Che caos! Arrivano nei nostri studi una mare di persone, è la settimana finale di Maggio ed i festival in giro per la città sono tantissimi. Qua però si parla dell’original fest ovvero Musica Nelle Valli e di tre band/artisti che hanno partecipato ovvero SJ Esau, Atlantic Cable e Andrea Rottin.
I nostri eroi della giornata sono in tour assieme e hanno origini delle più disparate. SJ Esau, inglese di Bristol, si era fatto conoscere con un bel disco su Fooltribe prima di approdare sulla prestigiosa Anticon. Ora è appena uscita una bella raccolta sulla label di Bolzano Riff Records, da cui è tratto il pezzo che SJ suona nei nostri studi.
Gli Atlantic Cable hanno nella formazione un canadese ma provengono dalla Repubblica Ceca. Svariati dischi hanno portato il trio a perfezionare il loro tiro folk-punk-rock guidato da una voce rauca e bassa.
Infine Andrea Rottin, membro fondatore del Madcap Collective, anch’esso di stanza in Repubblica Ceca, ci regala una scintillante Regina, piena di follia e salinscendi nel suo Barrett style.
Ecco la session dei Magpie Wedding, formazione bolognese guidata dalla voce britannica di Grace, che ha debuttato nel marzo del 2009 con l’ep Torches.
I ragazzi, gentilissimi, ci hanno raccontato come si sono ritrovati a suonare assieme e soprattutto come da ascolti diversi sono arrivati a questa formula folk-rock arricchita da una vasta strumentazione che abbraccia il classico ma anche lo sperimentale.Aspettiamo di sentire la band nel prossimo full-length, ma ecco intanto un paio di canzoni completamente nuove. Buon ascolto.
Altra escursione di Maps in Danimarca, questa volta per visitare il mondo di tre fanciulle chiamate My Bubba & Mi.La loro musica è nata con il tempo, piano piano si sono ritrovate casualmente a suonare assieme dentro il loro appartamento e mentre cucinavano hanno iniziato a comporre canzoni.
Così anche nei nostri studi hanno timidamente riproposto due brani di cui uno dedicato al grande Dylan! Ammirate!
Il nome del disco di Barbara De Dominicis dovrebbe già farvi capire molto: si intitola Anti-Gone. Scegliete voi se pronunciarlo all’inglese o all’italiana, entrambi i significati funzionano. Ce l’ha confermato la musicista napoletana, in visita nei nostri studi, e ci ha raccontato anche di come il disco abbia avuto variegate vicissitudini produttive, del ruolo di Marco Messina, dei giri che Barbara ha fatto in diverse città, raccogliendo suoni e registrando le canzoni che compongono l’album.
Insomma, ci siamo fatti davvero una bella chiacchierata. Buon ascolto!
Eccoci qua, finalmente a parlare delle nuove leve in città. Questa volta tocca ai What Contemporary Means, band che ci ha portato in studio il nostro talent scout Maolo dei My Awesome Mixtape.
I ragazzi hanno da poco pubblicato l’ep Like Swimming che contiene brani in acustico e rivisitazioni del repertorio della band… Se ne è accorta pure la rivista Blow Up!
Nei nostri studi i WCM si sono presentati con due chitarre acustiche, basso acustico e percussioni. Se volete vederli in formazione elettrica potrete farlo a breve al Boombap Live Sessions Festival. Buon ascolto!
In Italia per un tour e con una data bolognese al Covo siamo riusciti ad intercettare gli Hatcham Social per una session nei nostri studi.
La band capitanata da Tobias Kidd si è presentata completamente stravolta dal caldo ma ha trovato riparo ben presto nel fresco del nostro “acquario”. Abbiamo così avuto tempo per parlare del loro debutto You Dig The Tunnel, I’ll Hide The Soiluscito da poco per Fierce Panda e di affrontare anche l’argomento “influenze” e “dischi da isola deserta”.
I ragazzi ci hanno ripagato con due bellissime versioni di Crocodile e Sidewalks, chitarra elettrica e tastierina. Ascoltate, scaricate e diffondete!
Inizia l’estate e, inevitabilmente, si concludono gli appuntamenti musicali al coperto. Noi di Maps, curiosi di capire come sia andata questa stagione 2008-2009 e, in genere, di saperne di più su come si organizzano eventi culturali e musicali, abbiamo creato una specie di piccolo incontro. Al telefono Michele Giuliani del Locomotiv Club, che insieme agli altri del circolo ARCI ha appena concluso l’esperienza dell’Express Festival. In studio Flavia Tommasini del TPO, con la rassegna Indietrotutta alle porte.
Il dibattito, ovviamente, non si esaurisce qua: fateci sentire che ne pensate degli argomenti trattati con un commento o una mail. Intanto, sentite l’intervista, che comincia con un bilancio che Michele traccia del festival concluso ai primi di giugno.
Oggi e domani, a Bologna e Trento, si svolge IndieTroTutta!, un festival musicale, ma non solo. Il ricchissimo programma prevede infatti, oltre a numerosi concerti, anche dibattiti, tavole rotonde e presentazioni, soprattutto in ambito fumettistico, e in generale vuole proporre una riflessione sulle autoproduzioni, partendo dalle sedi del festival, il centro sociale Bruno di Trento e il TPO di Bologna.
Flavia Tommasini del Teatro Polivalente Occupato è stata con noi in studio per parlare di questo fine settimana denso di eventi. C’è anche una gara di torte!
E dopo tante menate ce l’abbiamo fatta ad avere in studio i nostri gagliardi Gazebo Penguins, che hanno da poco pubblicato The Name Is Not The Named su Suiteside.
I ragazzi, armati di chitarre e basso, sono arrivati pieni di perle di saggezza da snocciolare ai nostri microfoni, ma noi li abbiamo distratti e ci siamo fatti raccontare la lunga gestazione del loro primo full-length. Addirittura si narra che il disco fosse già in preparazione otto anni fa!
Maps tra l’altro ci tiene a precisare che sostiene le magliette di cotone biologico dei Gazebo Penguins. Andate a comprarne una insieme al nuovo disco in una delle numerose date live della band. Olè.
Si definiscono una band musical-teatrale, e per confondere le acque, il loro primo disco è anche un libro. Parliamo dei Superlowed, band napoletana, che ha dato alle stampe per le edizioni Scuola di Pitagora un libro/disco, appunto, dal titolo Storia illustrata dei mezzi di trasporto.
Per presentare questo lavoro, i Superlowed hanno ideato una doppia formula, mantenendo poliedricità nel fare, come avrete capito. Una elettronica, serale, da concerto. L’altra più da reading, acustica e intima, ed è quella che hanno proposto nei nostri studi. Buon ascolto!
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