In occasione del concerto che Il Teatro degli Orrori ha tenuto all’Estragon di Bologna, abbiamo fatto una bella chiacchierata con il cantante della band, Pierpaolo Capovilla. Mentre era in viaggio con gli altri musicisti verso la nostra città, abbiamo parlato del nuovo disco A Sangue Freddo, di cosa vuol dire fare musica impegnata oggi e dei cambiamenti che la band ha avuto nella sua tutto sommato breve vita.
Abbiamo anche tentato di incastrare Capovilla in una classifica dei dischi migliori del 2009, ma, con molto savoir faire, ha declinato, preferendo non fare nomi. Come al solito, intervista e mp3. Enjoy!
Li avevamo intervistati qualche mese fa: sono tornati da poco a esibirsi in Italia e non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di scambiare due parole con la band israeliana più pazza del momento, i Monotonix. Ai nostri microfoni Ami ci ha raccontato le ultime novità della band: non preoccupatevi, loro col tempo non si calmano, anzi, rimangono degli scalmanati sul palco, anzi, come è stato giustamente specificato, in mezzo alla gente, perché è lì che la band allestisce il suo set.
Ami non è andato troppo nel dettaglio, ma ci ha fatto intuire che presto i Monotonix avranno delle nuove uscite, con puntatine qua e là nell’America del Nord e anche in quella del Sud, per non farsi mancare niente. Buon ascolto!
Torniamo ancora una volta su una band davvero sui generis, i Uochi Toki. Il successo del loro ultimo disco Libro Audio, non si spegne, e già ne avevamo parlato con Napo. Nel giorno del loro concerto al Locomotiv Club abbiamo raggiunto la band sulla strada per Bologna e abbiamo parlato al telefono di quello che stanno combinando. Sorpresa: nonostante un po’ di confusione nel definire quando inizia o finisce un anno (ascoltare l’intervista per credere), la strada che i Uochi Toki stanno battendo è quella del progressive: niente più basi con pattern definiti, ma in evoluzione. E niente più testi normali, ma narrazioni aperte.
Che cosa vorrà dire? Ci toccherà aspettare il prossimo disco. Nel frattempo ecco a voi intervista e un’altra traccia da Libro Audio.
L’avremmo voluto ardentemente in studio da noi, per una delle nostre session acustiche, ma non ce l’abbiamo fatta, e così ci siamo dovuti “accontentare” di sentire Langhorne Slim al telefono. Il musicista americano da qualche anno sta sfornando lavori uno più valido dell’altro e il suo ultimo disco, Be Set Free, è bellissimo e intenso, pieno di storie ed evocativo, a partire dalle tracce che lo compongono. Si tratta per lo più di storie d’amore. Perché, ci siamo chiesti?
Di questo abbiamo parlato con lui, e alla fine gli abbiamo anche fatto scegliere una traccia del disco (lui avrebbe voluto farlo sentire per intero, ma i tempi radiofonici, signora mia…). Buon ascolto!
Minutemen, Firehose, The Stooges. Cos’hanno in comune queste tre band… minori? Un uomo e il suo basso elettrico: Mike Watt. L’eclettico musicista statunitense si trova in questi giorni in Italia, per un progetto musicale che sta mettendo in piedi con i nostri Stefano Pilia e Andrea Belfi : hanno chiamato questa cosa “Sailor’s Dream”, il sogno del marinaio, e non è un caso che il padre di Watt abbia servito per più di vent’anni la marina militare americana. Come non è un caso che Mike si trovi bene in Italia, cibo e autogrill a parte: alcuni dei suoi rami familiari derivano, infatti, dalle nostre terre.
Abbiamo chiacchierato molto piacevolmente con Mike Watt al telefono prima della sua data all’Officina 41 di Cesena (per la rassegna Collateral09) e del concerto di domenica scorsa al Locomotiv. Premete “play” e godetevi quest’uomo che non sta mai fermo… e per fortuna!
Eh già, è andata proprio così: i Let’s Wrestle hanno deciso di sciogliersi in diretta a Maps per poi ricompattarsi la sera stessa prima di suonare al Covo.
Una delle session in assoluto più divertenti con i tre ragazzi inglesi in gran spolvero (cit.), dove si è parlato di calzoni, dell’esser la miglior band sul pianeta Terra e di come si è sempre stanchi in tour.
Tre gran canzoni suonate per l’occasione dal bassista dalla band con gli altri due a cantare o a tentare di tenere il ritmo con le dita sul tavolo. Eccezzzzionali.
Non sarebbe male, quello del titolo, come nome per una vendicatrice à laTarantino, non trovate? E invece non parliamo di cinema, ma di due band che, in qualche modo, hanno deciso di congiungersi. I due membri superstiti dei Jennifer Gentle, qualche mese fa, hanno infatti chiesto alla sezione ritmica dei Verdena di unirsi a loro, per una serie di date che continuano ancora oggi.
L’amicizia comune, la condivisione di palchi e la stima reciproca hanno fatto sì che questo incontro fosse fruttuoso e divertente, come ci spiega Marco dei Jennifer Gentle… che si lascia sfuggire anche qualcosa sul nuovo disco della band!
Avevamo lasciato Gianni Pacinotti, meglio conosciuto come Gipi, alle prese con la sua vita disegnata male e con il tour di reading che aveva fatto di quel libro, e un assaggio era toccato anche a noi di Maps, in un memorabile pomeriggio. Lo ritroviamo con un nuovo libro: si intitola Diario di fiume e altre storie, esce per Coconino Press, ed è una raccolta di racconti brevi e brevissimi, scritti e disegnati in un periodo di tempo abbastanza lungo, realizzati con penna, acquerello e altre tecniche. Un modo per scoprire l’evoluzione o, come ci ha detto Gipi nell’intervista, involuzione di un grande artista.
Avremmo voluto parlare con lui del suo ultimo libro e di un altro volume che è sul punto di uscire, ma Gipi è un vulcano e la nostra chiacchierata è cominciata parlando dei suoi nuovi progetti teatrali…
Uno dei più geniali e irriverenti fumettisti europei, Miguel Angel Martin, ha pubblicato da poco per Purple PressSicotronic Records, una raccolta di storie fulminanti e caustiche su una etichetta discografica, alle prese con “nuovi talenti” piuttosto bizzarri: una band di gemelli siamesi che diffonde il rumore di canali televisivi morti, zombie che fanno musica elettronica, musicisti che campionano dal vivo i suoni prodotti da insetti geneticamente modificati… Il tutto immerso in tinte da cartoon e condito da feroce ironia verso la musica indipendente e i personaggi che fanno parte della sua scena.
Il grandissimo autore di Brian the Brain è venuto a Bologna in occasione dell’inaugurazione della sua mostra da Betty&Books e noi l’abbiamo intervistato per voi!
Dopo aver ospitato Corrado e Jukka in mille occasioni per raccontare le tantissime iniziative che mettono in campo è stato un vero piacere ospitare la band in cui suonano al completo, ovvero i Giardini di Mirò.
Si è parlato principalmente di musica, di testi, di cosa vuole dire essere una band che ha dieci anni assieme alle spalle, di come si cambia nel tempo e di come si affrontano i progetti in maniera diversa. Abbiamo chiacchierato de Il Fuoco e di come ogni data di questo nuovo tour è divisa in due parti, canzoni vecchie e nuove della band e sonorizzazione del film.
I ragazzi ci hanno fatto un vero regalo, preparando un set variegato con chitarre, batteria, violino, flauto, percussioni, ma soprattutto facendoci sentire due brani nuovi, completamente inediti, tant’è che non hanno nemmeno un titolo.
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