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Archivio - Categoria ‘Speciali’

Abel Ferrara parla, suona e ci annuncia che…

Io lo so che tanti fra voi appena hanno visto il volto sulla copertina di Live@MAPS vol. 3 si sono domandati: ” Ma questo? Ha suonato al Covo?! Forse era al Locomotiv mentre ero al mare!”

Chi si è domandato ciò era proprio fuori strada… Perché, nonostante la strepitosa improvvisazione acustica che ci ha regalato in studio, va precisata la sua non primaria attitudine alla musica, bensì ad un altro tipo d’arte. Abel Ferrara, regista cinematografico, newyorkese di nascita, seppur d’origine italiana, ci ha fatto l’onore di venirci a trovare e di farci assistere ad una tra le ospitate più esaltanti della stagione. Genio e sregolatezza subito chiare al nostro occhio e presto evidenti anche a voi non appena vedrete il video. In quei giorni era venuto a presentarci Napoli Napoli Napoli, in visione alla Cineteca di Bologna:  il docufilm sui luoghi  e personaggi più atipici della città partenopea.

Poi così, dal nulla, durante l’intervista, sorpresa fra le sorprese: in programmazione una partecipazione in un suo prossimo film di 50 Cent. Non dico altro. Anzi aggiungo che il brano improvvisato per noi da Abel è un omaggio a Dylan e Stones da lacrime! Guardate e scaricate.

Pietro | 10:31 | Wednesday 13 October 2010 | 2 Commenti »
Interviste, Live, Mp3, Podcast, Speciali

Audience Live Report: Shellac@Estragon, 08.10.10

A Maps regaliamo spesso a voi ascoltatori biglietti per andare ai concerti. Voi, “in cambio”, ci mandate una breve recensione dei concerti stessi. Mary e Claudio , però, sono andati oltre: non abbiamo dato biglietti per il concerto degli Shellac all’Estragon, ma loro ci hanno mandato ugualmente una recensione. E noi, anche per questo, li amiamo un sacco.

Venerdì all’Estragon è stato il nostro (mio e del mio fidanzato) terzo concerto degli Shellac in una settimana, gli altri due li abbiamo visti in Olanda (29 settembre Nijmegen, 30 settembre Utrecht). Ovviamente parlando degli Shellac ogni concerto è stato a sé: ognuno diverso e ugualmente bello. Anche se in quello a Bologna ci sono stati molti più nei che hanno rovinato un po’ la serata in generale.Innanzitutto l’Estragon non è concepito per la musica dal vivo, l’acustica è pessima. Per fortuna, Albini&co. erano dell’umore giusto e non si sono di certo risparmiati: anzi, ci hanno preso gusto ad aizzare il pubblico in chiusura di concerto regalandoci una tiratissima “Crow “ e “Spoke”. Il resto dell’esibizione è stata centrata sulla solita scaletta che portano in giro per l’Europa da qualche settimana, sebbene siano stati disturbati da quattro idioti forzati del pogo che si abbattevano sugli ascoltatori delle prime file costretti a prendersi qualche botta indebita. Dopo un po’ di pugni e rimbalzi che ci hanno portato ai lati della prima fila, abbiamo deciso di abbandonare il campo di lotta e vedere il concerto da dietro. Nella civilissima Olanda, invece, qualche ubriaco ci ha regalato una meravigliosa perfomance a dorso nudo mentre tentava di salire sul palco e in uno slancio di feticismo ha cercato di slinguazzare le scarpe di Bob Weston; ma nessuno si è sognato di disturbare agli altri il concerto.

Un altro appunto va alla direzione dell’Estragon, molto lassista nel far rispettare la legge antifumo. Benché nel locale vi siano una decina di cartelli antifumo e anche i monitor ammonissero il pubblico di non fumare, la gente faceva il comodo suo; anche quando a due gemelline dai lunghi capelli lisci e neri abbiamo ricordato che è vietato fumare nei luoghi pubblici, queste, dopo aver spento inizialmente la sigaretta, si sono girate e l’hanno riaccesa.

Di questa serata rimane una grande perfomance degli Shellac. E’ sempre uno spettacolo vedere Albini fare l’aeroplano, ìurlare sui pick-up della chitarra e anche concedersi qualche sproloquio in italiano, vista l’impossibilità da parte di Bob Weston di inscenare il suo solito question time con il pubblico, a causa dell’ignoranza generale. Peccato anche per la mancanza di interazione con il pubblico a fine serata per la vendita fai da te delle magliette.

Francesco | 13:30 | Tuesday 12 October 2010 | 1 Commento »
Speciali

Leggi Ascolta Crepa: The Vaccines

Quando Jonathan e Francesco mi hanno invitato ad accomodarmi nel blog di Maps, mi sono guardato in giro e ho notato che tutto era perfetto nella loro casa. Ho cercato allora con calma uno spazio libero, alla fine un angolo vuoto c’era e ho pensato che l’avrei riempito di canzoni pescate a gusto personale nel marasma del bazar infinito che è la blogosfera musicale. Una rubrica con una band per volta, una semplicemente bella da ascoltare, da esaltare e morirci dietro per qualche minuto, prima che sparisca di nuovo tra le pieghe della cronologia del browser.
Leggi Ascolta Crepa non rivela nuove verità né annuncia prossime big things: vuole essere invece lo specchio di come funziona oggi il maledetto, robotico, effimero m-blogging. M- sta per musicale ma anche micro e massivo. Allora che m-blogging sia, ma per tutti.

Scrivere come richiederebbe questa rubrica dei The Vaccines è una bella gatta da pelare. Quattro londinesi, stop. Non si sa troppo a parte la presenza di Jay Jay Pistolet e il fratello di uno degli Horrors. Da qualche settimana seguo i loro aggiornamenti: sul sito postano in continuazione foto scolorite che fanno tanto 2010, mentre la pagina di Facebook la riempiono di video di artisti vecchi e indiscutibilmente fighi. Voglio conoscerli, associare della facce agli strumenti e sapere se… ma alle mie insistenti e-mail non rispondono. Tuttavia un tour e un’uscita fisica in programma ci sono, questo scongiura la paura e la figuraccia di essere incappato nel primo esempio di band bot. Che furbi, hanno fatto talmente il giro completo che per evitare di farsi mietere dal mulino dell’hype hanno scelto la carta del silenzio? Bisogna pensarle tutte di questi tempi.

Ma che allora sia la musica a parlare per loro. Quale musica? C’è solo un singolo disponibile, “If You Wanna”, e sì, spacca, come si dice in gergo. Una vera sveglia nel caso foste anche voi rimasti intorpiditi ultimamente sotto coperte di lo-fi rarefatto e calde immersioni di dream pop. Tre minuti di rock and roll da cui farsi schiaffeggiare, con i coretti a uncino che dichiarano amore e implorano in ginocchio di tornare a stare insieme. E poi la nuova “Wreckin’ Bar (Ra Ra Ra)”, chiamata alle armi per adolescenti nostalgici di Ramones in cerca di un pretesto per incazzarsi.
Mentre scrivo i ragazzi – già li amo – hanno deciso di mettere in down il sito e esporre il cartello Be right back. Io non posso che rispondere If you wanna come back it’s all right. Davvero, spero si facciano vivi, mi dispiacerebbe se fossero già in crisi o peggio se scomparissero senza nemmeno aver provato a essere quel tipo gruppo da one-hit wonder che questa rubrica vuole celebrare. Vi farò sapere.

Federico Pirozzi | 14:47 | Thursday 7 October 2010 | Comments Off
Mp3, Podcast, Speciali

MOTORPSYCHO’S MONSTER (POWERED BY RUNE GRAMMOFON!)

E sì e no e poi anche e forse. L’appartenenza è un atto politico.

Tipo da noi c’è un locale, io sto a Cesena e il locale sta a Rimini, che per un certo periodo ospitava almeno un concerto dei Motorpsycho all’anno. Facevano della bella gente e continuava a incrementare consensi.

Iniziavano a girare voci del tipo che i Motorpsycho non si sarebbero imbarcati in un tour nel sud dell’Europa se non fossero riusciti a infilarci una data al Velvet, cosa di cui a posteriori probabilmente riuscirei a dubitare MA che ha permesso alla band di farsi uno zoccolo duro di fans romagnoli più numeroso di quello degli Screaming Trees (si fa per dire).

I Motorpsycho erano un gruppo stoner, diciamo così: un po’ pop un po’ grunge un po’ psichedelia vintage un po’ qualcos’altro. Erano affezionati al loro giro, pubblicavano dischi a ruota e se te li beccavi dal vivo potevi stare davanti al palco anche per tre ore.

A un certo punto della loro carriera hanno mollato le asperità e hanno inventato una formula trasversale, ci hanno lavorato per un po’, hanno tirato fuori qualche disco memorabile. Uno di questi si chiama Timothy’s Monster, che assieme a Demon Box è probabilmente la loro opera più citata e/o migliore.

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Disappunto | 10:29 | Friday 1 October 2010 | Comments Off
Mp3, Podcast, Speciali

Michael Palin! Ni!

Sono passati due mesi, ma il ricordo è ancora più che vivo. Grazie ai ragazzi del Biografilm Festival abbiamo incontrato nientepopodimeno che Michael Palin, il leggendario membro dei Monty Python, ospite dell’edizione 2010 della kermesse.

Godetevi l’intervista: attenzione, nel secondo video c’è una “bonus track” imperdibile!

Francesco | 08:55 | Thursday 5 August 2010 | 1 Commento »
Interviste, Speciali, Video

Live@Maps – vol. 3

Le buone tradizioni non muoiono mai, e per fortuna. Ecco a voi, per il terzo anno di seguito, la raccolta che comprende il meglio dei live della stagione di Maps. Due cd con tanto di copertina (grazie mille ad Ale per lo splendido lavoro) per ripercorrere, durante le vostre vacanze, la quarantina scarsa di concerti più o meno acustici che ci sono stati nei nostri studi.

Ecco il brutale elenco degli artisti: Devocka, Amor Fou, Times New Viking, My Awesome Mixtape, The Zen Circus, Diverting Duo, Giardini di Mirò, Black Lips, Brown and the Leaves, Let’s Wrestle, Ardecore, Nancy Elizabeth, Simona Gretchen, Perturbazione, We Were Promised Jetpacks, Heike Has the Giggles, Bob Corn, Majirelle, Rella, Giorgio Canali e Rossofuoco, Bologna Violenta, Schonwald, Verner, The Mojomatics, Dino Fumaretto, Vincenzo Fasano, Samuel Katarro, Der Maurer, Ned Collette, Parker Lewis, Murder, The Secret Society, The Perrys, Nicodemo, Plastic Made Sofa e Grimoon.

Non vi resta che cliccare qua, scaricare e godervi tutte le tracce, che abbiamo taggato per bene, per il vostro piacere. Grazie ovviamente a tutte le band che sono passate di qua e a chi ha permesso che ci fossero. E a voi, affezionati ascoltatori: Maps va avanti fino al 30 luglio. Daje!

Scarica Live@Maps Vol. 3

Update: per un nostro errore il brano degli Ardecore che trovate nello zip è incompleto. Sostituitelo con questo qua sotto!

Francesco | 08:34 | Monday 26 July 2010 | 7 Commenti »
Live, Mp3, News, Podcast, Speciali

Audience Live Report: Jamie Lidell @ Dissonanze, 22.05.10

Di solito chiediamo ai vincitori dei biglietti che mettiamo in palio di darci “in cambio” una recensione del concerto che i nostri ascoltatori vanno a vedere gratis grazie a Maps, ma questa volta il nostro pubblico si è superato. La fedele ascoltatrice Nadia, che segue Maps in streaming da Roma, ci ha regalato parole e video di due eccezionali concerti del programma di Dissonanze 2010. Dopo Gil Scott-Heron, ecco Jamie Lidell

Dopo il concerto di Gil Scott Heron qualche problema tecnico ritarda l’entrata di Jamie Lidell, mettendo la giusta distanza tra due concerti così diversi tra loro. In un’intervista fatta prima di Dissonanze, Lidell ha dichiarato: “A Roma avremo un palco molto grande e quindi faremo davvero molto rumore“, e lui le promesse le mantiene! Parte a mille con “Where D’You Go” che potrebbe essere  la canzone del ballo di fine anno della scuola di un film americano quasi più vicino ai 50’s che ai 60’s.

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Francesco | 08:03 | Friday 2 July 2010 | Comments Off
Speciali, Video

Audience Live Report: Gil Scott-Heron @ Dissonanze, 22.05.10

Di solito chiediamo ai vincitori dei biglietti che mettiamo in palio di darci “in cambio” una recensione del concerto che i nostri ascoltatori vanno a vedere gratis grazie a Maps, ma questa volta il nostro pubblico si è superato. La fedele ascoltatrice Nadia, che segue Maps in streaming da Roma, ci ha regalato parole e video di due eccezionali concerti del programma di Dissonanze 2010. Ecco Gil Scott-Heron

Il primo contatto indiretto con Gil Scott-Heron è con i volantini distribuiti all’ingresso di Dissonanze che lo ringraziano per aver rinunciato ai concerti israeliani. Così tanto per far capire che lui è quello di sempre e graffia ancora.

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Francesco | 08:01 | Thursday 1 July 2010 | 2 Commenti »
Speciali, Video

G of M: Kylie Minogue

Abbiamo una presenza Reale questa settimana: si tratta della nanetta più seccsi del pop, la nostra anzianotta Kylie Minogue! Perché reale con la R maiuscola, vi chiederete? Perchè Kylie ha ottenuto alte onorificenze dal governo britannico e pure dal governo francese! E’ una donna che sparge cultura a destra e a manca! Come? Non ve n’eravate accorti? Che stranezza.

La puntata di Gods of Mainstream si è trasformata ben presto in una ghiotta occasione per esibire le mie noti canore (ma per scoprirlo dovete ascoltarvi il podcast qui sotto) ma non è stata solo questo. Con Francesco abbiamo analizzato puntigliosamente le diverse fasi della carriera di Kylie Minogue, i suoi (stavolta non numerosi) amori e abbiamo scoperto che ha lanciato una linea di lenzuola, coperte e copriletti con il suo nome.

Lo so cosa state pensando: è una puntata noiosissima. Invece no, ve lo assicuro vale la pena di ascoltarla e non solo per il mio karaoke ma anche per scoprire succose novità sui prossimi diabolici progetti che ho per questa rubrichina e infine per ascoltare tutti insieme l’ultima canzone di Kylie Minogue in anteprima: All The Lovers!

Dai forza, tenete duro, ne abbiamo ancora fino a luglio! Gods of Mainstream anche sotto l’ombrellone!

Eleonora | 09:16 | Friday 4 June 2010 | Comments Off
Bullshit, Gods of Mainstream, Podcast, Speciali

Torna OffMaps@ModoInfoshop!

Domani, giovedì 27 maggio, c’è un nuovo appuntamento con OffMaps@ModoInfoshop, il salottino radiofonico ospitato dalla libreria di via Mascarella. In occasione dell’arrivo degli Amor Fou in città, abbiamo reclutato Alessandro Raina e Leziero Rescigno per parlare del pop italiano: a partire dalle 2130 circa (cercate di essere puntuali), faremo una bella chiacchierata partendo dalla musica impegnata e dai cantautori, per arrivare alle contraddizioni di oggi, tra talent show e i Baustelle che scalano le classifiche. Per saperne di più, cliccate qua.

Inoltre, i ragazzi faranno un breve ma intenso miniset live apposta per OffMaps@ModoInfoshop. Che volete di più?

Intanto, vi facciamo vedere quello che è successo nel precedente incontro quando, con Luca Trambusti, Oderso Rubini e Michele Orvieti, abbiamo parlato di cosa vuol dire gestire un’etichetta musicale in Italia nelle ultime tre decadi.

(Un grazie particolare a Pietro Borzì, ormai videomaker ufficiale di Maps!)

Francesco | 08:43 | Wednesday 26 May 2010 | Comments Off
News, Speciali, Video