La band dei fratelli Kadane, ovvero The New Year, è giunta in Italia poco tempo fa per una sola data sul suolo nazionale; in quella occasione la formazione originaria del Texas si è presentata nei nostri studi per sottoporsi alla classica raffiche di domande.
Francesco e Dj UDA si sono divertiti a mettere in imbarazzo i due fratelli solitamente abbastanza schivi…e con sfacciatagine siamo riusciti ad ottenere due performance live incredibili. Talmente incredibili che pure il cameraman era in stato confusionale!
Scoprite perchè gli ex Bedhead ci mettono una vita a scrivere dei dischi incredibili e come fanno a provare quando abitano tutti a mille miglia di distanza.
E invece, no, sono cinque. Ma anche tre. Insomma, stiamo parlando di un libro, o meglio, un libro e un disco. No, due libri e due dischi, che presto saranno tre.
Ok, ricominciamo.
E’ uscito poco per Coconino Press il secondo volume (su tre) che raccoglie le storie a fumetti scritte e disegnate da Davide Toffolo che hanno in qualche modo ispirato la nascita della band Tre allegri ragazzi morti. Ogni libro (intitolato Cinque allegri ragazzi morti) ha anche un cd di inediti, rarità, versioni alternative, per diventare la summa della produzione della band di Pordenone.
Ci siamo fatti chiarire meglio le idee dallo stesso Toffolo, in un’intervista telefonica.
In occasione del tour con i Paper Tiger, la band di Mike Feuerstack è venuta a trovarci in studio per eseguire un paio di brani dall’ultimo Lies On The Prize. Le due canzoni funzionano benissimo anche così, chitarra acustica e cori di quello che è stato ribattezzato da Mike stesso il “San Francisco Gay Men’s Choir”.
Siamo anche riusciti a capire come fa Mike a dividersi tra i suoi mille progetti con band come Belle Orchestre e Wooden Stars. Un uomo impegnato!
Tra pochi giorni sentirete anche il live dei compagni di viaggio olandesi Paper Tiger.
Anche i peggiori detrattori della Tafuzzy Records, se mai ce ne sono, devono riconoscere che nessun’altra etichetta riesce a convogliare sotto la sua ala protettiva una tale quantità di band scanzonate e simpatiche come la label romagnola. Ogni volta che una band Tafuzzy viene in studio, come avete potuto sentire nel caso dei Camillas, Jonathan e io sappiamo che possiamo rilassarci: saranno loro a tenere banco.
Figuratevi un po’ quando, qualche mercoledì fa, era prevista per la serata una puntata speciale di Magazzeno Bis dedicata all’etichetta! Sono arrivati in studio i Chewingum e il misterioso ma autorevole Tafuzzi C.d.A. (featuring Mr. Brace) e da lì è stata pura festa!
Il nostro consiglio è di mettervi comodi, prendere del chinotto o della soda e premere play. Dai!
Il Circolo Arci Sesto Senso di Bologna ha deciso da qualche tempo di puntare su una programmazione musicale fatta di piccoli concerti di qualità. Uno degli appuntamenti di novembre ha unito sul palco del locale due band davvero differenti.
La prima si chiama Athebustop: Claudio suona la chitarra acustica e canta, e il violoncello di Miriam impreziosisce il tutto, per una musica raffinata e malinconica.
La seconda ha un nome che è tutto un programma: Honeybird and the Birdies. Una band mezza americana e mezza italiana ma che, come sentirete dall’intervista, ha un minimo comune denominatore geografico che è dato dal fatto che tutti i membri della band vengono dal sud… di qualcosa.
Come ormai sapete, i venerdì a Maps sono in assoluto le giornate più impegnative che abbiamo. Nei nostri studi e sulle nostre linee telefoniche si avvicendano tantissime band, ospiti, artisti. Il 21 novembre è stata una giornata talmente piena che abbiamo dovuto invadere la trasmissione precedente, Class, condotta con sommo garbo e sapienza dal mitico Morra Mc, per fare posto a tutti gli ospiti di Maps.
In particolare, in questa versione inedita Clasps (chiamiamola così), abbiamo parlato della Irma Records Night, che ha visto sul palco del Locomotiv Club dj, band e ospiti tutti riuniti per festeggiare la storica etichetta bolognese. Tra gli altri, i Musetta, band italiana dal respiro internazionale, che ha appena pubblicato per Irma l’album d’esordio Mice to Meet You. In studio abbiamo fatto due chiacchiere con loro e ci hanno regalato una bellissima versione live di un loro pezzo. Enjoy!
In occasione del concerto all’Estragon abbiamo raggiunto al telefono Harriet Campesinos!, la violinista dei Los Campesinos!
Questa volta purtroppo non abbiamo fatto in tempo ad avere la formazione gallese nei nostri studi per una splendida session… ma almeno ci hanno tolto alcuni dubbi che avevamo sul nuovo lavoro We Are Beautiful, We Are Doomed. Le canzoni sono state registrate negli Stati Uniti con John Goodmanson ed il risultato è piaciuto talmente tanto alla label Wichita che ha deciso di farlo uscire subito. Ascoltate l’intervista!
Già dal titolo, capirete che si tratta di una provocazione, sì, ma intelligente e arguta: con queste parole d’ordine va avanti da qualche anno io progetto IO/Cose , un collettivo di artisti che si esprime attraverso il gusto (e il mezzo) della burla.
Alcuni esempi delle loro campagne virali su Internet? “Yes, we spam”, performance/burla direttamente rivolta al PD, e “Adotta un cane del Terzo Mondo”, indirizzata alle campagne umanitarie, o presunte tali, che speculano sul dolore.
In occasione dell’inaugurazione della loro mostra da Betty&Books, i componenti del collettivo sono venuti in studio e hanno chiacchierato con noi delle loro opere. Di tutte, ovviamente, tranne che dell’ultima: attenzione, stanno preparando qualcosa, guardatevi alle spalle.
Il loro Action, Please è stato molto amato, richiesto e ascoltato, e i suoi suoni freddi e emozionanti allo stesso tempo hanno convinto tutti. I Kobenhavn Store, band piacentina, sono venuti a Bologna in occasione della 42 Night al Locomotiv Club, la festa dedicata al primo compleanno di una delle più recenti e interessanti realtà discografica italiane, la 42 Records, di cui avevamo già parlato alla sua nascita.
In questa intervista abbiamo colto la band da qualche parte sulla via Emilia, e abbiamo parlato con loro di quello che stanno combinando adesso e dei loro progetti futuri.
Qualche mese fa era venuto a trovarci in studio Egle Sommacal, per presentare una data di Murato. In quell’occasione gli avevamo chiesto qualche notizia in più sulla reunion dei Massimo Volume, una delle realtà più belle del panorama rock italiano degli ultimi anni, sciolti ufficialmente nel 2002, ma riformatisi la scorsa estate, sembrava una tantum, per un paio di date.
Ma adesso è ufficiale: i Massimo Volume sono tornati più forti e belli che prima, e hanno deliziato il pubblico bolognese con un concerto all’Estragon semplicemente perfetto, il 7 novembre scorso. Poche ore prima di salire sul palco, ha parlato con noi Mimì Clementi, autore dei testi della band, voce recitante e suonatore di basso elettrico. Come al solito, Mimì è stato simpatico e disponibile. Orsù, non attendete, cliccate su “play” e ascoltate!
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