizza l’album, l’elemento principale del video infatti è l’acqua.
Ascoltate l’intervista della deliziosa Nancy e se non vi bastasse, trovate qui sotto anche il suo nuovissimo singolo Feet of Courage.
…e se non ne avete ancora abbastanza:
Nancy Elizabeth in Italia!
-12 novembre – Diagonal (Forlì)
-14 novembre – Calamita (Cavriago, RE)
-15 novembre – Caracol (Pisa)
-17 novembre – Init (with Woven Hand) (Roma)


Da qualche minuto si può sentire in anteprima dal sito dei Vampire Weekend “Horchata”, brano che sarà contenuto in Contra, secondo album in uscita l’11 gennaio 2010. Olè… Ascoltate, diffondete!

Un titolo apparentemente assurdo, ma è una traduzione approssimativa dell’ultimo lavoro di Castanets, progetto musicale di Raymond Raposa, che ha da poco pubblicato il quinto disco, Texas Rose, the Beasts and the Thaw.
Per la sua ultima fatica, Ray ha chiamato un po’ di amici, tra cui anche DM Stith, ottenendo delle canzoni più ricche del solito, meno tendenti al minimale, anche se l’impronta-Castanets è più che riconoscibile in ogni traccia.
Abbiamo raggiunto Ray al telefono il giorno prima della partenza del tour europeo, che toccherà anche il nostro Paese a metà mese. Buon ascolto!
… e se ancora non ne avete abbastanza:
Il MySpace di Castanets
Foto di Zach Klein

La puntata di martedì scorso, probabilmente, rimarrà negli annali, non per merito del conduttore di Maps, ma per il co-conduttore: Alessandro Bergonzoni, che ci ha fatto andare in giostra con le sue parole. In mezzo al turbine è capitato anche un Malcolm Middleton abbastanza spaesato, e non solo perché l’abbiamo intercettato poco dopo il confine italiano, in direzione di Milano. Quella sera ha presentato il suo ultimo disco da solista, Waxing Gibbous.
Tra un’incursione di Bergonzoni sul finale e le nostre domande sul suo rapporto con gli autogrill, abbiamo dimenticato che l’intervista era partita da una domanda seria, a proposito della canzone che apre il disco, il singolo “Red Travellin’ Socks”, che vi doniamo qua sotto, insieme all’intervista.
… e se ancora non ne avete abbastanza:
Il MySpace di Malcolm Middleton
Foto di oliver.peel
… almeno una volta nella vita.” Questo è il titolo di un libro che ci è piaciuto molto, edito dalla Newton Compton. Ne abbiamo parlato martedì scorso, in una puntata co-condotta da Max Collini degli Offlaga Disco Pax. Gli Offlaga sono citati in un capitolo del volume, in cui si mostra una Bologna “ucronica” in cui non c’è stata la svolta della Bolognina. E nel capitolo dedicato ai club e ai concerti, siamo citati anche noi di Città del Capo, che onore!
L’autrice, Margherita Bianchini, ci ha raccontato come ha scritto il libro e quante cose ha scoperto sulla nostra città, permettendo quindi a noi tutti di scoprirle (o riscoprirle) a nostra volta.

Sabato 26 settembre si è chiuso al Locomotiv Club di via Sebastiano Serlio il Bizzarro Film Festival, una rassegna di tre giorni dedicata all’erotismo d’autore, alla cultura fetish, bizzarre e BDSM. Si tratta di un’esperienza unica in Italia che unisce cinema e arte underground, performance, eventi e glamour.
Oltre alle proiezioni cinematografiche sono state allestite interessanti esposizioni fotografiche, intriganti performances di bondage, conferenze tematiche e workshop. A completare l’atmosfera particolare, parties con djset goth night ed un insolito fetish red carpet a conclusione della manifestazione, che ha visto sfilare mistress e alternative models…praticamente un vero e proprio tripudio di corsetti stringati, tacchi a spillo e latex per gli appassionati del genere.
Abbiamo sentito al telefono Davide Guerrini, direttore organizzativo del BFF che ci ha parlato della nuova location bolognese, del rapporto tra l’erotismo, l’arte e il cinema e tra fruste, giarrettiere ha scherzato con i co-conduttori del programma, la coppia di registi Rossi-Mellara. Se volete scoprire i segreti di Francesco in giarrettiera, ecco l’intervista!

Era la scorsa estate quando si è concretizzata la voce della reunion dei Massimo Volume: da allora abbiamo parlato numerose volte con loro, ma è sempre un piacere averli in studio.
Nella stessa settimana in cui Emidio Clementi è stato coconduttore di “Aspettando Maps”, è tornato da noi in studio con Egle Sommacal. Insieme al coconduttore Luca G., dei Julie’s Haircut ci siamo fatti una bella chiacchierata, in attesa del concerto che la band di stanza a Bologna avrebbe tenuto all’Estragon.
Last.fm
Facebook
Flickr