Si è tornato a parlare moltissimo di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band due anni fa, quando è stato festeggiato il suo quarantennale, ma – saggiamente – la Coniglio Editore ha dato alle stampe da poco un meraviglioso volume, intitolato Summer of Love. L’autore? Niente poco di meno che Sir George Martin, storico produttore dei Beatles. E proprio del “making of” di quel capolavoro si parla, anzi, ne parla Martin in prima persona, facendoci stare negli studi di Abbey Road, giorno dopo giorno, nei lunghi mesi che hanno dato vita ad una delle pietre miliari della musica del XX secolo.
Abbiamo parlato di tutto questo e di altro ancora con Paolo Somigli, traduttore del volume, che… è stato a casa di George Martin! E l’ha anche abbracciato, e…
Dopo il debutto con Love is a dog from hell, torna Fabio Parrinello, conosciuto come Black Eyed Dog, con un nuovo disco, dal titolo decisamente più difficile da pronunciare. Si chiama, infatti, Rhaianuledada, ma ha un sottotitolo (Songs to Sissy) che spiega molto. Se il primo lavoro, infatti, aveva come tema la fine di una relazione, qui si parla di innamoramento.Abbiamo parlato con Fabio di un sacco di cose e, oltre all’intervista, potete ascoltare un brano scelto da lui stesso per “rappresentare” in qualche modo il disco.
Il giovin cantautore Dente è stato nostro ospite a Maps e in radio in genere quasi più di Bob Corn, il che è tutto dire (volete sapere dove? Ve lo diciamo noi: qua, qua e qua). Potevamo farci sfuggire l’occasione di sentirlo per l’uscita del suo nuovo disco, L’amore non è bello?
Con Dente abbiamo parlato di arrangiamenti, di videoclip girati di notte a Venezia, dei numerosi ospiti che hanno registrato con lui i brani del disco, di Lucio Battisti. Qua sotto trovate non solo l’intervista, ma anche la bellissima traccia che apre il cd…
Abbiamo raggiunto i Billie the Vision and the Dancers proprio mentre stavano sbarcando dal traghetto in Germania. La band svedese era in viaggio verso l’Italia per un mini tour di quattro date che avrebbe toccato dalle nostre parti anche il Bronson di Ravenna.
In questi giorni è stato ripubblicato per l’ottima Tea Kettle RecordsI Used to Wander These Streets, quarto album per la band di Malmö.
Ai ragazzi abbiamo chiesto di raccontarci come sta al momento la scena indie-pop in Svezia e in particolare il festival, Emmaboda, che fino a qualche anno fa ne rappresentava lo spirito.
Ascoltate anche le nostre domande sull’ultimo disco della band. Buon ascolto.
Si sì, li amiamo così tanto che non potevamo non averli ancora una volta in studio. Con la promessa di sentire brani nuovi sono tornati da noi i Blake/e/e/e: la band ormai di casa a Bologna (e pure a Città del Capo) ci ha raccontato come sta andando il lunghissimo tour di Border Radio. Ora bando alle ciance… e musica sifone-friendly!
E’ sempre bello parlare con Frankie Hi-NRG, e come non potrebbe esserlo, visto che è un musicista, un cantante, un rapper, ma soprattutto – a nostro avviso – un uomo di parola.
In occasione della data che ha fatto all’Estragon, l’abbiamo sentito al telefono. Il suo ultimo disco, Deprimomaggio, è uscito ormai un anno fa, ma i temi che affronta sono ancora più brucianti e urgenti, dopo questi dodici mesi. Precariato, violenza, e altri indizi dello schifo del nostro paese (con la minuscola). Frankie si arrabbia, denuncia e rappa come al solito, ma ci racconta anche perché nel suo ultimo lavoro ha fatto delle cover e, più in genere, si è spostato su una sorta di forma canzone.
Visite inaspettate come quella che ci ha fatto Adem sono cose che fanno saltare su e giù i conduttori di Maps per almeno 3 giorni di fila…
ll ragazzo turco-inglese, già membro insieme a Fourtet dei mitici Fridge, è arrivato nei nostri studi in trio: Adem, chitarra acustica e voce, la cantautrice Nancy Elisabeth alle tastierine e glockenspiel ed infine Sarah Jones dei New Young Pony Club alla batteria.
Due brani, la stupenda cover dei dEUS già inserita nel disco di cover Takes, e una ballata tratta da Love And Other Planets.
I ragazzi hanno condiviso con noi in diretta il dolore per la scomparsa del grande John Martyn.
A questa domanda potete trovare risposta leggendo l’ultimo libro di Gianluca Morozzi: è uscito per Guanda a metà del mese scorso e si intitola Colui che gli dei vogliono distruggere. E’ un romanzo molto divertente, da leggere al volo, ambientato in due universi paralleli. Uno è il nostro, ed è chiamato Terra Prima, l’altro è la Terra L., molto simile alla nostra, se non che esiste un supereroe, Leviatan, dotato di poteri che si manifestano in maniera bizzarra, in perenne lotta con vari arcinemici. E Johnny Grey? Beh, sulla Terra L. Johnny Grey è l’autore di brani fondamentali come “Smells Like Teen Spirit”, o di dischi epici come Tommy. Mica male, eh?
Gianluca Morozzi è venuto a Maps per parlare del libro, e per farci ascoltare, come già hanno fatto in passato altri artisti, cinque brani legati al libro. Ecco la sua playlist:
- David Bowie – “Space Oddity”
- Lou Reed – “Caroline Says pt. II”
- The Who – “I’ve Had Enough”
- Pink Floyd – “The Trial”
- R.E.M. – “Superman”
Sono in cinque e vengono dalla Toscana, ma, diciamolo, li vedremmo bene in qualche metropoli americana. Quello che colpisce, infatti, degli Hollowblue, è la padronanza di alcuni temi (in senso lato) che sembrano proprio lontani dalla nostra cultura, e che spesso artisti di vario genere che vengono dalle nostre terre scimmiottano male. Calza quindi a pennello la definizione che la band dà di se stessa: pop noir.
Abbiamo parlato di tutto questo con Gianluca Maria Sorace, voce e chitarra della band, che ha dato alle stampe una prima convincente prova “sulla lunga distanza”, un disco intitolato Stars Are Crashing (in My Backyard) che vede una partecipazione speciale nella traccia che lo apre. “First Avenue”, infatti, è scritta e cantata da Dan Fante, figlio di John!
La data insieme al Covo ha portato nei nostri studi due tra le migliori band punk’n'roll della città e dello stivale: Cut e Laser Geyser.
I Cutancora una volta ci hanno regalato una delle loro schegge post-punk in versione acustica e noi li abbiamo interrogati sulla scrittura del nuovo disco (lo vogliamo presto!).
Gigi ha rappresentato benissimo i Laser Geyser e anche lui ci ha snocciolato qualche perla sullo stato di forma della sua band (a quando l’album?).
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