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Archivio - Categoria ‘Speciali’

G of M: Amy Winehouse

Le scorte di vodka lemon spariscono sempre più misteriosamente qui nello studio di Maps, cosa starà mai succedendo?

L’estate non è ancora arrivata, non siamo riusciti a vedere nemmeno la primavera, quindi non può essere l’arsura di queste giornate… però mi sembra di intravedere una pazza ubriacona nella sede di via Berretta Rossa… è proprio lei, è l’ospite di oggi: Amy Winehouse!

La giovane Amy aveva tutto: una famiglia che le voleva bene, una gran voce, delle influenze musicali ottime. Magari le mancava un po’ di prestanza fisica, ma a quella si può sempre rimediare al giorno d’oggi… l’unica cosa che non funzionava erano le cattive compagnie che la ragazza aveva deciso di frequentare.

Subito dopo l’album d’esordio Frank che risale al 2003, e dopo aver detto un secco no no no alla possibilità di entrare in riabilitazione per riprendersi dalle prime droghette, la nostra bella (?) è sprofondata in un baratro senza fine. Da allora nell’ordine sono arrivate: foto di lei ubriachissima (ma noi di Gods of Mainstream siamo abituati), performances agli Mtv Music Awards dove non riesce a stare in piedi perché strafatta, foto di lei che esce nuda da casa con sguardo allucinato, foto di lei che fuma sigarette, foto di lei che fuma il crack e ultimo, ma non per importanza, un enfisema polmonare che la costringe a ricoverarsi.

Mettici pure un intervento di chirurgia plastica al seno (con relative complicazioni) e un altro al naso e avrai il ritratto di Amy Winehouse nel 2010.

Il padre comunque insiste a dire che ci sarà un nuovo album a breve. Forse lo farà lui, sicuramente la figlia avrà ancora bisogno di un po’ di tempo per riprendersi, io non la vedo ancora in forma.

Go Amy!

PS – Le fotografie sono state censurate per proteggere i bambini che leggono questo blog.

Eleonora | 08:30 | Monday 24 May 2010 | Comments Off
Bullshit, Gods of Mainstream, Podcast, Speciali, Video

Blasfemia

La Rete ha amplificato la visibilità di progetti artigianali anche molto piccoli, facendo emergere diversi microcosmi di musicisti e band che si rifanno a un’estetica Do It Yourself. Al grido di DIY or CRY, i Gobble Gobble hanno lavorato attivamente in diversi ambiti musicali, realizzando una serie di nastri autoprodotti che in alcuni casi sono diventati dei free download. Ma per farveli conoscere, ho scelto una cover molto particolare che il gruppo ha inserito nell’antologia White Guys With Beards and Friends vol. II, disponibile per il download o in una tiratura limitata di 100 copie fisiche (ecco che ritorna l’estetica DIY).

Tra le venti tracce, oltre a potervi divertire a scoprire piccole-grandi band, vi potete godere una versione della celeberrima “Where Is My Mind” dei Pixies messa a punto dai Gobble Gobble e ribatezzata – secondo me – giustamente “Pixies Blasphemie”: la melodia dell’originale è martoriata da una voce infernale e il tutto è soffocato – o quasi – da bordate analogiche in perfetto stile Gobble Gobble. Per chi volesse approfondire l’argomento, consiglio vivamente una delle cassette della band a disposizione in mp3.

bos | 08:36 | Thursday 13 May 2010 | Comments Off
Mp3, Podcast, Speciali

G of M: Britney Spears

Attenzione!

Miss Britney Spears è approdata a Gods of Mainstream e ci ha finito tutte le scorte di vodka e antidepressivi, per cui, se le prossime volte andremo in onda più depressi, saprete a chi addossare la colpa.

Scherzi a parte, la protagonista assoluta della nostra puntata è la pazza di Kentwood, Louisiana, paese che le ha dato i natali e che l’ha vista crescere e sbocciare prepotentemente come sexy ninfetta. A 18 anni già si struscia con gonna corta e sguardo sensuale all’interno del video Baby One More Time, e da lì sarà tutto (o quasi) in discesa per the legendary Britney Spears.

Videoclip sempre più sexy, serpenti albini durante le sue performances live, baci saffici non con una qualsiasi, ma con la regina Madonna ma anche momenti bui durante i quali i paparazzi la riprendono ubriachissima fuori dai locali che frequenta tra l’altro anche la morigerata Paris Hilton.

Dopo mille vodka lemon e battaglie per la custodia dei suoi due carinissimi bimbetti, la Spears rinasce nel 2008 vincendo tutti i premi possibili e strabiliando il suo pubblico (che comunque non l’aveva mai abbandonata) con l’album Circus, trainato dal singolissimo Womanizer.

E’ proprio questa canzone, simbolo della rinascita della pazzesca Britney, quella che abbiamo scelto per voi, amici fedelissimi del pop! Ascoltatevi dunque senza indugio il podcast, e gustatevi il video di questa donna dalle sette vite!

Eleonora | 09:00 | Friday 7 May 2010 | Comments Off
Bullshit, Gods of Mainstream, Podcast, Speciali, Video

PS22, i bimbi e i Beach House

Da tempo oramai sono fan del coro di questa scuola elementare di Graniteville, Staten Island (New York). Il maestro del coro deve avere gusti musicali variegati, infatti in questi anni i bimbi si sono cimentati in sublimi interpretazioni di “Pictures of You” dei Cure, “We’re Going To Be Friends” dei White Stripes, “River Man” di Nick Drake, “Jog”a di Bjork ma anche “Halo” di Beyonce, “Don’t Stop Believin’” dei Journey… e molte altre.

Non avrei mai pensato di trovare i Beach House nel repertorio del coro della Public School 22.
E invece eccoli qui, con “Zebra”.
I love this city.

The Italian Girl | 09:36 | Saturday 1 May 2010 | Comments Off
Speciali, Video

Audience Live Report: 65DaysofStatic @ Locomotiv Club, 21.04.10


A Maps regaliamo spesso a voi ascoltatori biglietti per andare ai concerti. Voi, “in cambio”, ci mandate una breve recensione dei concerti stessi. Marco è andato al Locomotiv a vedere i 65DaysofStatic.

Entrato al Locomotiv strabordante di gente e boccheggiante, mi appresto insieme a Blondie a sentire il concerto dei 65DaysofStatic, di cui ho sentito parlare un gran bene.
In effetti sin da subito mi rendo conto che è valsa la pena essere arrivato lì in stampella, a causa di una frattura alla gamba che mi porto dietro da mesi: il concerto è davvero bello i ragazzi son proprio in gamba, suonano da paura!
La mia memoria musicale viaggia: riconosco influenze dai Drop Nineteens ai So So Modern, dalle Breeders ai Fuck Buttons. Nelle pause riesco a percepire addirittura un po’ di Lali Puna e Boards Of Canada. No, non sono ubriaco: ‘sti ragazzi sono talmente bravi che mi hanno portato alla mente molti dei miei gruppi preferiti spaziando dagli anni ’80 ad oggi, dal postrock all’elettronica. Bravi, bravi! Grande presenza scenica e grande tecnica: se non avessi la gamba rotta ed il Locomotiv avesse un sistema di areazione, sarei già lì in prima fila a pogare tra i ggiovani numerosi ed entusiasti.
Per raggiungere l’estasi ci avrei visto bene una bella voce, magari dark, tipo quella di Nick Cave: ma vabbè, dai, non si può mica avere tutto!

Foto di FranFiorini

Francesco | 15:14 | Wednesday 28 April 2010 | Comments Off
Bullshit, Speciali

G of M: Natalie Imbruglia

Con una settimana di ritardo regalo a tutti voi spettatori di Maps, il podcast di Gods of Mainstream relativo a Natalie Imbruglia, ragazza dotata di immensa grazia ma veramente un po’ una poraccia nel canto.

E va bene, forse la voce non è la sua migliore qualità ma indubbiamente è una gran bel pezzo di donna, e dopo essersi cimentata in vari spot pubblicitari e serie tv, l’amore per la musica ha trionfato ed è nata Torn, la canzone che tutti gli adolescenti cresciuti negli anni Novanta si ricorderanno.

Quante storie d’amore sono nate grazie a questo pezzo? Quanti caschetti alla Natalie Imbruglia avranno fatto i parrucchieri nel 1997? Quante plastiche al viso si sarà fatta la cantante dopo quell’anno?

In ogni caso con lei possiamo tranquillamente dichiarare chiuso il periodo delle cantanti pop inutili a Gods of Mainstream. Prossimamente infatti sarà con noi the legendary Britney Spears!

Ma prima scoprite tutto ma proprio tutto su Natalie, dai fate un ultimo sforzo!

Eleonora | 13:49 | Wednesday 28 April 2010 | Comments Off
Bullshit, Gods of Mainstream, Podcast, Speciali, Video

G of M: P!nK

Quando Maps incontra la monnezza nasce Gods of Mainstream, l’allegra rubrica che vi racconta tutto ma proprio tutto sui protagonisti del magico mondo del pop, anche quello di cui non ve ne potrebbe fregar di meno.

A questo proposito, la scorsa settimana abbiamo parlato con Francesco di Alecia Beth Moore, e chi è, direte voi. Ebbene si tratta di Pink, o come preferisco scrivere io P!nK in versione ggiovane, perchè noi lo siamo! Ella è l’interprete di grandi successi come Stupid Girl e So What e, come molte altre cantanti del rock, ha avuto un’infanzia ribelle. Pensate che il suo nickname deriva da una delle mille tinture di capelli che sfoggiava nell’adolescenza! Che pazza!

La ragazza non ci sta ad essere etichettata come l’ennesima stella del pop e così si fa scrivere un album da Tim Armstrong dei Rancid e nei suoi testi parla di droga, vita spericolata e prende in giro le varie Britney Spears e affini nei suoi videoclip. Tuttavia esaminando attentamente la sua vita privata come ho fatto io prima di portarvela a Gods of Mainstream, si scopre che in realtà Pink è una donna monogama e monotona.

Ha incontrato e sposato Carey Hart (che è comunque un bizzarro motociclista, è vero) nel 2006 con una cerimonia sulla spiaggia (magari a piedi nudi, che pazza!), ha divorziato da lui nel 2008 e poi che ha fatto? Si è rimessa con lui l’anno dopo, portandolo su e giù per il globo durante i tour e inserendolo in qualsiasi suo videoclip.

Pink, ci vuole più sesso droga e rock’n roll!

Come di consueto video e podcast, a voi!

Eleonora | 14:47 | Wednesday 14 April 2010 | Comments Off
Gods of Mainstream, Podcast, Speciali, Video

G of M: Avril Lavigne

Che orrore.

Che orrore.

Non avrei mai voluto giuro sottoporre voi, pubblico intelligente e sofisticato di Maps, all’ascolto di un podcast riguardante Avril Lavigne:questo indicibile strazio, questa lagna proveniente dal Canada. Soprattutto dopo avervi abituato a donnoni del calibro di Jennifer Lopez o Christaccia Aguilera.

Con all’attivo tre album (e che bello sarebbe stato se non ne avesse fatto neanche uno) e testi impegnati come Girlfriend e Sk8er Boi (scritto davvero così), un paio di anni fa ha stravolto la sua immagine da ragazza ribelle che odia il mondo, presentandosi con delle disgustose mèches rosa su capello biondo stile bambolina punk un po’ isterica ma ammiccante: pero’ con tutta la buona volontà, Avril, con quel naso chi vuoi conquistare?

Non sei nemmeno riuscita a tenerti un marito, che tra l’altro cantava nei Sum 41, forse il peggior gruppo degli ultimi anni dopo i Good Charlotte, e oggi che sei una donna ormai cresciutella vai ancora in giro per locali ad ubriacarti come la peggior Paris Hilton, progettando un nuovo album per il 2010. A Gods of Mainstream ci siamo chiesti tante volte quali fossero i problemi all’interno del tuo matrimonio e siamo giunti alla conclusione che: o per te le dimensioni contano parecchio e lui ne era purtroppo sprovvisto, oppure il ragazzo dopo cinque anni ha finalmente cambiato lenti a contatto e quando si è accorto di avere un toporagno al suo fianco sul talamo nuziale ha preferito lasciar perdere.

Per fortuna la nostra poetessa del punk si è subito ripresa regalandoci la canzone che ha fatto da colonna sonora a quella monnezza dell’ Alice in Wonderland di Tim Burton.

Tanti complimenti Avril!

A voi lo sfavillante podcast! Ma prima il video, che mette in risalto le incredibili doti canore della Lavigne.

Eleonora | 17:38 | Wednesday 31 March 2010 | 4 Commenti »
Gods of Mainstream, Podcast, Speciali, Video

Bob Corn e i suoi amici Majirelle e Rella!

Oh, è sempre un piacere avere in studio il nostro terzo conduttore Bob Corn, lui può fare come vuole, sta in giro per il mondo quasi tutto l’anno ma poi ogni tanto si ricorda e torna a condurre qualche puntata di Maps.

Quando lo fa ci porta sempre degli amici…e a questo giro ecco arrivare due troubadour pieni di talento: da una parte la dolce Majirelle, dall’altra l’ombroso Rella the Woodcutter.

I tre si sono cimentati con un brano a testa inframmezzando il tutto con chiacchiere sull’Olanda, il Capodanno e le bevute.

Rock on!



Jonathan | 10:40 | Monday 29 March 2010 | Comments Off
Interviste, Live, Mp3, Speciali, Video

G of M: Christina Aguilera

Una vera super regina ci aspettava negli studi di Città del Capo: seduta sulla sedia tra me e Francesco c’era Christina Aguilera, oserei dire il Roberto Saviano del panorama pop contemporaneo.

Vedete, io mi sento sempre un po’ in soggezione quando devo parlare di cotante celebrità, quindi alla fine la verità è che scado sempre nel gossip più spicciolo, sugli scandali osé e puo’ capitare che durante la puntata mi scappi qualche parola, ma the show must go on: oggi anche la Aguilera, come me, si è impegnata a diventare una donna seria (nonostante il travestimento da Marilyn Monroe) e non è più la ragazzina che con sguardo ammiccante ci consigliava di strofinarla nel modo giusto.

Oggi nel 2010, la Agui non ne può più di essere considerata una ragazza di facili costumi, ha detto basta ai video vestita di mutande di pelle e basta alla lotta nel fango: si è sposata e ha sfornato un bambino.

Auguriamo tanta fortuna a X-Tina e guardiamo con speranza alla sua vita da adulta, anche se Francesco la preferiva indubbiamente nei panni del genio della lampada.

Attenzione: per l’ascolto di questo podcast da parte dei bambini, è consigliata la presenza dei genitori.

Eleonora | 08:01 | Thursday 25 March 2010 | Comments Off
Gods of Mainstream, Podcast, Speciali, Video