Phew…è proprio il caso di dirlo. Due anni ad aspettare questo esordio dei Thousands Millions, già nostro disco della settimana e ora finalmente li abbiamo qua in studio per un bel concertino acustico… e giustamente dopo tutto questo tempo ci regalano anche un inedito dal titolo Rock Days. I pezzi funzionano alla grande anche in questa veste, chitarra acustica-basso elettrico-batteria stoppata da vecchie magliette. Completamente ripagato e ben dosato l’entusiasmo speso per la band ormai due anni fa…vi ricordate questo post su polaroid?
Godetevi i video, ascoltate l’intervista, scaricate i pezzi e ballate.
La leggenda è nota: qualche anno fa Tricky è di passaggio a Roma, e una ragazza gli lascia un promo con qualche traccia. Il musicista rimane colpito dalla voce della sconosciuta e dalle melodie incise, la chiama… e le fa registrare uno dei suoi dischi, Vulnerable.Da allora la ragazza, Costanza Francavilla, di strada ne ha fatta: è andata, tornata e riandata a vivere negli Stati Uniti, ha inciso diversi lavori, ha creato una sua etichetta, ha un disco in uscita (Sonic Diary) e ha creato un nuovo progetto Marco Messina. Abbiamo parlato di tutte queste cose proprio con Costanza, che ci ha regalato in anteprima assoluta un assaggio proprio di questa collaborazione con Messina.
Dopo essere stati tra gli autori del nostro disco della settimana, Alessandra Contini e Gianluca De Rubertis, cioè Il Genio, sono stati protagonisti di un concerto bello e divertente alla Manifattura. In un’ora di set hanno proposto il loro disco d’esordio, giocando su ammiccamenti, sensualità, sospiri e condendo tutto con imprescindibile ironia e divertimento. Indimenticabile Alessandra che, dopo avere avuto per un bel po’ un fotografo che la riprendeva dal basso, ha ringraziato “il feticista” e si è preoccupata del fatto che le unghie dei suoi piedi fossero tagliate a dovere.
Abbiamo avuto modo di intervistare qualche giorno fa Gianluca, che ci ha raccontato come è nato questo progetto e ha lodato, ancora una volta, le grandi doti del cazzeggio…
Venerdì 27 giugno è stato uno di quei giorni, qui a Maps, che difficilmente si scordano. Interviste, live, personaggi, imprevisti: una giornata divertente come poche.I primi personaggi che vi presentiamo sono i Matmos, guest star a sorpresa del concerto di quella sera di Murato, usciti da poco su Matador con Supreme Balloon. Il duo elettronico statunitense si è prestato a una sorta di “intervista doppia” al telefono, realizzata con veloci e continui cambi della cornetta telefonica. Ma noi, senza timore alcuno, abbiamo fatto loro la domanda dei dischi dell’isola deserta. E uno di loro ha pure tentato di fregarci, provando a portare con sè un cofanetto di decine di dischi…
Subito dopo i Matmos è stata la volta di Amana Melomè, cantante statunitense di formazione jazz, ma che nel suo disco Indigo Red (Irma Records) ha mischiato tutto in maniera intelligente, svolazzando su tutto l’arco della musica black, e non solo. Del resto, come potrete sentire nell’intervista, il sangue di Amana è impregnato di musica, tra zie cantanti e nonni contrabbassisti (per Duke Ellington!).
Tra una chiacchiera e l’altra, Amana ci ha regalato anche due brani in versione acustica. Promossa a pieni voti. Sui dischi da isola deserta, invece…
… no, niente spinelli. Almeno, non ora. Parliamo invece di due band che hanno calcato il palco estivo della rassegnaMurato a Villa Mazzacorati, qui a Bologna. Entrambe hanno come punto comune la formazione: chitarra e batteria. Niente basso né per i Laser Geyser né per i Nervous Kid , ma tanto amore per il rock’n'roll.
Abbiamo parlato degli ultimi lavori delle band bolognesi con Cangio e Mattia che sono stati anche sottoposti alla solita domanda dei “dischi dell’isola deserta”, e le loro scelte sono state giudicate da un’ospite d’eccezione… Per saperne di più, sapete che dovete fare, no?
Anche i Fiub, band lombarda che esce per Jestrai, hanno scelto la via del download gratuito: il loro ultimo lavoro, U, infatti è distribuito gratuitamente in forma digitale qui , mentre viene venduto “fisicamente” solo in un’edizione da 10″ in vinile.
Buon disco, questo U:un “lato A” e un “lato B” opposti, Gesù Bambino e Caronte, suoni ariosi e speranzosi da una parte, suoni cupi ed elettrici dall’altra. Ma dove stanno i Fiub? Dalla parte del bene o dalla parte del male? O da nessuna parte? Considerate una cosa: che i soldi ricavati dalla vendita del vinile e da eventuali contributi volontari per il download digitale vanno a un’associazione che si occupa del recupero dei giovani emarginati. E poi uno dice che il rock’n'roll è la musica di Satana. Certo che, quelle immagini demoniache…
Ascoltate l’intervista e poi fate la vostra scelta!
Numero6 è una band di Genova, che aveva un sogno: fare cantare nel suo disco niente poco di meno che Will Oldham, meglio noto come Bonnie Prince Billy. Il primo brano del loro nuovo ep, Quando arriva la gente si sente meglio, è la prova che non bisogna mai puntare in basso, visto che a cantarlo è proprio il grandissimo artista statunitense. E lo canta in italiano, perché l’ha voluto lui!Abbiamo parlato con Michele di questo, del perché il loro disco è scaricabile gratuitamente (qui), della loro musica, delle altre collaborazioni prestigiose (tra cui quella con Enrico Brizzi) e… vi facciamo anche ascoltare e scaricare gratis il primo brano del loro ep, “Da piccolissimi pezzi”.
Chiamateli come vi pare: compilation casalinghe, nastroni, misti, mistoni, mixtape… Creare delle raccolte di brani musicali (un tempo su cassetta, adesso sempre più spesso su cd) è un’arte, in divertimento, un modo di comunicare qualcosa su se stessi a chi riceve in dono il prezioso oggetto.
I mixtape si fanno per amicizia, amore, per fare passare il tempo in macchina, per avere la colonna sonora perfetta di una festa, una serata, una vacanza.Ma anche, per esempio, per scrivere una sceneggiatura. O per fare scoprire un genere musicale, o una scena rock particolare a un amico. Questi ultimi due esempi sono tratti da Mixtape – L’arte della cultura delle audiocassette , un libro edito da ISBN e curato nientemeno che da Thurston Moore.
Abbiamo parlato del libro e di mixtape con Silvia, la curatrice del blog Arte del nastrone 2.0 , che raccoglie i nastroni migliori inviati dai lettori del sito.
E voi li fate i nastroni? Scriveteci o parlatene nei commenti!
Metà di Maps è andata a Milano a vedere il concerto di Bruce Springsteene della E Street Band al Meazza.
La stessa metà di Maps non aveva mai visto Springsteen dal vivo, ahilui.Tre ore di concerto senza pausa (ma veramente senza pausa) con una scaletta che prendeva dall’ultimo Magic, ma molto anche dai dischi vecchi, Darkness on the Edge of Town su tutti. Band perfetta, Boss magnifico, una regia video che irradiava immagini bellissime e prefette sui maxischermi: un’esperienza mistica, davvero, che si è conclusa con “Twist and Shout” cantata in coro dai 65000 presenti.
Metà di Maps si segna la data del 25 giugno 2008 sul diario-della-vita, e si impegna a portare con sè al prossimo concerto del Boss la metà che è rimasta a casa.
Metà di Maps ha scattato delle foto, ma mette le due canzoni che ha ripreso qua sotto. Prima di premere play, immaginatevi di essere insieme ad altre 64999 bocche che cantano all’unisono due pezzi da niente come “Because the Night” e “I’m on Fire”.
… e se ancora non ne avete abbastanza:
LA SCALETTA
Bruce Springsteen and the E Street Band – Milano 25.06.08. Tracklist: Summertime Blues (cover) – Out In The Street – Radio Nowhere – Prove It All Night – The Promised Land – Spirit In The Night – None But The Brave – Hungry Heart [Tour Premiere] – Candy’s Room – Darkness On The Edge Of Town – Darlington County – Because The Night – She’s The One – Livin’ In The Future – Mary’s Place – I’m On Fire – Racing In The Street – The Rising – Last To Die – Long Walk Home – Badlands
Girls In Their Summer Clothes – Detroit Medley – Born To Run – Rosalita – Bobby Jean – Dancing In The Dark – American Land – Twist And Shout (cover)[Tour Premiere]
e qualche classicone che non si può non avere nel proprio lettore mp3
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