Dopo aver avuto nel 2008 i Black Mountain è stato un onore potere parlare nuovamente con una delle tante formazioni legate al gruppo di Vancouver. In questo caso si è trattato dei Pink Mountaintops, progetto principalmente di Stephen McBean, che hanno da poco pubblicato il loro terzo album su JagjaguwarOutside Love.
Al telefono abbiamo parlato con Matt Camirand e per una volta è stato interessante parlare con qualcuno che potesse dare un giudizio “esterno” sul lavoro della propria band. Matt ha infatti raccontato che mentre nei Black Mountain la musica è frutto di un lavoro di squadra, qua nei Pink Mountaintops si tratta di assecondare McBean.Matt ha definito Outside Love come il disco in assoluto più pop e leggero della formazione, vagamente influenzato da Phil Spector e dai Beach Boys:la registrazione di John Congleton ha fatto il resto.
E’ bello avere ogni tanto qui a Maps delle band che non siano britanniche, statunitensi o… scandinave. I Monotonix vengono da Israele, e si sono fatti notare da subito per i loro live set infuocati, in cui camminano brandendo gli strumenti tra la gente, si denudano, eccetera eccetera. Hanno all’attivo un ep dal suono decisamente robusto, come potete notare dalla traccia che vi regaliamo qua sotto, e un nuovo disco in uscita a settembre.
In occasione della data romana, abbiamo raggiunto al telefono un componente del trio, Ami, che – più che per l’imminente concerto – era eccitatissimo dall’idea di essere a Roma nel giorno della finale di Champions League! Ce l’avrà fatta, poi, a vedere la partita?
Non facevano un disco dal 2000 e non suonavano dal vivo da poco dopo l’uscita, appunto, di Whiteout, ma sono tornati. Stiamo parlando dei Boss Hog, band formata dai coniugi Jon Spencer e Cristina Martinez.
Proprio poco prima della loro data bolognese, in occasione dell’Express Festival, abbiamo sentito al telefono Cristina: simpatica e disponibile, ha risposto alle nostre domande nonostante si fosse… svegliata da poco. Ma evidentemente il riposo le ha fatto bene, perché il concerto che la band ha tenuto quella sera stessa al Locomotiv Club è stato a dir poco straordinario!
L’edizione 2009 dell’Express Festival ha avuto due anteprime. Mercoledì 20 maggio, al Locomotiv Club, è arrivata niente poco di meno che Lydia Lunch. Una delle figure più emblematiche dell’era post punk e no wave ha fatto tappa in città per farci tornare a trent’anni fa, e riproporre Teenage Jesus and the Jerks.
Prima del bellissimo e divertentissimo concerto, abbiamo sentito Lydia al telefono: ne è venuta fuori un’intervista bizzarra e piuttosto surreale. Chi l’avrebbe mai detto, eh?
Sono stati protagonisti di uno dei nostri dischi dell’anno, ne abbiamo parlato più e più volte, ed è quindi stato un gran piacere riuscire ad intercettare i Women mentre si trovavano al Primavera Sound pochi giorni prima del loro tour italiano.
I ragazzi un po’ timidi ci hanno raccontato la gestazione del loro primo album, uscito prima su Flemish Eye e poi su Jagjaguwar: a produrlo e registrarlo insieme a loro è stato il cantautore Chad Vaangalen.
I ragazzi di Calgary si dimostrano vicini a Maps anche quando c’è da scegliere i classici cinque dischi da isola deserta. Mettono in fila Fugazi, Sonic Youth, Branca, Coltrane e This Heat. Niente male!
Avanti e indietro dalla Nuova Zelanda all’Inghilterra, per poi stabilirsi a Londra. Inizia nella capitale inglese la carriera di The Veils: all’attivo tre dischi e diversi singoli di successo. L’ultimo lavoro, uscito nello scorso aprile sempre per Rough Trade si chiama Sun Gangs.
E’ proprio da questo disco che siamo partiti quando abbiamo intervistato il leader della band, Finn Andrews, che, come un perfetto turista, era davanti al Colosseo a Roma. Buon ascolto!
Inizia il 29 maggio l’edizione 2009 del Direct Digital Festival , che si svolge fino alla fine di giugno tra Carpi e Modena. Non solo musica, ma anche arte, cinema, mostre e reading, resi possibili anche grazie alle feconde sinergie che si sono create con altri festival della Regione.
Qualche nome? Fanno parte del programma del Festival band come Giardini di Mirò e Telefon Tel Aviv, scrittori come Emidio Clementi e Paolo Nori, musicisti come Fennesz e Jeff Mills, e ci sono in esposizione opere firmate da Andy Warhol e Bill Viola.
Abbiamo parlato di tutto questo con uno degli organizzatori di Direct Digital, Massimo Grillenzoni.
Qui a Maps abbiamo consumato Alight Of Night, l’album di debutto dei Crystal Stilts, ed è quindi stato un grande piacere riuscire a scambiare qualche parola con Brad Hargett voce del quintetto di New York.
Durante l’intervista i ragazzi stavano percorrendo l’autostrada da Roma a Ravenna e l’ammirazione per il panorama e per i nostri autogrill la stava facendo da padrone. Abbiamo chiesto alla band proprio quali erano le aspettative sulle date italiane e su come era andata la sera prima a Roma.
Poi impossibile non chiedere qualcosa sulle origini, sul ricordo del primo momento in sala prove assieme e sulle future uscite. Speriamo un giorno di poter ammirare la band in acustico nei nostri studi, ovviamente con la voce sempre riverberata!
Ecco arrivare nei nostri studi gli Hot Gossip, band proveniente dall’asse Varese-Milano che ha da poco pubblicato per la Ghost Records il secondo album You Look Faster When You Are Young.
La band capitanata da Giulio Calvino ci ha stupito riuscendo a trasformare il proprio post-punk nervoso e teso in ballate dal sapore country’n'roll. Sono due le canzoni che gli Hot Gossip hanno suonato per noi.
Marcello Petruzzi bazzica la scena musicale indipendente da tantissimo tempo: prima come membro dei Caboto, storica band di queste parti che si è fatta conoscere, però, ben oltre le mura felsinee, e che peraltro non è stata neanche la prima formazione in cui ha militato. Poi ha collaborato con i Franklin Delano per un paio d’anni. Quindi ha prestato il suo lavoro a Christian Rainer (2004), Comfort Quartet (2007), 4fioriperzoe (2007), Nordgarden (2007-2009); e infine partecipa anche ad episodi sporadici con membri dei Massimo Volume pre-reunion (2007-2008).
Gli mancava solo il progetto solista… ed eccolo qua. Si chiama 33ore, e la Garrincha Dischi ha appena pubblicato il suo disco d’esordio, Quando vieni. Nell’intervista che potete ascoltare e scaricare sotto, e che ha come “bonus” proprio la titletrack del disco, gli abbiamo chiesto davvero di tutto…
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