A ridosso del secondo appuntamento, svolto ieri alla libreria di via Mascarella, ecco il resoconto della prima serata di OffMaps@ModoInfoshop.
Alla fine di ottobre abbiamo incontrato Luca Castelli, per parlare con lui, prendendo spunto dal suo bellissimo libroLa musica liberata, di come mp3, peer to peer, download e simili hanno modificato il mondo della musica. Un argomento difficile che Castelli svolge in maniera egregia, come potete anche constatare dai video che, in qualche modo, riassumono la serata. Buona visione!
E’ il 2010 e tornano le session a Maps. Ad inaugurare la nuova annata, direttamente da Roma arrivano in zona cesarini gli Ardecore, in città per il concerto al Locomotiv Club.
La band capitanata dal cantautore Giampaolo Felici è in formissima e si appresta a pubblicare tra qualche mese un nuovo doppio album che unisce le due anime del gruppo, da una parte i pezzi della tradizione romanesca, dall’altra le composizioni originali.
In studio hanno suonato due brani in versione chitarra e fisarmonica, strappando lacrime a tutta la redazione di RCDC.
Siamo alla fine dell’anno, avete letto millemila classifiche, ma ora tocca a voi!
Torna il sondaggione di Maps, per sapere quali sono i vostri dischi dell’anno: votatene cinque, ma non trattenetevi nei commenti!
Qual è il vostro disco del 2012, tra quelli selezionati dai redattori musicali di RCdC? Potete sceglierne cinque!
Tame Impala – Lonerism – Modular Recordings (33%, 26 Votes)
Alt J – An Awesome Wave – Infectious Music (32%, 25 Votes)
Calibro 35 – Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale – Venus (26%, 20 Votes)
Grizzly Bear – Shields – Warp (22%, 17 Votes)
OfflagaDiscoPax – Gioco di Società – Odp/Venus (21%, 16 Votes)
Colapesce - Un meraviglioso declino – 42 Records (17%, 13 Votes)
Jack White – Blunderbuss – Third Man/Xl Recordings (17%, 13 Votes)
Afterhours – Padania – Germi / Artist First (15%, 12 Votes)
Swans – The Seer – Young God (15%, 12 Votes)
Chromatics – Kill For Love – Italians Do It Better (13%, 10 Votes)
Siamo nel 2010 ma ecco i cinque dischi dell’anno 2009 per alcuni dei nostri valorosi collaboratori. Nei prossimi giorni la seconda parte e la terza parte!
- Pietro (lo stagista, videomaker, conduttore di Blorz e regular guy!)
01 The XX – s/t (Young Turks)
02 Dente - L’amore non è bello (Ghost)
03 Grizzly bear - Veckatimest (Warp)
04 The Horrors – Primary Colours (XL)
05 Marmaduke Duke – Duke Pandemonium (14th Floor)
I cinque dischi che… non ce l’hanno fatta
Ganglians – Monster Head Room (Woodsist)
Kurt Vile – Child Prodigy (Matador)
The Mantles – s/t (Siltbreeze)
Phoenix – Wolfgang Amadeus Phoenix (V2)
Real Estate – s/t (Woodsist)
Cinque canzoni
1. Deerhunter – Rainwater Cassette Exchange
2. Spectrals – Keep Your Magic Out Of Your House
3. Washed Out – I Feel It All Around
4. Papercuts – Future Primitive
5. Beach Fossils – Time
Cinque concerti del 2009
Atlas Sound (Music Hall Of Williamsburg, New York, CMJ 2009)
David Byrne (Teatro Comunale, Modena, 22.10.09)
Grizzly Bear + Beach House + Pete & the Pirates + Dinosaur Jr. (Cedar St Courtyard, Austin, SXSW 2009)
Women + These Are Powers + Foreign Born (The Mohawk, Austin, SXSW 2009)
The Smith Westerns + Beach Fossils (Bruar Falls, New York, CMJ 2009)
I tre “music moments” del 2009
Ovverosia, tre momenti particolarmente emozionanti legati alla musica
1. Vedere tutta la gente all’Handmade Festival 2009 a Guastalla (RE)
2. L’arrivo all’aereoporto di Austin per il SXSW 2009
3. Victoria Legrand che canta con i Grizzly Bear “Two Weeks”.
I dieci dischi del 2009 1. Dirty Projectors – Bitte Orca (Domino)
2. Grizzly Bear – Veckatimest (Warp)
3. The Flaming Lips – Embryonic (Warner Bros)
4. Animal Collective – Merriweather Post Pavillion (Domino)
5. Bill Callahan – Sometimes I Wish We Were An Eagle (Drag City)
6. Soap and Skin – Lovetune for Vacuum (Couch/PIAS)
7. Zu – Carboniferous (Ipecac)
8. Fuck Buttons – Tarot Sport (ATP)
9. Fever Ray – ST (Rabid Records)
10. Girls – Album (True Panther/Turnstile)
I cinque dischi che… non ce l’hanno fatta Acoustic Ladyland – Living with a Tiger (Strong&Wrong)
PJ Harvey & John Parish – A Woman A Man Walked By (Island)
Leonard Cohen – Live in London (Columbia)
The Horrors – Primary Colors (XL)
Mariposa – ST (Trovarobato)
Cinque canzoni
1. Grizzly Bear – Two Weeks
2. Dirty Projectors – Useful Chamber
3. Animal Collective – My Girls
4. The Flaming Lips – Watching the Planets
5. PJ Harvey & John Parish – Black Hearted Love
Cinque concerti del 2009 The Death of Anna Karina + Jesus Lizard (Locomotiv Club, Bologna 20.09.09)
Lamb (Magazzini Generali, Milano 02.10.09)
Massive Attack (Palasharp, Milano, 07.11.09)
Fuck Buttons (Locomotiv Club, Bologna 19.10.09)
Battles (Warp20, Coronet Theatre, Londra 05.12.09)
Miglior artwork Le riedizioni dei dischi della EMI dei Radiohead
I tre “music moments” del 2009 Ovverosia, tre momenti particolarmente emozionanti legati alla musica 1. Vedere Mike Watt agitarsi sul palco
2. Cantare una canzone sul palco insieme agli Oxford Collapse
3. Cantare a Londra (come pubblico del loro concerto) con gli Alice in Chains
Lo si è detto tante volte: le note sono sette – anzi, dodici – ed è inevitabile che, al momento di metterle insieme, si finisca per creare qualcosa di già fatto in precedenza, anche se non lo si conosce. Allo stesso modo, neanche le lettere dell’alfabeto – o, meglio ancora, le parole – sono infinite; quindi può succedere, quando arriva la fatidica ora di dare un nome alla propria band, di sceglierne qualcuno già in uso. Con il risultato non soltanto di creare confusione, ma anche di generare dispute legali.
Nella storia del rock vi sono alcuni casi abbastanza celebri in tal senso. Il primo e forse più importante è quello che vede uniti da omonimia ma separati geograficamente e temporalmente due band battezzatesi Nirvana.
Della compagine guidata da Kurt Cobain non c’è molto da dire. Lasciamo allora che a parlare siano musica e immagini:
Doveroso invece approfondire la conoscenza con quelli che negli Stati Uniti vengono chiamati Nirvana UK. Formatisi a Londra nel 1967 dall’incontro tra l’irlandese Patrick Campbell-Lyons e il greco Aex Spyropoulos (chitarrista uno e tastierista l’altro, entrambi cantanti). Senza stare a entrare troppo nel merito di una vicenda discografica non delle più semplici, va comunque detto che gli album The Story Of Simon Simopath (1967) e All Of Us (1968) sono tra i momenti più alti del pop psichedelico inglese, come dimostra il brano qui sotto (tratto dal primo dei due dischi).
Ora, a volerla dire tutta, magari gli inglesi potevano risparmiarsi di far causa a Cobain e soci per via della ragione sociale identica, ma questa è tutta un’altra questione…
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