Una delle ospiti d’eccezione dell’ultima edizione del Gender Bender Festival è stata la scrittrice, regista e produttrice americana Rose Troche . Una delle colonne del cinema lesbico indipendente e militante, ha esordito nel 1994 con un delizioso lungometraggio intitolato Go Fish.
Da allora di strada ne ha fatta, visto che adesso è una delle colonne dietro al serial di grande successo The L Word, uno dei primi prodotti della televisione “mainstream” ad avere sdoganato il tema delle relazioni omosessuali femminili.
L’abbiamo intervistata per chiedergli qual è la situazione adesso quando si affrontano in film o prodotti televisivi le tematiche omosessuali: buon ascolto!
In Italia è difficile parlare di adolescenti senza cadere in luoghi comuni: pare che la popolazione tra i 13 e i 19 anni sia solo dedita a ubriacarsi, drogarsi, distruggere, fare le prime deleterie esperienze sessuali, giocare con consolle e telefonini. Certo, c’è anche questo nell’adolescenza, ma non solo.
Anche per capire chi sono gli adolescenti oggi, a parte quello che viene trasmesso su di loro dai media, lo scrittore torinese Andrea Bajani ha deciso di andare con tre classi di Firenze, Torino e Palermo in tre gite scolastiche. In poco più di un mese, quindi, Bajani ha seguito studenti e professori due volte a Praga e una volta a Parigi. Il risultato di queste esperienze è un libro che vi consigliamo spassionatamente: Domani niente scuola, edito da Einaudi.
Con Bajani abbiamo parlato del libro e in particolare di uno dei tramiti che gli ha permesso di penetrare, almeno parzialmente, tra i giovani studenti: la musica.
… nel senso che li abbiamo beccati per strada mentre si dirigevano qui a Bologna per una data al Locomotiv Club con Vancouver.
Come al solito è divertente chiacchierare con il bassista e voce della band veneta, Max Fiorio, che ci ha raccontato le novità sui Canadians: si inizia a pensare a un disco nuovo, il desiderio di andare in tour in Giappone è enorme, dopo la pubblicazione in quel Paese del loro disco, e le maledizioni contro il traffico sono assicurate.
Un paio di venerdì fa abbiamo avuto la possibilità di chiacchierare con una band che Città Del Capo – Radio Metropolitana ha sempre amato particolarmente, i dEUS.
Al telefono con noi c’era Klaas Janzoons, membro storico e polistrumentista della formazione belga. A fine tour la vita è sempre dura e Klaas non ha esitato a confidarci che era stanco morto ma al tempo stesso contento di riniziare a lavorare ad un disco nuovo in fretta. I dEUS non vogliono perdere tempo e si ritroveranno prestissimo nel loro studio Vantage Point a scrivere l’album. Non vediamo l’ora!
Li abbiamo amati da subito quando abbiamo sentito I Should Coco, il loro primo disco, che faceva sembrare il brit pop di quell’anno 1995 come qualcosa di serioso e compunto, rispetto allo sgangherato rock che ci proponevano. Ovviamente parliamo dei Supergrass, band di culto inglese, che festeggia i quindici anni di carriera.
In occasione della loro tournèe italiana abbiamo chiacchierato al telefono con Rob Coombes, fratello di Gaz, da poco entrato nella band in pianta stabile.
L’espressione “concerto dell’anno”, così come “disco dell’anno”, è spesso usata con leggerezza: noi quindi non diremo che quello che i Built to Spill hanno tenuto al Locomotiv Club di Bologna il 24 ottobre scorso sia stato il concerto dell’anno, ma di sicuro è stato uno dei più belli che abbiamo mai visto.
In occasione, quindi, della data bolognese del tour che vede impegnata la band nella riproposizione integrale del loro disco capolavoro Perfect from Now On, i Built to Spill sono passati dai nostri studi per una lunga chiacchierata. E abbiamo avuto ancora una volta la sfrontatezza di chiedere i loro dischi da isola deserta! Che faccia tosta. Buon ascolto.
Maps aveva avuto l’onore di ospitare Amana Melomè durante la scorsa estate in una giornata che avevamo ribattezzato Big Friday. Anche questa volta non è stata una puntata meno complessa nei nostri studi. Amana si è calata perfettamente nell’atmosfera caotica del pomeriggio ma è riuscita a regalarci con grande grazia e calma una bellissima versione di Caterpillar, primo singolo tratto da Indigo Red, l’album che finalmente esce in questi giorni per Irma Records.
Abbiamo anche approfittato del momento per chiedere ad Amana che cose avesse combinato durante l’estate passata in Italia e per fare la ormai classica domanda dei dischi da isola deserta… Check it out!
E’ sempre un piacere fare due chiacchiere coi Mariposa: questa volta l’occasione è stata un concerto che la band ha tenuto in una rassegna all’ITC Teatro di San Lazzaro, appena fuori Bologna, condividendo il palco con altri artisti italiani.
Questa volta abbiamo sentito Enrico Gabrielli, polistrumentista ormai presente in tantissime realtà musicali italiane: è veramente dappertutto! Ci ha raccontato dei nuovi progetti della band e del fatto che, per mettere tutti d’accordo, il paragone con il clima che si crea in una riunione di condominio è nullo. Non solo: ci siamo travestititi da Raffaella Carrà (tanto in radio non si vede) e, a sorpresa, abbiamo fatto interloquire Enrico con il leader di una delle band in cui suona. Non vi diciamo di chi si tratta: se siete rosi dalla curiosità, sapete che fare…
Gli Afterhours hanno pubblicato, sulla scia del successo del loro ultimo disco, una nuova edizione de I milanesi ammazzano il sabato, con un disco aggiuntivo che contiene versioni live di alcuni pezzi, più un’inedito e una curiosa cover di “You Know You’re Right” dei Nirvana.
L’uscita di questo doppio cd è stata l’occasione per una lunga chiacchierata con il musicista, che ha spaziato dal perché fare uscire una nuova edizione dell’album, fino alla considerazione che poi, in Inghilterra, le cose non vanno benissimo: per la musica, altri Paesi europei sono meglio. Ma non accontentatevi di questo misero riassuntino: premete “play” e ascoltate.
“Owen Pallett ritorna con un ep che al suo interno contiene un diamante, un pezzo finissimo, per noi il migliore che abbia mai scritto, una ballata dolce amara che fa volare la testa ed i piedi…”
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